A cura di Vittoria Coen
Il Museo MAGI inaugura la stagione del 2007 con un'importante mostra a carattere internazionale dedicata all’arte astratta del ‘900 che abbraccia un arco temporale compreso fra i primi anni del secolo scorso e le avanguardie legate al secondo dopoguerra.
La rassegna, curata da Vittoria Coen, dal titolo L'astratto presente. Generazioni in scena, si articola attraverso un percorso teso ad approfondire alcune delle tematiche più significative inerenti le sperimentazioni aniconiche con opere bidimensionali e tridimensionali per un totale di una quarantina di lavori.
Tra le presenze più importanti citiamo Emilio Vedova, Giacomo Balla, Ennio Morlotti, Agostino Bonalumi, Toti Scialoja, Afro, Felice Casorati - con un insolito paesaggio -, Giuseppe Capogrossi, Mauro Reggiani, Getullio Alviani, Antonio Corpora, Luigi Veronesi.
Si parte, dunque, dalla trasformazione dell’immagine in una forte energia vitale propria della ricerca futurista per arrivare all’arte optical degli Anni ’60 e ’70, passando attraverso la stagione informale europea. Vittoria Coen commenta: "alcuni esempi recenti ci spingono a considerare il minimalismo come una stagione niente affatto conclusa, che continua ad alimentare la ricerca degli artisti più vicini alla contemporaneità".
Dalla mostra si evince che la consapevolezza dello spirito d’innovazione della ricerca astratta è un fenomeno legato strettamente al XX secolo e comprende un ampio ventaglio di possibilità. Soprattutto nel secondo dopoguerra ha alimentato le poetiche di artisti europei ed extraeuropei e li ha accomunati nella ricerca di un totale rinnovamento spaziale e temporale. Se per Mondrian, per esempio, il rapporto tra scansione cromatica e spazio si costruisce attraverso relazioni precise e incontrovertibili, è pur vero che la gestualità di un artista come Pollock riconduce sul piano dell’importanza l’aspetto empatico, e quasi volutamente casuale, del segno e del colore.
Le opere provengono in parte dalla collezione personale del fondatore del Magi Giulio Bargellini e in parte dalle donazioni che gli artisti hanno fatto al museo dalla sua recente nascita.
Il Museo MAGI, fondato dall'imprenditore e collezionista Giulio Bargellini, raccoglie oltre 2.000 opere di arte moderna e contemporanea fra pittura, scultura, fotografia e installazioni.. Si possono dunque ammirare i capolavori dei grandi nomi che hanno segnato la storia del XX secolo, quali Afro, Balla, Burri, Boccioni, Cagli, Campigli, Carrà, Capogrossi, Casorati, Corpora, Crippa, De Chirico, Depero, Dova, Guttuso, Manzù, A. Martini, Melotti, Minguzzi, Modigliani, Arnaldo e Giò Pomodoro, Recalcati, Savinio, Severini, Sironi, Vedova.
Con una scelta particolarmente innovativa per una realtà museale e unica nel suo genere in Italia, il Magi ha da poco affiancato all'attività espositiva una politica culturale di Art consulting, per rispondere alle richieste sia dei neofiti del mondo dell'arte che dei collezionisti esperti.
Di recente costruzione l'accogliente Magi-cafè e il Book Store, per una piacevole sosta rilassante all'interno del museo.
Inaugurazione sabato 24 febbraio 2007 ore 17
25 febbraio - 29 aprile 2007
Ingresso libero
MAGI '900. Museo delle Generazioni Italiane
via Rusticana A/1
Pieve di Cento (Bologna)
Informazioni al pubblico
Segreteria generale - Ilaria Pedriali
Tel. 051 6861545
Fax 051 6860364
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Ufficio stampa
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