Karin Andersen / Documentazione
Nato a: Burghausen
Danimarca
Karin Andersen è nata a Burghausen (D) nel 1966. Dopo il liceo ad Altotting (D), frequenta e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1990 fonda il gruppo C-Voltaire con Luigi Mastrangelo, Gianni Pedulà, Stefano Marchesini, Squp, Totò Cariello, Yumi Karasumaro, Michele Mariano, Jannis Kopsinis e Tino Sanalitro.Attraverso le sue opere, l’artista tedesca crea un mondo fantastico, una realtà parallela che le consente di prendere le distanze dalla società, creandone una proiezione onirica in cui definisce ed analizza con estrema sensibilità i mali del nostro mondo. Le creature della Andersen sono esseri che, pur mantenendo un comportamento tipicamente umano, si differenziano da noi nelle peculiarità fisiche, a metà tra animali ibridati con l’uomo e le autoclonazioni. L’artista partorisce mostri leggeri come sogni, paradossi digitali che abitano gli spazi della quotidianità come i supermercati o le stazioni della metropolitana, denunciando un irreversibile dissesto ecologico a cui tutti noi partecipiamo in prima persona. Mostre principali1992 “Stars”, Galleria Il Campo delle Fragole, Bologna;1993 “Far West”, Galleria Studio Cristofori, Bologna e Placentia Arte, Piacenza;1995 “Andersen’s Marchen”, Galleria Il Campo delle Fragole, Bologna e Galleria V.S.V., Torino; “Blue Stories” Galleria Lavanderia Onda Blu, Bologna; “Atomica”, Galleria Maniero, Roma;1998 “Superfunkybiopsychorama”, Galleria Il Campo delle Fragole; “Playmates”, Galleria Il Graffio, Bologna;1999 “My girlfriend is an alien”, Studio Cavalieri, Bologna;2000 “Space Oddity”, Galleria Spaziotempo, Firenze; “Zoopatia”, Galleria Maniero, Roma;2002 “A trip to Lanimin Paloo”, Galleria Studio Cannaviello, Milano; “White project”, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP); “DN Art”, Kunsthaus Merano Arte, Merano (BZ);2003 “StArt”, Centro Arte Contemporanea, Cavalese (TN); “Warm Up”, Galleria Neon, Bologna; “Il racconto dello sbarco di un’aliena”, Galleria Marconi, Cupra Marittima (AP); “Lingue di pietra”, Galleria Neon, Bologna.
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