Storie barocche
Dal Saturday 28 February 2004
al Sunday 27 June 2004
Comunicato stampa evento: Storie barocche
Storie barocche
Da Guercino a Serra e Savolini nella Romagna del Seicento
28 febbraio 27 giugno 2004
Biblioteca Malatestiana - Palazzo Romagnoli - Cesena
Dal 28 febbraio al 27 giugno 2004 la Biblioteca Malatestiana di Cesena ospita la grande mostra “Storie Barocche”, ideale itinerario alla scoperta di una delle stagioni artistiche più felici per il territorio cesenate, quel XVII secolo che vide approdare in riva al Savio opere del Guercino, del santarcangiolese Guido Cagnacci e di altri grandi pittori dell’epoca e fiorire alcune personalità artistiche di notevole interesse, in parte riscoperte solo da pochi decenni, come nel caso di Cristoforo Serra e del suo allievo Cristoforo Savolini. E sono proprio Guercino, Cagnacci, Guido Reni, Serra, Savolini i principali protagonisti delle “Storie barocche” raccontate a Cesena. Insieme a loro altri artisti del tempo, dal Centino al Sassoferrato, da Domenico Maria Sani al danese Eberhard Keilhau. Complessivamente sono un’ottantina le opere presenti, per offrire il ritratto di un secolo inquieto e i riflessi sull’arte in una terra di passaggio, come la Romagna.
Questa panoramica, idealmente, prende le mosse dall’intuizione colta negli anni Cinquanta da Francesco Arcangeli, che per primo ha sondato un territorio fino ad allora pressoché inesplorato. In mezzo secolo si sono rapidamente accumulati, su questa traccia, numerosi contributi ad opera di storici dell’arte, studi, saggi, precisazioni che formano oggi un corpus tale da permettere una puntuale ricostruzione del panorama artistico della nostra città. La mostra è promossa da Comune di Cesena, Istituzione Biblioteca Malatestiana e Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.
Una mostra, tre sezioni, un itinerario
L’esposizione è articolata in tre sezioni: la prima, dal titolo Le presenze. I modelli propone artisti operanti per la città e il suo territorio come il Cavalier d’Arpino, Ferraù Fenzoni, Guercino, Cagnacci, Centino, Mastelletta e poi ancora Benedetto Gennari, Cignani, per arrivare fino ai primi decenni del secolo successivo con Torelli, Mancini e Resani. Queste presenze qualificano il nuovo assetto del patrimonio cittadino e avviano un processo di confronto e di emulazione per un’intera generazione di artisti nati e attivi soprattutto a Cesena. A loro è consacrata la seconda sezione della mostra Artisti cesenati. I più alti protagonisti della svolta e del radicale rinnovamento della pittura, in chiave dapprima naturalistico-guercinesca e poi apertamente barocca, sono Cristoforo Serra (1600-1689) e Cristoforo Savolini (1639-1677). Il primo fu pittore “non mercenario ma gentiluomo dilettante di pittura”, impegnato nella vita pubblica e capitano delle milizie. Dotato di una personalità influente e carismatica produsse straordinari dipinti, frutto di esperienze coltivate a Roma all’inizio degli anni Venti del Seicento, insieme a Guercino. Di Serra sono esposte gran parte delle opere: dall’Ultima cena (Cesena, Chiesa dei Cappuccini) di forte influenza caravaggesca, alla straordinaria Lucrezia (Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio), per arrivare alle tele già nell’Oratorio di Sant’Anna, ciclo degli anni Sessanta, che costituì l’impegno più rilevante della sua lunga carriera. È questa la prima vera occasione per vedere fianco a fianco e comprenderne i rapporti scambievoli, i dipinti di Serra e quelli del suo più brillante ed estroso allievo, Cristoforo Savolini, di cui sono presenti in mostra pale d’altare, come la Conversione di San Paolo (Bologna, Chiesa dell’Osservanza) e il San Donnino (Cesena, San Domenico) e tele provenienti da collezioni private e da musei italiani e stranieri a costruire un percorso che copre quasi per intero la sua breve carriera.
Tra i protagonisti della pittura cesenate va inoltre ricordato Giovan Battista Razzani, presente con una serie di dipinti di soggetto religioso, ma soprattutto con un gruppo di ritratti inediti, eseguiti per la famiglia Chiaramonti, che offrono lo spunto per uno sguardo sui rappresentanti più noti della cultura letteraria e accademica del tempo, cui è dedicata la terza sezione della mostra, Tessere del Barocco cesenate, che offre alla curiosità del visitatore esempi di cultura artistica e materiale dell’epoca.
La mostra è in realtà un’esposizione diffusa, con sede non solo alla Biblioteca Malatestiana di Cesena, ma anche nello storico Palazzo Romagnoli, riaperto al pubblico per l’occasione. L’itinerario proposto tocca inoltre tre antiche chiese di Cesena (La Cattedrale, la Chiesa dei Servi, la Chiesa di San Domenico) dove è possibile ammirare ulteriori quadri che non rientrano propriamente nella mostra ma sono ma altamente rappresentativi della pittura del periodo.
Una fioritura fra guerre e carestie
Il Seicento pittorico a Cesena in Romagna
La pittura del Seicento a Cesena, se da un lato appare pronta ad accogliere gli stimoli e i suggerimenti che le provengono dalla scuola bolognese e da quella romana, dall’altro offre una produzione locale di così alta qualità da porsi come una realtà assolutamente capace di elaborare una propria definita poetica. In un contesto assai più variegato di quanto si riesca ad immaginare operano artisti cesenati come Giovan Battista Razzani, Ascanio Foschi, i due Cristoforo (Serra e Savolini), Lascari, Mainardi, Domenico Maria Sani e altri ancora. Già i primi decenni del Seicento si presentano molto vivi, nonostante le vicissitudini politiche, che portano numerosi eserciti ad attraversare la regione, pestilenze e carestie. Nonostante tutto questo, la città e le chiese si riempiono di capolavori, che solo in parte sono giunti a noi nelle originarie collocazioni (è, per fortuna, il caso del solenne e dolce “San Francesco” di Guercino, dipinto per i Capuccini di Cesena, nel cui convento ancora oggi è conservato); molto più spesso, per vicende che la mostra contribuierà a ripercorrere, sono andati ad arricchire i maggiori musei europei: è il caso dei disegni di Domenico Maria Sani, ora a Stoccolma, o dei suoi dipinti madrileni, o ancora del quadro “La cacciata di Agar” di Cristoforo Savolini, ora conservato al Museo Puskin di Mosca.
Riunire per la prima volta fianco a fianco opere di musei italiani e stranieri, di collezioni pubbliche e private, di chiese della città e del suo territorio, permetterà la sostanziale rivalutazione di un patrimonio conosciuto dalla cerchia degli studiosi del settore, ma spesso ignorato dal grande pubblico.
I due Cristofori
L’arte barocca di Serra e Savolini
Cristoforo Serra (Cesena 1600-1689) è l'artista che ha maggiormente inciso sulle vicende della pittura a Cesena nel corso del Seicento. Allievo del Guercino, risulta a Roma nel 1621; i rapporti con l'ambiente romano spiegano le forti tangenze caravaggesche delle sue opere giovanili appartenenti al terzo decennio del Seicento e agli inizi di quello successivo. Egli non è un “vero, reale e mercenario pittore, ma bensì un vero, e reale gentiluomo dilettante di pittura”, appartiene al ceto nobile, conquista il grado di capitano con il quale partecipa alla difesa del Porto Cesenatico e del territorio cesenate “al tempo delle guerre di Urbano VIII”. Quindici le sue opere presenti in mostra, fra cui segnaliamo il “Suicidio di Lucrezia”, probabilmente dipinto nel primo momento della maturità dell'artista, caratterizzato da un gioco di luci forti e accentuate ombre che ne esalta la vivace colorazione, fornendo uno degli ultimi prodotti segnati dalla poetica caravaggesca. E casualmente anche l’indole di Serra pare vicina a quella di Michelangelo Merisi: focoso, poco paziente, a volte prepotente, abituato a comandare soldati e a cambiare moglie con rapidità. Sembra che in tarda età sia stato accusato addirittura di tentato omicidio ai danni di un monaco cassinese, cognato della suocera.
Cristoforo Savolini (Cesena 1639 Pesaro 1677) è allievo di Cristoforo Serra e nella sua pittura si rinnovano il gusto naturalistico intenso e il forte empito che lo pongono nella scia del suo maestro Serra e di Cagnacci. Affascinato dalla pittura languida, vellutata de santarcangiolese, realizzò varie copie dalle sue opere, come rivela l'inventario della collezione cesenate dell'avvocato Ludovico Ugolini, suo committente. Secondo la tradizione, morì improvvisamente, per un incidente, mentre si trovava Pesaro. Aveva appena 38 anni. Quasi banale, a raccontarla, la causa della morte: sembra che entrando a cavallo nel chiostro di un convento abbia battuto violentemente la testa contro una chiave di ferro che attraversava le colonne. La morte stroncò una carriera in rapida crescita, come dimostra la fama di cui godeva anche al di fuori dei confini locali e il seguito di scolari che già lo seguiva (ne da testimonianza monsignor Gan Battista Braschi tessendo l’elogio di Savolini nel suo “Diatribae Caesenates, manoscritto conservato proprio alla Biblioteca Malatestiana).
Notizie per il pubblico
Mostra: “Storie barocche”
A cura di: Andrea Emiliani, Marina Cellini
Luogo: Biblioteca Malatestiana di Cesena
Periodo: 28 febbraio 27 giugno 2004
Orario di apertura: feriali 913/14 - 18,30. Festivi 10-18,30
Inaugurazione: 28 febbraio, ore 17 - Biblioteca Malatestiana di Cesena
Ingresso alla mostra e alla Biblioteca Malatestiana:
intero: 2,50 euro, ridotto: 1,50 euro
Per informazioni: Biblioteca Malatestiana di Cesena, tel. 0547 610892
La mostra, promossa da Comune di Cesena, Istituzione Biblioteca Malatestiana e Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, è realizzata con il prezioso contributo di: Caiec (Consorzio Artigiani Impianti Elettrici Cesena Rimini), Camac Industria Moda, Fratelli Amadori di Romagna S.p.A., Orogel, RAS Agenzia di Cesena, Romagna Acque.
Elenco opere
CRISTOFORO SERRA
Sant’Ubaldo che libera un indemoniato (350x200)
Cesena, Chiesa di San Domenico
San Paolo
Cesena, Chiesa di San Domenico
Cristo
Cesena, Chiesa di San Domenico
Santo Vescovo (105x86)
Cesena, Chiesa di San Domenico
Padre Eterno (70x70)
Cesena, Duomo
Ultima Cena
Cesena, Convento dei Cappuccini
Santa Apollonia
Cesena, Macerone, Chiesa di Bulgarnò
Immacolata Concezione e Santi (368x216)
Cesena, Chiesa di Sant’Agostino
I Santi Antonio da Padova e Antonio Abate
Mercato Saraceno Chiesa di Santa Maria Nuova
Suicidio di Lucrezia (130x117)
Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio
I Santi Filippo Apostolo e Francesca Romana (235x190)
Cesena, Pinacoteca
Ritratto di Atanasio Musachi (77x62)
Cesena, Pinacoteca
I Santi Gioacchino e Anna (356x257)
Forlì, Pinacoteca
Sansone (143x121)
Roma, Galleria Doria Pamphili
San Sebastiano legato per il martirio
Savignano sul Rubicone, Privato
CRISTOFORO SAVOLINI
Morte di San Donnino (295x160)
Cesena, Chiesa di San Domenico
Santa Rosa
Cesena, Monastero del Corpus Domini Clarisse Cappuccine
Sant’Ignazio da Loyola
Rimini, Collegiata di Sant’Arcangelo
San Giovanni Battista (121x92)
Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio
Testa di Sant’Ignazio da Loyola (41x27,5)
Rimini, Museo della Città
Conversione di San Paolo (315x190)
Bologna, Collegio dell’Osservanza
Madonna con il Bambino e Santi (280x192)
Faenza, Vescovado
Ritratto di dama con bambino
Bologna, Pinacoteca (172x128)
Miracolo di San Donnino (295x160)
Cesena, Chiesa di San Domenico
Morte di Seneca (167x202)
Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio
Visitazione
Disegno (privato)
GUIDO CAGNACCI
Sant’Andrea Apostolo (98x77)
Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio
Allegoria della Vanitas (74x60)
Cesena, Fondazione Cassa di Risparmio
Testa di ragazzo cieco (45x32)
Forlì, Privato
Testa di San Bernardino da Siena (45x32)
Forlì, Privato
SIMONE CANTARINI
Cristo morto sorretto da un Angelo (50x38)
Arezzo, Privato
Testa di vecchio (57x41)
Faenza, Pinacoteca
Agar e l’Angelo (59x77)
Fano, Fondazione Cassa di Risparmio
CENTINO
Crocifissione (320x200)
Longiano, Collegiata di San Cristoforo
San Giovanni Evangelista (158x224)
Castrocaro, Privato
CARLO CIGNANI
San Benedetto (297x186 con cornice 321x211x 9)
Ravenna, Museo d’arte
Sant’Andrea Apostolo (224x162)
Forlì, Privato
G. DAL SOLE
Sant’Andrea Apostolo
Balignano, Chiesa di Sant’Andrea, (195x150)
ASCANIO FOSCHI
La predica di San Francesco (220x315)
Ravenna, Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo
Proclamazione del perdono d’Assisi (220x315)
Ravenna, Chiesa di Sant’Apollinare Nuovo
GUERCINO
San Francesco in atto di ricevere le stimmate (271x190)
Cesena, Convento dei Cappuccini
San Romualdo Abate (292x184 con cornice 335x226)
Ravenna, Museo d’arte
San Giovanni Battista (321x196 con cornice 371x246x 15)
Pinacoteca di Cento
San Giovanni Battista
Forlì, Pinacoteca
E. KEILHAU
Santa Caterina d’Alessandria (43x33)
Cesena, Pinacoteca
Ragazzo sdraiato con cesto di uva (49x133)
Forlì, Istituto Prati
Ragazzo e lavandaia con cesto di panni (49x133)
Forlì, Istituto Prati
MARCO MARIA LASCARI
San Giuseppe e l’Angelo
Cesena, Basilica del Monte, (98x74 senza cornice; 123x99 con cornice)
ANDREA MAINARDI
La Madonna con il Bambino e i Santi
Cesena, Villa Chiaviche
Sant’Anna (183x84)
Montiano, Comune (ex Chiesa del Crocifisso)
Ritratto del Cardinale Denhoff (72x60)
Cesena, Pinacoteca
San Zenone
Collezione Privata
Santo Gesuita
Collezione privata
GIULIO MORINA
Crocifisso tra i Santi Evangelista e Manzio
Cesena, Parrocchiale di Case Finali
CESARE PRONTI
Prospettiva con arco e palazzi (143x197)
Ravenna, Biblioteca Classense
Madonna con il Bambino e Santi (65x47 con cornice 85x68x 7))
Ravenna, Museo d’arte
GIOVAN BATTISTA RAZZANI
Strage degli Innocenti
Cesena, Chiesa di Sant’Agostino
San Giovanni (90x212)
Cesena, Chiesa di San Domenico
San Bartolomeo (104x212)
Cesena, Chiesa di San Domenico
Transito di San Guarino (280x190)
Cesena, Pinacoteca
Ritratto di fra’ Tommaso da Caltagirone (78x64)
Cesena, Pinacoteca
Apparizione della Vergine a Clarina Candoli 1.
Lizzano di Bertinoro
Apparizione della Vergine a Clarina Candoli 2.
Lizzano di Bertinoro
Ritratto di Simone Chiaramonti
Cesena, Palazzo Chiaramonti
Ritratto di Simone
Cesena, Palazzo Chiaramonti
Ritratto di Scipione Chiaramonti e figli Cappuccini
Cesena, Palazzo Chiaramonti
Consegna delle chiavi
Cesena, Chiesa di San Domenico
Annunciazione
(Cesena, Chiesa di San Domenico
A.RESANI
Cavallo bianco e montone (252x292)
Ravenna, Biblioteca Classense
GUIDO RENI
Testa di Seneca
Venezia, Fondazione Cini
Studi di teste
Venezia, Fondazione Cini
Studio per il busto di Seneca
Venezia, Fondazione Cini
DOMENICO MARIA SANI
Ritratto di cane della famiglia Orselli (119x224)
Forlì, Pinacoteca
Miracolo di San Pio disegno (54,5x74,0)
Roma, Accademia Nazionale di San Luca
SASSOFERRATO
Angelo annunciante (44x34)
Cesena, Pinacoteca
Vergine annunciata (44x33)
Cesena, Pinacoteca
Madonna in preghiera (70x60)
Cesena, Pinacoteca
ANONIMO
Cane (48x54)
Ravenna, Biblioteca Classense
Ex voto n° 6 (373, 374, 375, 212, 377, 382)
Cesena, Abbazia del Monte
Orologio notturno (62x42)
Cesena, Chiesa del Suffragio
Voto di Benedetto da Cesena, pergamena con disegno
Archivio di Stato di Forlì, sez. Cesena
Voto di Egidio da Cesena, pergamena con disegno
Archivio di Stato di Forlì, sez. Cesena
Incisioni
Forlì, Biblioteca Piancastelli
Matteo Zaccolini, Trattati
Manoscritti Biblioteca Medicea Laurenziana
Testa di Seneca Roma, Palazzo Venezia
Storie barocche
28 febbraio – 27 giugno 2004
Cesena – Biblioteca Malatestiana
Elenco opere in loco
CHIESA DI S. DOMENICO
CAVALIER D’ARPINO
Madonna del Rosario
G. MODIGLIANI
Madonna e santi
FERRAU FENZONI
Adorazione dei pastori
ASCANIO FOSCHI
Adorazione della Croce
F. TORELLI
Madonna con il bambino e Santi
ANDREA MAINARDI
Il miracolo di S. Aldebrando
RESANI
San Martino e il povero
TORELLI
Madonna con il Bambino e Santi
CHIESA DEI SERVI
LIVIO MODIGLIANI
Annunciazione
CARLO SARACENI
1. San Carlo Borromeo
2. (sulla cimasa dell'altare)
A. VASELLI
Gloria di San Filippo Benizi
DUOMO/CATTEDRALE (Cesena)
G. CIALDIERI
Madonna e i santi protettori della città
B. GENNARI
San Filippo Neri in adorazione della Madonna con il bambino
BASILICA DEL MONTE
MASTELLETTA
Pietà, (1634)
F. MANCINI
Il miracolo di San Mauro