Mostra a cura di Desdemona Ventroni
Progetto di Ronaldo Fiesoli
Dal 09/012/2004 al 04/02/2005
Orario d’apertura Lun/ Ven 9.30/12.30 – 14.30/18.30
Inaugurazione
giovedì 9 dicembre 2004, ore 17/18.30
Per informazioni:
Tel. + 39 055 874441
Fax + 39 055 87444600
info@patriziapepe.it
www.patriziapepe.com
Comunicazione: Emanuele Becheri
Tel. 348 5407406
emabeche@tele2.it
Per Janet Mullarney l’arte è soprattutto una pratica liberatoria che si attua attraverso fantasiose rappresentazioni o composizioni di oggetti, tratti da un contesto domestico e familiare, che divengono presenze attraverso rielaborazioni insolite e accostamenti curiosi. L’iconografia religiosa e le sue questioni hanno ispirato numerosi lavori che hanno come punto di partenza la scultura lignea policroma del Tredicesimo secolo, ma che raffigurano creature magiche e benevole scaturite da un immaginario ateo, legato piuttosto ad un senso terreno e profondamente umano del sacro. Sculture fragili con l’epidermide macchiata di colore ritraggono spesso animali docili in riposo, esseri capaci di “rispecchiare” il lato più puro e profondo di ogni personalità: quello spontaneo, istintivo e vitale che ognuno porta con se dall’infanzia.
Le sue opere, che in modo anticonvenzionale sempre più hanno teso a travalicare, dall’interno, i limiti e le restrizioni della cultura ma anche della stessa arte, esplorano con partecipazione emotiva e benevola ironia tra le pieghe della condizione umana che fluttua, talvolta disorientata, in un brusco alternarsi di gaudio e malinconia.
Alcuni lavori tra i più significativi della recente produzione dell’artista, tra cui l’installazione intitolata Shelter from the storm esposta alla mostra personale ‘Almas y Escaleras’ presso il Museo de Arte Contemporáneo de Oaxaca in Messico nel 2001 e alcuni disegni, si mescolano e si “rimescolano” nel Tessilform di Patrizia Pepe, combinandosi tra loro con modalità reversibili di volta in volta determinate dalle regole del caso.
Janet Mullarney è nata a Dublino nel 1952. Vive e lavora tra l’Irlanda e l’Italia.
Nel 2004 ha partecipato alle collettive Views From An Island Contemporary Art from Ireland, Museum of Contemporary Art, Beijing/Shanghai; ‘Tir na nOg’, Irish Museum of Modern Art, Dublin, Ireland; A.I.20 Artiste in Italia nel ventesimo secolo, Palazzo Mediceo, Seravezza; Corpus Work from Public Collections in Ireland, Limerick City Gallery of Art. Sempre nel 2004 ha pubblicato il libro intitolato Luxury of a Skylight con testi in gaelico del poeta Cathal O’Searcaigh edito da Edizioni Canopo con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, Irlanda.