Ketty Tagliatti - Diastema
Dal sabato 13 dicembre 2003
al sabato 17 gennaio 2004
Comunicato stampa evento: Ketty Tagliatti - Diastema
La Galleria Giraldi inaugura sabato 13 dicembre alle ore 17,30 nella sede di piazza della Repubblica 59, la mostra personale della pittrice Ketty Tagliatti, della quale saranno esposte cinquanta opere relative al periodo di lavoro 1997-2003.
I primi anni di questo periodo sono stati dedicati ad una ricerca quasi ossessiva sul tema della "poltrona"; una poltrona vecchia, sfondata, ma che possiede un senso di intimità, di segretezza, che ne ribalta la condizione di semplice "cosa" funzionale.
La poltrona di Ketty Tagliatti, portata nel territorio dell'arte, slitta fuori dal tempo e dallo spazio, per diventare icona dell'assenza ed esprimere l'idea di spazio destabilizzato. Solamente una sottile cucitura separa il suo essere dall'esterno, la sua immobilità dal trascorrere del tempo; in questo confine segnato dal filo, spazio mentale e spazio fisico possono convivere ed interagire, sia pure in continua tensione tra oggettività e interiorità.
Nell'ultimo periodo l’artista ferrarese esplora un altro soggetto che appartiene al mondo della sua quotidianità: le rose del suo giardino. Queste sono rigorosamente disegnate dal vero, come succedeva nel precedente ciclo, poi cancellate quindi ricamate per ottenere una matrice che servirà a riprodurre nuovi fiori per un eventuale nuovo giardino.
La mostra porta il titolo di: ”DIASTEMA”, termine recuperato dal libro di Gillo Dorfles “L’Intervallo perduto”. Il fattore “diastematico” rappresenta la perdita dell’intervallo di silenzio tra due rumori, che ci impedisce di percepire completamente la realtà, dato che proprio la pausa permette di accorgerci di ciò che accade prima o dopo questa.
Il procedere lento e meditativo del lavoro di Ketty Tagliatti crea una sosta, un intervallo sulla condizione di rumore incessante, di moto continuo e velocissimo divenire che ci perseguita ormai dovunque e in ogni istante.
Siamo ormai anestetizzati, abbiamo perso la consapevolezza del significato della stasi del vuoto d’un intervallo.
L’artista dichiara la necessità di una zona neutra, che la differenzi dall’ambiente circostante e le dia una nuova rigenerante possibilità; è così che questi fiori diventano degl’intimi percorsi cronologici, assomigliano a territori ipotetici, a carte geografiche dell’anima, ad intimi luoghi in cui potersi riscoprire.
Ketty Tagliatti è nata nel 1955 a Ferrara dove vive e lavora.
Della sua attività espositiva segnaliamo le principali mostre personali e collettive degli ultimi anni.
Personali:1994, Di-stanza, Galleria Neon, Bologna - 1996, Galleria Civica d’arte moderna e contemporanea, Ferrara - 1997, Privato, Galleria Studio G7, Bologna - 2000, Incontri, Galleria Zuni, Ferrara - 2001 Metonimia, Galleria Zuni, Ferrara - 2003, Alma Mater, Galleria Studio G7, Bologna.
Collettive: 1997, Luoghi segreti: il paravento, Studio G7, Bologna - 2° Premio di scultura Lascito Niccoli Chiesa di S.Romano, Ferrara - 1998, Intima-Mente Studio La Città 2, Verona - Generi, La Casa Bianca Museo della Grafica, Malo, Vicenza - 1999, Trilogia, Rocca Paolina, Perugia - 2000, Carte Blanche à Hélène de Franchis, Galerie Lucine Durand Le Gaillard, Parigi - Nel disegno, Bondeno, Ferrara - 2001, Nel disegno, Studio G7, Bologna - I Contrari, Galleria Zuni, Ferrara - Le voci dentro, Palazzo Trinci Foligno - Calendar!, Studio Tommaseo, Trieste - 2002, Nel disegno, Galleria Maria Cilena ,Milano - Liberolibrod’artistalibero, Chiesa di S. Carlo, Spoleto - 2003, Nel disegno, Galleria Corraini, Mantova - Flowers, Studio G7, Bologna.