Julio Le Parc / Dettaglio evento





ARTE A BERGAMO, 1970 - 1981

Dal venerdì 28 novembre 2003
al domenica 07 marzo 2004

Comunicato stampa evento: ARTE A BERGAMO, 1970 - 1981

Palazzo della Ragione – Sala delle Capriate, Piazza Vecchia, Bergamo Alta
Dal 29 novembre 2003 al 7 marzo 2004
Ingresso gratuito

Anteprima stampa venerdì 28 novembre 2003 ore 17.00
Palazzo della Ragione – Sala delle Capriate, Piazza Vecchia, Bergamo Alta

Inaugurazione venerdì 28 novembre 2003 ore 18.00
Palazzo della Ragione – Sala Giuristi, Piazza Vecchia, Bergamo Alta



Anni Settanta. Ovvero anni di piombo, anni di contestazione in tutti gli ambiti: nella politica, nel sociale, nelle arti e nei costumi. Ma com’erano veramente gli anni ’70 e cosa rimane di quegli anni?
La mostra “Arte a Bergamo, 1970 - 1981” fa parte di un progetto articolato in tre fasi che pone in evidenza l’arte espressa dalla città di Bergamo nella seconda metà del XX secolo ed il suo contributo alla definizione del panorama artistico nazionale.
I campi espressivi presi in esame dalla rassegna spaziano dalla pittura, alla scultura, all’architettura, al design, alla moda, alla fotografia, all’editoria d’arte, al teatro, alla musica secondo una visione a trecentosessanta gradi dalla quale un’analisi aggiornata non può prescindere: questo punto di vista viene oggi confermato dalle contaminazioni che in modo sempre più evidente si manifestano nella cultura artistica della contemporaneità. Se la prima e la seconda fase del progetto hanno rispettivamente scandagliato e presentato con questa chiave di lettura la realtà artistica di Bergamo nei periodi 1945 — 1959 e 1960 — 1969, questa terza e conclusiva affronterà i temi salienti dell’arco di tempo compreso tra il 1970 e il 1981.
Si tratta di un decennio caratterizzato dal compimento della radicale trasformazione avviata nel decennio precedente, nel campo dei comportamenti, della mentalità, dei rapporti sociali, con l’affermazione di un protagonismo di massa senza precedenti. I giovani e le donne rivendicano ruolo, si organizzano in movimenti, partecipando attivamente alle dinamiche politiche e sociali. Importanti leggi promulgate in questi anni raccolgono il fervente dibattito del periodo: tra loro lo Statuto dei lavoratori, la legge sul divorzio, la legge Basaglia. Si fa spazio una forte attenzione per nuove problematiche culturali, come quelle ecologiche, che rapidamente divengono patrimonio di tutti. Queste componenti caratterizzano almeno la prima metà del decennio, che sul suo scorcio però viene drammaticamente segnato da una “angoscia sociale” senza precedenti, a determinare la quale concorre un assetto istituzionale che non riesce a dare risposte adeguate alla complessità della trasformazione in atto, angoscia sociale che con l’assassinio di Aldo Moro raggiunge il suo culmine.

Le arti visive interpretano non certo linearmente, ma con prontezza, la necessità di cambiamento, aprendosi a nuove prospettive di ricerca alla definizione delle quali partecipa la stessa Bergamo che in questo periodo trae nutrimento dalla presenza di artisti che si stabiliscono in città dopo aver compiuto fondamentali esperienze internazionali.
Anche in questo decennio fondamentale è il ruolo delle gallerie d’arte che avvicinano il pubblico bergamasco al più vivo contesto internazionale del dibattito contemporaneo.
Un omaggio viene riservato, così come lo scorso anno alla Galleria Lorenzelli, all’attività della Galleria dei Mille diretta da Cesare Fioretti che fa conoscere a Bergamo artisti di profilo internazionale, come Daniel Buren, Arman, Ben Vautier, Raymond Hais, Julio Le Parc, Daniel Spoerri e gli italiani Getulio Alviani, Emilio Isgrò, autori dei quali si danno significativi esempi in mostra.





Gli anni ‘70 sono il decennio della riconciliazione di Giacomo Manzù con Bergamo, sancita dalla realizzazione del Monumento al Partigiano nel centro cittadino e dall’assegnazione all’Accademia Carrara di un significativo gruppo di opere.

Proprio in questi anni la città esprime nelle arti plastiche una nuova generazione capace di intraprendere percorsi innovativi all’insegna del cambiamento ed è il periodo in cui Bergamo diviene un importante centro per il teatro sperimentale, che in città vive un’intensa stagione di scambi internazionali nutriti dal Teatro Tascabile (Atelier Internazionale di teatro, 1977).

Il design sia sul versante sempre particolarmente vivace della moda che del complemento d’arredo si distingue per il livello innovativo delle proposte che riscuotono successi nazionali.
La stilista Mariuccia Mandelli, in arte Krizia, crea linee d’abbigliamento che interpretano temi d’attualità, come quelli del nuovo ruolo della donna nella società e di una nuova attenzione da dedicare al mondo della natura. Il marchio Legler si afferma internazionalmente con la produzione del denim, tessuto con il quale si confeziona il jeans, il capo d’abbigliamento preferito dai giovani e non solo.
Nicola Trussardi, il primo “imprenditore del gusto” nella produzione di accessori di lusso coordinati, parte dall’azienda familiare, la “Dante Trussardi Guanti” per sperimentare lavorazioni della pelle che la rendono competitiva con il tessuto. Nel panorama internazionale Nicola Trussardi è inoltre il primo ad adottare un simbolo come logo aziendale.
L’area dell’industrial design prende le mosse da Pio Manzù: dal successo della FIAT 127 nell’area del car design degli anni ’60, ai successi del product design, tra cui ricordiamo la famosissima lampada Parentesi, frutto della collaborazione con Achille Castiglioni.
Accanto alle ricerche di Pio Manzù, vengono ricordate in mostra le presenze a Bergamo di Enzo Mari e di Bruno Munari il cui lavoro viene presentato a Bergamo dallo Studio 2B Centro internazionale ricerche plastiche, fondato da Lorenzo Boggi - attivo anche nella pratica artistica - e da Elio Cenci, che daranno vita anche ad una rivista dedicata al design.

Se la scorsa edizione di “Arte a Bergamo” ha dato spazio alla diffusione della musica pop, capace di coinvolgere il mondo giovanile, gli anni settanta sono caratterizzati da un interesse crescente per il jazz: Bergamo, che già conta su un gruppo di intenditori, diviene per un decennio la sede di uno dei più importanti festival d’Europa, ideato da Paolo Arzano.

Ad alcuni protagonisti degli anni settanta è affidato il ruolo di testimoni del decennio, caratterizzato da significativi punti critici ed in taluni casi da componenti di decisa conflittualità. Un video dedicato al decennio darà loro voce e accompagnerà i visitatori spaziando dalla politica (Lucio Magri, Severino Citaristi) al costume, dalla musica alla più generale tessitura dei fatti dell’arte, tra cui il cinema, attraverso la forte presenza di Ermanno Olmi, che vince nel 1978 la Palma d’Oro al festival di Cannes con il film “L’Albero degli Zoccoli”.

Per dare conto dal vivo della trasformazione cui va soggetta la città, vengono anche in questa edizione studiati degli itinerari cittadini che consentono al pubblico di accostarsi ai luoghi urbani coinvolti con una nuova consapevolezza, segnalando anche tutte le occasioni di interazione dell’architettura con altre forme d’arte, come la pittura e le arti plastiche.









ARTE A BERGAMO, 1970 - 1981
Palazzo della Ragione – Sala delle Capriate, Piazza Vecchia, Bergamo Alta - dal 29/11/2003 al 7/3/2004

Anteprima Stampa venerdì 28 novembre 2003 ore 17.00
Palazzo della Ragione - Sala delle Capriate, Piazza Vecchia, Bergamo Alta

Inaugurazione venerdì 28 novembre 2003 ore 18.00
Palazzo della Ragione - Sala Giuristi, Piazza Vecchia, Bergamo Alta

Sede Palazzo della Ragione - Sala delle Capriate - Bergamo Alta, Piazza Vecchia

Orari
dal martedì al venerdì 10.00-13.00/16.00-19.00; sabato, domenica e festivi 10.00-19.00
chiuso lunedì, 24-25 e 31 dicembre
Ingresso gratuito

Promotori
Comune di Bergamo, Assessorato alla Cultura
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Associazione onlus, soci fondatori: Comune di Bergamo, Dalmine

Patrocinio
Regione Lombardia; Provincia di Bergamo

Progetto e direzione della mostra
M. Cristina Rodeschini Galati

Direzione tecnica
Mirella Maretti

Progetto di allestimento
Attilio Gobbi – Studio Gobbi Roscini Associati

Comunicazione e promozione
COSMO - Comunicazione, Servizi e Marketing

Promozione Culturale
Bonaldi S.p.A. - Audi
Banca Popolare di Bergamo
Prefabbricati Cividini

Collaborazioni
ATB
Fidelitas
MegaItalia

Catalogo
Lubrina Editore, EURO 35, in mostra EURO 27

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