Fonopoli incontra Fonopoli
Happening / Mostra d‘arte contemporanea
Opening : 14 giugno - ore 19,00
ROMA, PUNTO IT
Via Libetta, 19 (Metro B – S. Paolo) - 00154 ROMA
Fonopoli incontra Fonopoli, un happening di tutte le arti promosse dall’associazione culturale presieduta da Renato Zero e coordinata da Maria Pia Fiacchini.
L’evento totale al Punto It di Roma fa il sunto degli ultimi due anni d’attività dell’istituzione. Alla premiazione degli artisti – delle sezioni musica classica e pop, teatro, poesia e narrativa, arti visive, scenografia, cinema – si alterneranno performances di ConiglioViola, Rossana Casale, Giandomenico Anellino, Giorgio Costantini, Stefano Senesi, Amarily, Gabriele Rossi, interventi teatrali di Valentina Giovagnini, Ivano Malcotti e Gianluca Spitella, la mostra di “Forma e colore in Movimento” a cura di Giusy Caroppo: il tutto per la regia di Lorenzo De Feo.
Patrocinii: Comunità Europea, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Provincia di Roma, Comune di Roma
Sponsor: Montblanc, Vectrix
Organizzazione: Associazione Culturale Fonopoli
Via Monza, 10 Roma
Ufficio Stampa Gianluca Spitella:
stampa@fonopoli.net
Web site:
www.fonopooli.net - Info:
info@fonopoli.net - t. 06 42013154
Web site PUNTO IT :
www.puntoitlibetta.it ;
info@puntoitlibetta.it
Regia: Lorenzo De Feo
Mostra Forma e Colore in movimento II a cura di Giusy Caroppo
Attori: Marcelo, Faiber, Gerardo Fiorenzano, Cristina Capodicasa, Maria Cristina Fioretti, Antonio Fulfaro
Allestimento scenografico: Alex Galiano - Costumi: Letizia Gatto
Editing video: Angelo Scandurra
Artwork: Monica Umena - Immagine: Alessandro Palmigiani
Service: Agorà - Segretario Produzione: Fabio Lombardo
Direttore di produzione: Maria Pia Fiacchini
Collaboratori artistici: Barbara e Silvia, Andrea, Tonino, Roberto, Franco, Valentina, Emanuela
Web site:
www.fonopoli.net
CONCORSO E MOSTRA “FORMA E COLORE IN MOVIMENTO II Ed”.
a cura di Giusy Caroppo
bio integrali e bando sul catalogo on line:
www.fonopoli.net ( Arti Visive – Forma e Colore 2)
(on line anche su:
www.ecletticaweb.it)
Il Concorso
Nato nel 2001 e diviso nelle sezioni “Pittura, Scultura ed Arte Digitale”, è aperto a tutti gli artisti esordienti, senza alcun limite d’età e nazionalità.
La mostra d’esordio a cura di Giusy Caroppo è stata allestita a Roma nelle sale dell’Istituto Cervantes in Piazza Navona nel gennaio del 2003 ed ha goduto dell’eccellente imprimatur di Achille Bonito Oliva, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Luca Beatrice e Sandro Chia.
Gli artisti di “Forma e Colore II ed.”
Riccardo Albanese
Napoli, 1979. Realizza macrosculture in creta o materiali molli. Pone attenzione al particolare "difettoso", all'essere disadattato, all'innesto fuori luogo: la sua papera handicappata è emblema del disagio e della diversità.
Michelangelo Antonio Altamura
Napoli, 1953. Vive a Fondi (la). Pittura ad olio composta e rifinita, dai colori caldi e dalla forte carica spirituale. Ritrae personaggi dalla connotazione carismatica o fermo-immagini di tradizioni popolari.
Corrado Bove
Bergamo, 1974. Vive a Corato (ba). Un'anima mediterranea espressa in interventi di bio-architettura sperimentali (con terra cruda e fibre ottiche) o in sculture dalle forme dinamiche e "mutanti" in cera, vetro, pietra, legno, metallo.
Andrea Colella
Vive a Farentino (fr). Grandi placche d'acciaio modificate per combustione. In equilibrio tra informale freddo e caldo, nelle sue composizioni si individua un centro da cui si diffonde energia vitale su tutta la superficie dell'opera.
Corpicrudi
Simbiosi tra i genovesi Samantha Cavagnaro ('71, danzatrice/performer) e Sergio Frazzingaro ('66, architetto), è un marchio registrato per progetti unici e multimediali: dal Samantha Stella Project (soundtracks di Mass_Prod) alle collaborazioni con Francesco Arena.
Gilberto De Berardis
Giulianova, 1975. Vive a Teramo. Fotografo minimalista, congela gli eventi come "momenti", istantanee in cui il soggetto, spesso in controluce, diviene enigmatico pretesto per incisivi e netti spunti cromatici.
Antonella De Giorgio
Taranto, 1974. Arte sociale, attenta alla psiche e legata all'ambiente: l'"EsistenzialArt". L'installazione Maieutica è una piramide interattiva trasparente a base circolare divisa in quattro zone (Relax, Comunicazione, Espressione, Movimento).
Silvana Duho
Dubrovnik (Croazia), 1970. Dal 1992 vive a Bari. Wordpieces - combinazioni di lettere, parole, frasi, segni - compongono oggetti elementari di piccole dimensioni, incastrati nella resina come reperti museali, poi riprodotti ed ingranditi in plotter.
Elisa Furcas
S. Gavino M.le (ca), 1978. Vive a Brescia. L'arte della maiolica - lavorata a colombino o a palla - esprime finalità velatamente esistenziali. L'oggetto artistico antropomorfico è contenitore di messaggi ed esprime inquietudini ecologiste.
Alexander Galiano
Roma, 1981. Vive a Roma. Scenografo, designer, architetto virtuale, monta la videoanimazione Metamorfosi dove racchiude in tremila fotogrammi l'idea di coinvolgere tutti i settori della creatività in un sogno costruttivo: il sogno di Fonopoli.
Greto Caterina
Catanzaro, 1975. Vive a Stoccarda. Designer e pittrice, nelle opere aniconiche affida l'intenzione narrativo-evocativa a colori e segni; nell'avvicendarsi delle tele è protagonista un punto dinamico, capace di espandersi o contrarsi.
Hen
Agnone (is), 1976. All'anagrafe Enzo Desimone, come graffitista utilizza la crew di HEN. Realizza semi-installazioni per una bad painting alla ricerca della "pura imperfezione"; spunto tematico, la strada e gli eroi che la popolano.
Itto Nasce e vive a Roma. All'anagrafe Claudio Calvitti, la crew è ITTO. Writer puro, in esposizioni di tipo alternativo. Si serve di tags (ideogrammi e simboli iconografici) e pops per cicli dai colori violenti; racconta "viaggi", intercontinentali come metaforici.
Erman Izzi
Foggia, 1977. Interviene sulle stampe digitali (plotter) con la pittura ad olio; l'idea dell'ectoplasma è una costante dei video e nelle opere bidimensionali; soggetto il corpo umano nella totale o parziale nudità, incarnazione della verità nella sua più pura essenza.
Lucia Maggio
San Bonifacio (vr), 1974. Opera su materiali plastici con bruciature e su pellicola fotografica con acidature e raschiature, ottenendone effetti ottici mistificatori; la manipolazione di foto montate su plexiglass avviene con resine industriali, plastificanti e colori acrilici.
Andrea Mariconti
Lodi, 1978. Vive a Milano. Una pittura materica e tonale, al limite della monocromia. Medium è l'acrilico misto a cenere - simbolo della spiritualità, dell'essenza - soggetto è la figura umana, quasi mai riconoscibile perché tagliata in due, spesso decapitata.
Ivana Puljic
Spalato (Croazia), 1974. Vive a Roma. Il batik ed una particolare applicazione dell'encausto per insoliti ritratti dalla forza espressionista o informali dai netti contrasti cromatici; in entrambi le silouettes dei soggetti si stagliano su fondi monocromi.
Ragazzi Davide
Chiavari, 1974. Vive e lavora a Genova. Installazioni e light-boxes. Immagini della Luna e della Terra, territorio mentale, viaggio fantastico tra manoscritti, formule magiche, calcoli matematici o moderne boarding pass su cui interviene con pittura e materiali trasparenti.
Rosy Rox
Napoli, 1976. La sua "ombra-bambola" è l'immagine incarnata da Rosy. Un tema ossessivo tra violenza, allucinazione, sogno e malinconia, figura simbolo di una produzione di taglio fotografico, sospesa tra reale rappresentato e finzione costruita.
Sonia Sion
Piedimonte Matese, 1975. Vive a Roma. Attenta al rapporto con l'evanescente, con la "non presenza", disegna con la penna roller bianca su fondo nero intrecci di linee: generano una tela dall'ordito sfibrato, il tutto riprodotto con stampa digitale su alluminio.
Cristina Tosi
Milano, 1965. Il senso della condizione umana in plotter painting ritoccati con pigmento al fosforo: ritratti di gente comune dallo sguardo quasi assente dalla doppia lettura, al buio ed alla luce. Dalla fotografia "documentarista" giunge alla fotografia "rappresentazione" dell'essere.
Istvàn Zimmermann
Budapest (Ungheria), 1968. Vive a Cesena. Designer industriale e storico dell'arte laureato alla Sorbonne, ha frequentato diverse Accademie italiane. È direttore di produzione della Societas Raffaello
Sanzio e fondatore della PlastikArt. Le sue installazioni, dal cromatismo delicato e spesso interattive, fondono visionarismo nordico a sottili allusioni politiche.