L’ oro di Praga
vaclav havel, jiri kolar, ladislav novak, karel trinkewitz
06_29 ottobre 005
vernissage 06 ottobre 005 ore 18
cataloghi in galleria
Passo Blu propone “l’oro di Praga”, una parte del progetto esposto nel 1999 al Palazzo dei Sette di Orvieto, un progetto impegnativo e molto interessante non solo dal punto di vista artistico, ma anche storico e sociale.
La mostra "l'oro di Praga" rivela le esperienze di poesia visuale, di contaminazione tra scultura e parola, tra musica e immagine, attraverso il lavoro dei quattro poeti/artisti cechi: Vaclav Havel, Jiri Kolar, Ladislav Novak e Karel Trinkewitz, di cui verranno proposti circa 30 lavori, provenienti da collezione privata.
Havel (Praga 1936) Esponente di rilievo della "Primavera di Praga", uno dei grandi protagonisti dell'avanguardia praghese, guida del movimento Charta 77 (che richiedeva il rispetto dei diritti umani e delle libertà civili in Cecoslovacchia), drammaturgo, poeta, e Presidente della Repubblica Ceca. L'artista traduce in lingua italiana, e su ampie dimensioni, gli Anticodici: poesie visuali realizzate agli inizi degli anni Sessanta, caratterizzate da un tagliente umorismo nero e circolate clandestinamente nella vecchia Cecoslovacchia e solo frammentariamente in Europa. Il nome Anticodici deriva dall'impiego dei tipogrammi nel contesto dell'allora teoria dei codici, fra i quali il codice dei manoscritti staliniani, scoperti da Roland Barthes in "Le Degré Zero".
Kolar (Provotin 1914) I suoi primi collages risalgono al 1934. Il suo primo libro esce nel 1941. Nel 1959 realizza i suoi primi "poemi evidenti". Perseguitato dalle autorità cecoslovacche, nel 1982 si rifugia a Parigi. Numerosissime le sue mostre in tutti i più importanti musei. La sua opera rivela una profonda ambiguità delle immagini, una liquefazione dei margini del significato e del significante, espressi attraverso il canale privilegiato della tecnica del collage. In questo modo Kolar raccoglie l'eredità di questo procedimento dei "fare arte", così amato dai surrealisti, e lo immette in un contesto culturale fortemente influenzato dalla gelida critica anti-burocratica di Kafka.
Novak (Turnov 1925) Originale poeta ed artista figurativo, fa parte dei fondatori della poesia concreta e visuale ceca degli anni Cinquanta, di cui è tra i più noti protagonisti internazionali. Utilizza mezzi espressivi particolari, spesso assai inconsueti (come l'Alchimage, che permette di sciogliere chimicamente la stampa originale, per arrivare ad effetti magici, immagini suggestive o all'opposto di estrema banalità, da cui emergono tensioni tra significati incomparabili o azioni che si svolgono in epoche diverse. O ancora il froissage, che nasce dall'atto di sgualcire la carta nel proprio palmo).
Trinkewitz ((Cecoslovacchia 1931) Trinkewitz (cecoslovacchia 1931). Il "collagista folle di Praga", così chiamato da Sarenco. I suoi oggetti-collage di considerevoli dimensioni sono di grande impatto visuale. “(...) Provocatore nato, indifferente alle conseguenze carcerarie dei suoi gesti poetici (...)” E' fra i firmatari di Charta 77 e conosce le asperità del regime sovietico. Collaboratore della rivista "Lotta poetica" (1971), diventa ben presto uno dei leaders indiscussi del collage. Numerose le sue mostre nel contesto internazionale.
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