LA CITTA' VIVA
Inaugurazione: 02 Aprile 2005 h. 18:00
Date Mostra: dal 02 Aprile al 22 Maggio 2005
Titolo Mostra: La città viva
Spazio Espositivo: Via Biancospini, 2 -Milano
Orari di visita: dal mercoledì al sabato 15:00-19:00
Website:
www.entroterra.it
Contacts:
info@entroterra.it;
press@entroterra.it
Ingresso libero
Milano: "La città viva" questo è il titolo della mostra collettiva che sarà inaugurata presso lo spazio Entroterra il 02 Aprile 2005 alle ore 18:00.
Esistono diversi modi nell'arte per raccontare e delineare l'universo della città: il suo aspetto, il suo spazio, il suo territorio urbano e monumentale, i suoi stili di vita. Nell'arte figurativa certamente si raccoglie la potenza e la capacità di plasmare il vivere quotidiano, gli attimi fuggenti, di scandagliare all'interno dell'uomo urbanizzato, ma anche di ritagliare un tempo finito in una città che resta infinita. L'iniziativa della mostra è nata nella consapevolezza di coinvolgere artisti rivolti al figurativo in uno degli aspetti più affascinanti della città: il suo vivo, il suo vivente e il suo vissuto.
Da sempre nelle arti lo spazio della città è rappresentato come un microcosmo fervido di attività umana, che seppur contraddittorio, è capace di raccogliere ed esprimere molteplici significati.
La mostra vuole raccogliere i vari punti di vista sulla città, non vista semplicemente come il risultato di volumi architettonici, ma "animata" e "vissuta", sia direttamente dai suoi attori - passanti, oggetti di vita quotidiana, ecc.- sia attraverso i segni che l'uomo lascia nella costruzione ed interazione del paesaggio urbano, funzionali alla sua vita - i ponti, i cartelli stradali, le insegne: una città che rispecchia l'uomo contemporaneo e che vuole comunicarci il suo multiforme spettacolo focalizzando l'attenzione proprio sull'umanità pulsante della struttura urbana.
La città, gli spazi e le persone che la popolano, sono dunque i protagonisti delle opere. Una popolazione che si muove e vive in una città animata, ricca di vita che non è soltanto rumore assordante di auto e motocicli rombanti, ma animata di traffici, di attività, di folla indaffarata e lieta: una folla lieta e desiderosa di divertimento e di conversazione, di espressione corale del proprio animo vitale e sereno.
Le opere esposte sono state selezionate tra gli artisti del panorama nazionale e internazionale per declinare il significato intimo che la città assume. Vengono raffigurate città reali come: San Francisco, Milano, Riga, New York, Barcellona, Roma, ecc. o scorci che potrebbero appartenere a ciascuna di esse oppure alle città che abbiamo conosciuto nella nostra vita.
Il percorso espositivo parte dalle opere su carta di alcuni artisti già affermati: Wayne Thiebaud, con la sua veduta di una ripidissima strada in discesa, dalla prospettiva mozzafiato; Domenico Balbi, artista dalla linea sinuosa che ritrae la piazza del Duomo a Milano e i ponti di Manhattan; Federica Galli, che esalta le piante di aiuole e cortili, protagoniste delle sue inquadrature di angoli cittadini.
Il colore e le tecniche più originali prorompono nelle opere degli artisti più giovani. I personaggi che loro ci presentano non sono parte di una folla anonima e straniata, ma sono uomini e donne, ragazzi, turisti, bambini che incontriamo svoltando l'angolo. La semplicità delle loro azioni e del loro aspetto li rende più reali e vicini di quelli fotografati nelle riviste patinate, pur restando l'oggetto esposto un quadro, un dipinto, che non ha pretese di verità storica né di iperrealismo.
(Manzella, Minuesa, Torre, Loprete)
In certi casi le persone non hanno nemmeno bisogno di apparire per esserci: la città si sente pulsante per gli oggetti che testimoniano la presenza umana, dei peperoncini dimenticati su un tavolo, i balconi, le insegne, le strisce pedonali per attraversare la strada. (Postazs, George, Manzella, Janson, Toniutti )
La veduta conclusiva è data da una veduta a volo d'uccello sui grattacieli americani, dove la tecnica dell'artista ha velato di una luce via le grandi costruzioni, non un freddo sky-line di cemento ed acciaio, ma una veduta che vibra per la vita che scorre al suo interno, pur senza essere direttamente visibile. Un artista spagnolo (Montó) che interpreta la grande lezione del maestro delle città vive: Antonio López García.
La mostra è resa possibile grazie alla gentilezza di alcuni collezionisti che hanno prestato le loro opere ed alla collaborazione con : Galleria dell'Incisione (Brescia), Fabio Paris Arte Contemporanea (Brescia), Sergio & Thao Mandelli Arte Contemporanea (Seregno).
Curatrice della mostra: Giuliana Mazzola