Giuseppe Capogrossi / Dettaglio evento

Nato a: Roma Italia



Giuseppe Capogrossi

Dal venerdì 13 ottobre 2006
al lunedì 15 gennaio 2007

Orari:
da martedì a domenica 10.00-12.30
e 16.00-19.30.
Chiuso lunedì
Gli artisti correlati Giuseppe Capogrossi

Comunicato stampa evento: Giuseppe Capogrossi

E’ dedicata a uno dei più significativi interpreti dell’astrattismo la mostra Giuseppe Capogrossi. Opere 1950-1972 che la Galleria Mazzoleni inaugura venerdì 13 ottobre 2006.
Dopo una serie di esposizioni dedicate a grandi maestri come Afro, Burri, Fontana e due grandi retrospettive dedicate a Turcato e Hartung, la Galleria Mazzoleni dimostra ancora una volta la sua attenzione per gli aspetti più rilevanti dell’arte informale internazionale.
La mostra curata da Francesco Poli, presenta un’accurata selezione di circa quaranta opere di grande qualità, quindici oli su tela tra cui ricordiamo Superficie 604 del 1967 presentata alla Galleria d’arte moderna di Roma nel 1974-75, Superficie 188 del 1957 proveniente da un importante collezione londinese, rari collage di cui alcuni usati come studio per opere su tela e un gruppo di lavori su carta come Superficie 660 esposta alla Galleria d’arte moderna di Roma 1974 documentano tutte le principali fasi della ricerca astratta informale dell’artista che inizia nel 1950 e si sviluppa con estrema coerenza e con raffinata complessità fino al 1972 anno della sua scomparsa.
L’avventura artistica di Capogrossi (Roma 1900-1972) si sviluppa attraverso due fasi distinte e diverse fra loro, entrambe caratterizzate da una spiccata personalità creativa.
Dopo aver studiato con Felice Carena, l’artista incomincia ad esporre nel 1927 a Roma, dove ben presto diventa uno dei protagonisti della cosiddetta Scuola Romana , dando vita in particolare a un sodalizio con Emanuele Cavalli e Corrado Cagli. La sua pittura figurativa con valenze tonali si basa su un raffinato e essenziale senso della composizione e degli equilibri formali. Espone alla Biennale di Venezia , alla Quadriennale di Roma e anche all’estero a Parigi, Berlino, Pittsburgh e New York.
La radicale svolta pittorica in senso assolutamente non oggettivo avviene nel dopoguerra. Dopo una breve ma significativa esperienza postcubista (proposta anche alla Biennale del 1948), nel 1950 in tre mostre personali alla Galleria del Secolo di Roma, al Milione di Milano e al Cavallino di Venezia, presenta per la prima volta dei dipinti tutti costruiti attraverso combinazioni grafiche e cromatiche di un'unica struttura segnica di valore primario, la sua famosa “forchetta”, intesa come elemento originario dell’espressività pittorica, aperta ad ogni possibile interpretazione allo stesso tempo simbolica e formale.
Nel 1951, con Burri, Colla e Ballocco, fonda il gruppo Origine, il cui intento è quello di ritrovare le radici autentiche del linguaggio creativo pittorico al di là di delle forme codificate anche della recente tradizione delle avanguardie.
L’artista ha affermato: Fin dal principio ho cercato di non accontentarmi dell’apparenza della natura; ho sempre pensato che lo spazio è una realtà interna alla nostra coscienza, e mi sono proposto di definirlo. Al principio ho usato immagini naturali, poi ho cercato di esprimere direttamente lo spazio che era dentro di me…”
Il suo lavoro riceve subito riconoscimenti importanti a livello internazionale e si afferma come uno degli esempi più originali della nuova pittura degli anni ‘50/’60. Partecipa alle principali manifestazioni espositive ed espone nei maggiori musei del mondo tra il Guggenheim Museum e il Museum of Modern Art di New York.
Per la sua qualità assoluta, l’opera di Caporossi non è legata solo al periodo storico della sua affermazione, ma è un valore estetico sempre attuale, ed è considerata ormai parte integrante della classicità del moderno.


Giuseppe Capogrossi. Opere 1950 – 1972
Sede Galleria Mazzoleni
Piazza Solferino 2
Torino
Durata 13 ottobre - 15 gennaio 2007
Inaugurazione venerdì 13 ottobre 2006 ore 18,30
Catalogo Mazzoleni Arte Contemporanea

Galleria Mazzoleni
Tel. +39.011.534473
Fax +39.011.538625
http://www.mazzoleniarte.it e-mail: info@mazzoleniarte.it