Dada e dadaismi del contemporaneo. 1916-2006
Mostra a cura di Achille Bonito Oliva
Al Castello Visconteo, un’esposizione celebrerà il 90° anniversario della nascita del Dadaismo, attraverso più di 250 opere realizzate dai maggiori esponenti del movimento, come Man Ray, Marcel Duchamp, Hans Richter, Kurt Schwitters, Paul Citroën, Jean Crotti, Raoul Hausmann, Hannah Höch e molti altri
Dopo il successo dell’esposizione “Gustav Klimt. Disegni proibiti” che ha riscosso l’interesse di oltre 30.000 visitatori, la città di Pavia presenta per il prossimo autunno una nuova grande iniziativa.
Dal 7 settembre al 17 dicembre, infatti, il Castello Visconteo ospiterà la mostra DADADA. Dada e dadaismi del contemporaneo (1916 – 2006), promossa dal Comune di Pavia, da Pavia Città Internazionale dei Saperi, prodotta e organizzata da Alef, che celebrerà il 90° anniversario della nascita del Dadaismo, noto movimento svizzero che vide la luce al Cabaret Voltaire di Zurigo nel 1916.
L’esposizione si inserisce all’interno del ‘Festival internazionale dei Saperi’ che porterà a Pavia, nei primi giorni di settembre, importanti personalità del mondo della cultura e della scienza.
Il mondo sta celebrando i novant’anni di Dadaismo con una grande rassegna, tenuta al Centre Pompidou di Parigi nel 2005, e successivamente proposta in due tappe Oltreoceano, rispettivamente alla National Gallery di Washington e al MoMA di New York. Anche in Italia si celebra questo anniversario con la proposta di una nuova selezione di opere curata da Achille Bonito Oliva.
A Pavia verranno presentate oltre 250 opere realizzate dai maggiori esponenti del movimento Dada (Man Ray, Marcel Duchamp, Hans Richter, Kurt Schwitters, Paul Citroën, Jean Crotti, Raoul Hausmann, Hannah Höch) in grado di esplorare in modo completo il movimento passato alle cronache del Novecento per aver rivoluzionato il linguaggio artistico con lavori dissacratori come la Gioconda con i baffi, l’Orinatoio, il Metronomo con l’occhio e altre ancora.
La mostra ripercorre storicamente alcuni incunaboli del Dadaismo per giungere a presentare i risultati più interessanti (e più vicini all’originario spirito Dada) delle neoavanguardie postbelliche.
Due sezioni, storicamente distinte, compongono il percorso espositivo: nella prima, DADADA si esploreranno le esperienze originali del movimento, attraverso i lavori dei suoi fondatori; nella seconda, DADAISMI DEL CONTEMPORANEO, si analizzerà l’influenza esercitata dal Dadaismo sui movimenti artistici e culturali che lo hanno seguito, da Fluxus, alla Poesia Visiva alla Video Arte, all’installazione e alla fotografia; una sezione speciale sarà dedicata alla presentazione dell’opera La platea dell’umanità, installazione di Sarenco esposta alla Biennale di Venezia nel 2001 e curata da Achille Bonito Oliva.
La mostra intende rispondere a una domanda di Man Ray che nel 1958 poneva il quesito: “Il Dadaismo è morto? Il Dadaismo è ancora vivo?” lasciando al movimento una porta aperta sul futuro per testimoniare esplicitamente la carica vitale e polemica del “Dada” come stile di vita e approccio mentale alla realtà. Si propone dunque una lettura che dal Dadaismo storico conduce fino ai dadaismi del contemporaneo per comprendere il portato storico che quel movimento ha avuto sulle nuove avanguardie.
Inedita la presenza tra gli artisti “esposti” del principe Antonio de Curtis, in arte Totò. Sarà infatti Totomodo, video curato da Achille Bonito Oliva, un utile strumento per il pubblico per comprendere, attraverso la poetica di una delle più grandi maschere tragicomiche del cinema del Novecento, concetti, riflessioni e ironie dell’Arte e per coglierne gli aspetti più ludici e di pieno spirito dadaista.
Dada nasce a Zurigo nel 1916 per merito del poeta performer Hugo Ball e della sua compagna, la ballerina Emmy Hennings. In quel momento il Cabaret Voltaire è frequentato da intellettuali, filosofi, poeti e politici di mezza Europa (l’esiliato Vlademir Lenin è un abituale frequentatore delle serate di 'poesia fonetica').
Dada si ricollega al Futurismo Italiano per quanto riguarda la sua carica avanguardistica aggressiva e dirompente, ma quasi subito oppone la pratica del ‘non senso' in arte contro la determinazione marinettiana di progettare e costruire il futuro dell'uomo-macchina. Nel 1920 il movimento Dada si scioglie con l’ultima grande mostra (la 'Dadamesse' di Berlino), ma lo spirito Dada permeerà di sé tutte le neoavanguardie nate dopo il 1945.
Nel 1946 Isidore Isou, fondando il Lettrismo, si ricollega decisamente all’esperienza zurigo-berlinese di Hugo Ball e di Raoul Hausmann. Dal furore teorico, e pratico di Isou nasceranno tutti i più importanti movimenti d'avanguardia postbellici: Cobra, l’Internazionale Situazionista, Fluxus, la Poesia Visiva.
Gli artisti presenti in mostra:
DADADA
Erwin Blumenfeld
Sandor Bortnyk
Paul Citroën
Jean Crotti
Marcel Duchamp
Julius Evola
George Grosz
Raoul Hausmann
John Heartfield
Walter Helbig
Hannah Höch
Paul Joostens
Lajos Kassàk
Man Ray
Laszlo Moholy Nagy
Georges Ribemont-Dessaignes
Hans Richter
Christian Schad
Kurt Schwitters
Kate Steinitz
Stephan Themerson
DADAISMI DEL CONTEMPORANEO
Joseph Beuys
Monica Biancardi
Julien Blaine
Jean François Bory
George Brecht
Joan Brossa
John Cage
Ugo Carrega
Guglielmo Achille Cavellini
Giuseppe Chiari
Hans Clavin
Paul De Vree
Robert Filliou
John Furnival
Henry Flynt
Bernard Heidsieck
Innocente
Pierre Garnier
Ray Johnson
Jiri Kolar
Maurice Lemaître
George Maciunas
Ladislav Novak
Nam June Paik
Roland Sabatier
Sarenco
Giovanni Sesia
Gianni Emilio Simonetti
Karel Trinkewitz
Ben Vautier
Emilio Villa
Emmett Williams
Catalogo: Skira editore, Milano
7 settembre – 17 dicembre 2006
Biglietti: intero 9 euro
ridotto 6 euro
Castello Visconteo
Viale XI Febbraio, 35
Pavia
Informazioni e prenotazioni:
Alef – cultural project management
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