Giuliano Giuman / Documentazione
Nato a: Perugia
Italia
Giuliano Giuman nasce a Perugia il 13 febbraio 1944.
Nel 1964 inizia a dipingere su basi figurative e frequenta lo studio di Gerardo Dottori. Nel 1966 interrompe gli studi e la professione di musicista per dedicarsi completamente alla pittura
Nel 1972 inizia un arco di lavoro sul tema dell’ombra che durerà complessivamente circa dieci anni. Studia la prospettiva e lo spazio. Nel 1974, espone a Bologna Fenomenologia, un’opera concettuale di circa 30 mt.; questo lavoro segna l’avvio di un lungo e rigoroso percorso di ricerca che lo ha collocato nelle aree più avanzate dell’arte italiana contemporanea.
Verso la metà degli anni Settanta, oltre alla pittura, che rimane la componente fondamentale del suo lavoro, affianca altre forme artistiche quali la fotografia, il videotape, la performace, l’installazione.
Nel 1974 lavora a Roma. Dal 1976 al 1982 lavora a Milano, città in cui è tornato dal 1994, e dal 1999 opera con un forno di produzione.
Dal 1975 effettua sperimentazioni sulla fotografia e su fotopittura. L’audiovisivo Possibility of light, possibility of shadow (1976) è uno dei primi video tape italiani prodotto dal Centro Video Arte del Museo di Ferrara.
Nel 1981 comincia a lavorare sul rapporto tra suono e immagine, inizialmente in maniera simbolica, poi partendo esclusivamente dalla partitura, realizza opere analitiche che studiano il rapporto tra acustica e luce, vibrazioni e segno, e altre relazioni.
E’ nel 1986 che inizia a lavorare anche su vetro, sperimentandone procedimenti, assemblaggi e utilizzandolo per installazioni in ampi spazi o per architettura di interni. Nel 1990 acquista il primo forno per la cottura e la fusione del vetro.
Nel 1991 realizza “Januae” una scultura vitrea di due porte da mt.3x3, una delle quali rotante al minimo alito di vento.
Nel 1992, in occasione del Galilean Year, è invitato a Padova con una personale di grandi vetri, al Palazzo del Bo, sede dell’Università.
Dal 1993 ad oggi vince numerosi concorsi nazionali per opere destinate a edifici dello Stato.
Firma nel 1993 il manifesto del ventennale di Umbria Jazz e da quell’anno anche le scenografie.
Il 1994 vede le prime realizzazioni in ambito sacro: un ambone e un altare di vetro per una chiesa umbra tardo-medievale, poi più tardi 80 mq di vetrate per una chiesa in Liguria, una scultura e un lucernario per una cappella mortuaria in Lombardia.
Nel 1996 un’opera figura nella collezione del Museo Vetrario di Murano.
Nel 1998 la Galleria Comunale di Spoleto gli dedica due personali. Nell’estate progetta ed esegue una installazione “Lucente” composta da una scultura girevole e lastre dipinte immerse nelle acque di un piccolo lago.
Dal novembre 1998 al giugno 1999 tiene una personale al Musée Suisse du Vitrail di Romont.
Dal 1999 tiene il corso di insegnamento “Il nuovo linguaggio delle vetrate”. all’Accademia di Brera.
Nel 2000 Alitalia gli organizza una personale all’aeroporto Kennedy di New York.
Realizza a Milano, “Il giardino dei cristalli”, una veranda con fontane, sculture e giochi di luce e acqua.
Produce per la Capitaneria di porto di Savona “Terra e mare e Prue” due vetrate, una di mt. 3,50 x 2 mt. e l’altra di mt. 7 x 2 affacciata sul mare e per il Tribunale di Catania “Giustizia”, un pannello in ceramica di mt. 5,20 x 2,10.
Nel 2001 realizza un grande soffitto in vetro intorno ad un lucernario.
Nel 2002 progetta sul tema della “luce” un campanile di vetro. Pubblica “Fallo se ci riesci” un libro dove al posto delle illustrazioni figura la scritta “Tecnicamente non fotografabile”
Nel 2003 realizza due pareti in vetro per una piscina interna privata. “Tre” è una scultura in vetro alta più di 9 metri collocata in una grande zona industriale vicino Padova e per il nuovo Centro della Scienza di Perugia realizza “Archimede”, una vetrata illuminata dalla luce riflessa del sole con uno specchio rotante
Ha tenuto circa duecento mostre tra personali e collettive.
Vive e lavora a Milano
www.giuman.it
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