Hyunjhin Baik

Hyunjhin Baik

Hyunjhin Baik / Dettaglio evento

Hyunjhin Baik - ADJECTIVE LOOK

Viafarini

Sede Via Carlo Farini 35, Milano 20159
Altre informazioni Tel +39 02 66804473 | viafarini@viafarini.org | http://www.viafarini.org/

Data di apertura venerdì 21 settembre 2007
Data di chiusura venerdì 30 novembre 2007

Orari:
martedì-sabato, ore 15.00-19.00
Gli artisti correlati Hyunjhin Baik

Comunicato della mostra : Hyunjhin Baik - ADJECTIVE LOOK

a cura di Milovan Farronato

Inaugurazione e performance: venerdì 21 settembre2007, alle ore 19

Dopo aver partecipato alle collettive Egomania presso la Galleria Civica di Modena e Alllooksame? presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, l’artista coreano Hyunjhin Baik torna in Italia con la sua prima personale ospitata dallo spazio milanese Viafarini.

Avvalendosi talvolta dello pseudonimo Naneun - letteralmente “io sono” - Hyunjhin Baik è approdato alle arti visive dopo un percorso come musicista underground, compositore professionista e poeta, espressioni che confluiscono di necessità nei suoi più recenti progetti artistici incentrati prevalentemente sulla pittura e il disegno. Muovendosi tra figurazione e astrazione, l’artista intende sfondare o creare l’illusione di uno spazio più ampio di quello disponibile - un solo A4 è per lui sufficiente a riempire e informare un’intera parete. Rifiutando ogni distinzione tra arte (o presunta tale) e vita di tutti i giorni, Hyunjhin Baik ha collaborato con il danzatore e coreografo coreano Eun-Mi Ahn e con registi della scena underground, tra cui Chan-Uk Park, Sang-Soo Lim e Ki-Duck Kim. Si è inoltre esibito in performance musicali durante la Biennale Musica di Venezia (2004) e, in occasione del Pina Bausch Festival di Wuppertal, ha personalmente collaborato con la leggendaria danzatrice-coreografa tedesca nelle edizioni del 2002 e nel 2004.

In Viafarini l’artista presenterà una nuova installazione concepita e realizzata per lo spazio espositivo divenuto per oltre due mesi il suo studio, l’inedito foglio bianco in cui sedimentare mondi e immagini, segni bidimensionali e forme tridimensionali in grado di permettere alla mente di vagare e all’occhio di perdersi rincorrendo dettagli e tentando di decifrare volti e figure non immediatamente identificabili. Hyunjhin Baik è convinto di poter condensare l’intero universo in un foglio di carta: ogni immagine ne genera un’altra e poi un’altra e un’altra ancora, in una reazione a catena che consente progressivi livelli di lettura.

In occasione dell’inaugurazione l’artista si esibirà in una performance canora concepita in funzione dell’installazione e destinata ad anticipare l’uscita dell’imminente album Time of Reflection.

Con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano Settore Tempo Libero