Laura Viliani / Dettaglio evento





Rose senza spine

Dal domenica 17 giugno 2007
al giovedì 05 luglio 2007

Orari:
10.00/13.00 e 19.00/22.00
chiuso lunedì mattina e domenica mattina
Curatori Anna Soricaro

Comunicato stampa evento: Rose senza spine

A cura di Anna Soricaro

Nell’arte le rose senza spine sono i capolavori che divengono velluto per la mente.

ARTISTI
Elena Bombardelli, Monica Ogaz, Arianna Rizzitelli, Laura Viliani

TESTO DI PRESENTAZIONE
Le rose senza spine sono poche, forse insussistenti, di certo se esistessero sarebbero compimento della perfezione, velluto per lo sguardo.
Nell’arte le rose senza spine sono i capolavori che divengono velluto per la mente, quando i colori e i tratti si mescolano su supporti diversificati consolando lo sguardo, raffinando soggettivamente lo spazio.
Ed ecco Laura Viliani che mescola pittura e fotografia manovrando con destrezza oro, rosso e bianco, una gestualità dalle bande larghe. Rompe la tradizione la Viliani, utilizzando il gesto informale e avvalendosi di un supporto lucido come quello fotografico che diventa taccuino su cui lasciare un tratto della propria individualità e dei propri impulsi. E’ una pittura ponderata quella di Arianna Rizzitelli che non è figurazione e non è astrazione, è carta adagiata su tela e intrisa di parole, è bianco che prevale. Spicca per originalità l’arte della giovane artista, non solo nei poveri materiali utilizzati ricercatamente e finemente re-interpretazioni di grandi maestri destreggiatisi in vivide nuance ma anche nel mezzo espressivo prescelto. Attrae la figurazione di Elena Bombardelli con le sue scarpe che paiono allo specchio dettagliate dove il rosso, il nero e il bianco contornano ogni protagonista inerte. Ha l’abilità di fissare su tela le cose statiche e mute senza riferimenti ad una vita di gioia e/o dolore, senza interpretazioni di una vita che tende al positivo e/o al negativo. Un’arte animata dall'intento di rendere eterni brevi attimi di vita e dalla volontà di colmare l’enigma del reale mediante l’appello a dimessi oggetti della vita quotidiana. E’ sequenza l’arte figurativa di Monica Ogaz in cui volti si affiancano, una sorta di illustrazione dell'anima più nascosta, dello spirito recondito di un uomo dipinto su carta nelle espressioni più diversificate che chiunque può assumere giornalmente. Un volto allo specchio di un mondo che lo scruta evidenziandone dettagli e differenze.

Inaugurazione domenica 17 giugno 2007 ore 20.30

17 giugno - 5 luglio 2007

Ingresso libero

Centro Culturale Zerouno
Via Cialdini 8
70051 Barletta
Tel. 0883 333807
arte@zero-uno.org
http://www.zero-uno.org