A cura di Lòrànd Hegyi
La galleria Giacomo Guidi è lieta di presentare la prima mostra personale a Roma dell’artista fiammingo Jan Van Oost.
Il linguaggio simbolista ha da sempre caratterizzato il percorso dell’artista al fine di analizzare e scandagliare i segreti più intimi della condizione umana.
Memoria, amore, sensualità e un’analisi psicologica, attraverso un’approfondita conoscenza delle opere di Baudelaire, Sade e Pasolini, convergono in una rappresentazione struggente e passionale, lasciandoci figure e personaggi che hanno scelto l’abbandono e la morte di fronte al dolore della vita. Eros e tanatos guidano Van Oost attraverso un singolare itinerario che guarda il Goya, Ensor, Füssli. Pensiamo a “La donna nera” del 1993, sintesi perfetta della sua idealizzazione dell’amore rivolto ad un essere femminile che con mistero e dolore manifesta i sentimenti più puri, ma che simultaneamente si affligge per un abbandono eterno alla vita passata. Altrettanto ne “La donna candela” del 2000 in cui un volto di donna è destinato a sparire insieme alla combustione del suo corpo di cera, espressione d’afflizione della condizione umana dove il dolore non può essere scisso dall’amore. Infine, gli stessi temi riaffiorano ne La Profezia di Beatrice 2008 che chiude la trilogia Dantesca iniziata nel 1998 con la mostra “Inferno” nella galleria Lucio Amelio a Napoli e con la mostra “Il sogno di Dante” tenutasi alla Nichido gallery di Tokio nel 2007.
Saranno presenti in mostra sette opere che avviano un percorso avvincente ed enigmatico, quattro grandi lavori pittorici cui seguono tre sculture realizzate con diversi materiali:
“Beatrice 1994“,bullet mirror 1987” e “Bysantium2008”.
L'artista nato a Deinze in Belgio nel 1961 oggi vive e lavora a Gent.
Inaugurazione mercoledi 16 aprile 2008 ore 19.00
Fino al 20 giugno 2008
Catalogo in galleria
Testi di Lòrànd Heghy
Galleria Giacomo Guidi
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