A cura di Loris Schermi
Inaugurazione: venerdì 15 giugno 2007 ore 17.00
ore 19.00: performance di Davide Orlandi Dormino
Casale della Cervelletta
Riserva Naturale della Valle dell’Aniene - Via della Cervelletta 1 - ROMA
ECLETTICA 07 15 giugno – 23 giugno 2007
tutti i giorni dalle 17.00 alle 02.00 - sabato 23 dalle 9.30 alle 02.00
ingresso a sottoscrizione libera per tutta la manifestazione
Nell’ambito della terza edizione di Eclettica07, otto giorni di arte, musica, teatro, cinema e letteratura promossa dalle associazioni Insieme per l'Aniene, Kollatino Underground, Arte'mpo, e Confluenze Urbane, nel Casale della Cervelletta, l’Associazione Merzbau Arte e Cultura presenta la doppia personale di Davide Orlandi Dormino e Jessica Iapino “Per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa” a cura di Loris Schermi. Ad aprire la mostra, un’inedita performance di Davide Orlandi Dormino pensata appositamente per l’evento.
Gli artisti interpretano i suggestivi spazi del casale seicentesco proponendo un inedito allestimento di lavori che hanno segnato la loro recente ricerca artistica. Il risultato è un percorso installativo nuovo che propone una sorta di visualizzazione dei meccanismi psichici legati al concetto di colpa.
Una stanza sotterranea e una grotta scavata nella roccia, sono il teatro delle due rappresentazioni. I muri non sono solo supporti ma diventano parte integrante delle loro installazioni che coinvolgono il visitatore in una sorta di viaggio interiore.
Dodici sculture, martelli pneumatici di gesso sospesi in aria attorno ad una colonna centrale ricoperta di ostie ammuffite sono gli elementi che costituiscono Mea Culpa, l’installazione di Davide Dormino.
Come scrive Loris Schermi nel testo critico di presentazione della mostra: ”(…) I martelli sono forza demolitrice e smantellante, stantuffi pronti a partire e a diffondere vibrazioni. Sospesi nell’aria da forze opposte, sono croci che sembrano allo stesso tempo innalzarsi e scendere dall’alto scagliate come saette. Il pilastro in mezzo alla stanza, è il perno dell’installazione di Dormino e pare evocare la colonna della flagellazione. (…)”.
Il senso del peccato è il filo conduttore che porta a Eden e Thou shalt not desire, la videoinstallazione di Jessica Iapino. “(…) Il sesso è qui assurto come emblema, piacere, tormento e senso di colpa. Elemento di conformità e rottura allo stesso tempo. Visto come punto cruciale di una situazione, passaggio per entrare in una fase altra che a seconda delle influenze culturali, sociali e religiose diventa virtù o colpa (…)”. Bambole gonfiabili e cinture di castità sono i fattori su cui la Iapino costruisce il suo lavoro. La grotta e le cinture sono nel video e nell’ambiente reale e portano il visitatore, sollecitato anche da stimoli sonori, ad un coinvolgimento sensoriale totale.
(…) “Peccati, peccatori, pene ed espiazioni. Il peso esercitato da questi concetti riesce a determinare pensieri e scelte. Questa mostra vuole essere un piccolo viaggio all’interno della nostra coscienza e una riflessione su alcuni meccanismi che la influenzano. Sta all’osservatore, coinvolto emotivamente, a trarne le conclusioni.
CENNI BIOGRAFICI:
Davide Orlandi Dormino
Nasce ad Udine nel 1973. Vive e lavora a Roma. Dal 2003 è titolare della Cattedra di Scultura presso la R.U.F.A., Libera Accademia di Belle Arti di Roma. Il filo conduttore delle sua ricerca è tenuto teso da una sentita religiosità e da uno studio plastico che si esprime lungo canali di varie forme espressive. Scultore, Scenografo e Performer, realizza monumenti pubblici in varie località italiane e numerose esposizioni tra le quali: Genius Loci, a cura di Silvia Pegoraro, Sedi Varie, Viterbo, 2005; Jackhammers, a cura di Paola D'Andrea, Castello Orsini, Graffignano (VT), 2005; Bienal da Pedra-Simposio Internazionale di Scultura su Granito, Alpalhao, Alentejo, Portogallo (ed. 2003-2005); Protection, a cura di Andrea Romoli Barberini, Mercati di Traiano, Roma, 2005; Merce Fragile, a cura di Paola D'Andrea, Palazzo Valentini, Roma, 2005; Inchiostro Indelebile, a cura di Simona Cresci, MACRO Ex Mattatoio, Roma, 2005; Biennale di Porto Ercole, Forte Stella, Porto Ercole (Grosseto) Edizioni 2002-2003; Generazionale, a cura di Alberto D'Ambruoso, Palazzo dei Congressi, Roma, 2003; Ateliers, a cura dell'Associazione Culturale Mecenate '90, Galleria Comunale d'Arte Moderna, Roma, 2002. Come scenografo ricordiamo: Actor Dei - Opera Musical, regia di Giulio Costa, 2007; Merce Fragile, regia di Federico Caramadre, 2005; Nihil, di G.M. Cervo, regia di Luciano Melchionne, 2002.
Jessica Iapino
Nasce a Roma nel 1979 dove vive e lavora. Artista dal curriculum interdisciplinare, inizia da una formazione scultorea con interessi che variano dal cinema alla fotografia. Nel Dicembre 2004 la sua prima personale dal titolo Hero a cura di Paola D’Andrea, Galleria Arturarte. Partecipa a numerose esposizioni e rassegne cinematografiche in Italia e all’estero tra le quali: Sagome 547, Traforo Umberto I, Roma; Plot Art Europa, Galleria Hart Diest, Belgio; The Detroit International Film & Video Festival, MONA The Museum Of New Art; Bayennale 2005 International Arts Festival Artists Television Access, San Francisco, California; MAF 05 Thailand 3rd New Media Arts Festival, Bed Supper Club Bangkok, Tailandia; Videominuto PopTV, Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci a Prato; Vidi_Festival06, La Sala Naranja, Valencia, Spagna; Visionaria 06, Palazzo Appiani, Piombino. Con l’Associazione Merzbau Arte e Cultura, nel 2005 partecipa ad Arte del Territorio – Territori dell’Arte, Circolo degli Artisti meets Merzbau, Circolo degli Artisti, Roma e Sociale Digitale, Hyunnart Studio Arte Contemporanea/Discoteca Qube, Roma. Nel Settembre 2006 il video street-game (Hero) è tra i selezionati per il programma TV “La 25° Ora Il Cinema Espanso” LA7. Nel Dicembre 2006 la sua seconda personale dal titolo Eden, presentata al MLAC Museo Laboratorio Di Arte Contemporanea di Roma a cura di Micol Di Veroli di cui il video omonimo vince il Grand Festival Award Arts al The Berkeley Film & Video Festival 06. In Aprile partecipa a Gemine Muse 2007 con la mostra dal titolo Le Jeu de l’Hombre, a cura di Antonio Arèvalo, organizzata dal G.A.I. Giovani Artisti Italiani al Museo Napoleonico di Roma.
Come arrivare al Casale della Cervelletta:
In macchina - A24 Roma-L’Aquila direzione G.R.A. uscita Tor Cervara oppure dalla via Tiburtina, via di Tor Cervara, continuare per circa 2 km
Con i mezzi pubblici - stazione metro B Rebibbia - Bus 437-447 fermata Tor Cervara-Cervelletta, a piedi per 250 m
A piedi - da Colli Aniene - Via M. Cingolani, sentiero all’interno del Parco della Cervelletta - Riserva Naturale della Valle dell’Aniene
Tutto il programma della manifestazione su:
http://www.ecletticaonline.net
Organizzazione mostra: Associazione Merzbau Arte e Cultura
Info:
http://www.merzbau.it Il Portale dell'Arte Contemporanea a Roma
mail:
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Ufficio stampa:
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