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Jonathan Guaitamacchi / Dettaglio evento
Nato a: Londra
Inghilterra
Alto Impatto Ambientale
Chiostri di San Domenico
Sede Via Dante, 11, Reggio Emilia 42100
Altre informazioni Tel +39 0522 456477 | musei@municipio.re.it
| http://musei.comune.re.it/
Data di apertura sabato 18 gennaio 2003
Data di chiusura sabato 22 febbraio 2003
Gli artisti correlati
Andrea Chiesi, Andreas Angelidakis, Angelo Davoli, Armin Linke, Cristiano Ganassi, Giacomo Costa, Jonathan Guaitamacchi, Luca Pignatelli, Luca Piovaccari, Marco Neri, Monica Carocci, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Sabrina Torelli
Comunicato della mostra : Alto Impatto Ambientale
Nell'ambito delle proprie attività espositive rivolte all'arte contemporanea, i Musei Civici di Reggio Emilia presentano negli spazi suggestivi dei Chiostri di San Domenico una mostra a tema, curata da Marinella Paderni, dal titolo "Alto Impatto Ambientale" con la partecipazione di 14 giovani artisti italiani ed internazionali che da anni trattano, secondo stili diversi e innovativi, l'impatto dell'uomo sul paesaggio.
Prendendo in esame le ricerche di Andreas Angelidakis, Monica Carocci, Andrea Chiesi, Giacomo Costa, Angelo Davoli, Paola De Pietri, Paola Di Bello, Cristiano Ganassi, Jonathan Guaitamacchi, Armin Linke, Marco Neri, Luca Pignatelli, Luca Piovaccari e Sabrina Torelli, la mostra affronta il problema del "paesaggio umano" nella sua globalità - geografico, antropologico, architettonico - secondo l'opera di analisi, di riflessione e di denuncia degli artisti. Una mappa di interventi estremamente attuale che affronta secondo i diversi approcci artistici importanti urgenze planetari come sovrapopolazione, congestione demografica e industriale, metropoli e megalopoli, fluttuazione dei confini geografici e culturali.
Il titolo "Alto Impatto Ambientale" ha una doppia valenza: mettere in risalto l'alto impatto dell'arte contemporanea nella visione collettiva e individuale del paesaggio, evidenziare l'incidenza sempre più profonda dell'agire umano sull'ambiente (geografico, sociale e culturale) che oggi più di ieri reca i "segni" di continue metamorfosi e di mutazioni in tempi brevissimi. Un impatto dal significato etico oltre che artistico su questioni sociali e politiche di fondamentale importanza per il nostro presente e futuro.
La maggior parte delle opere in mostra sono inedite e realizzate appositamente per la mostra. L'architetto-artista greco Andreas Angelidakis - che vive e lavora a New York - presenta un opera video in 3D di un paesaggio totalmente virtuale in continuo cambiamento.
Monica Carocci isola e decontestualizza particolari del paesaggio urbano mostrandone la loro valenza poetica; Andrea Chiesi porta all'astrazione visiva e simbolica le strutture architettoniche dell'era post-umana. Le megalopoli avveneristiche di Giacomo Costa e il video a due mani di Armin Linke e Paola Di Bello sulle periferie degradate delle megalopoli sudamericane pongono l'accento sulla prospettiva futura dei grandi centri urbani. Nella sua installazione pittorica Angelo Davoli contrappone elementi naturali (un cielo limpido al limite del virtuale) ad elementi del nostro progresso industriale. Nel lavoro fotografico di Paola De Pietri, come nel video di Sabrina Torelli, compare l'uomo: nella prima la presenza umana ha un significato antropologico, nella seconda le masse di fedeli in pellegrinaggio pongono l'attenzione sulla dimensione culturale e religiosa del paesaggio umano. Con le sue bandiere ambientate nelle metropoli Marco Neri ritrae una carta geografica e culturale in continua instabilità.
Infine, Jonathan Guaitamacchi e Luca Pignatelli offrono diverse visioni della città contemporanea, mentre Cristiano Ganassi e Luca Piovaccari mostrano i segni degli interventi architettonici sull'ambiente.
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