Artista di fama internazionale, Lida Abdul si esprime principalmente attraverso performance, video e foto. La sua arte è mediazione culturale, espressione soggettiva di concetti universali come il nomadismo, la precarietà, la sospensione… Il suo pensiero va spesso alla guerra, parte della vita dell’artista e del suo popolo, ma non è rivolto alla distruzione, quanto alla ricostruzione ed alla rinascita. Non c’è sangue né violenza nelle rievocazioni che Lida Abdul fa della sua terra. Il bianco tinge gli animi e i luoghi della gente, ma al tempo stesso ne rappresenta l’ostinata fiducia, la speranza di ricominciare. Rendendo uniformi gli oggetti e le persone, il colore fa emergere il soggetto dal contesto del paesaggio. Quello che resta della barbarie sono alcuni gesti rituali, ripetuti significativamente nei video e nelle foto, come in “Clapping with stones”, girato nella valle di Bamiyan, dove i talebani fecero saltare le sculture dei Buddha.
Il suono rafforza e scandisce l’immagine. Il gesto artistico della performance fa da cassa di risonanza alle memorie dell’uomo, caricandole di un senso nuovo, alto, immortale.
La mostra durerà fino ad Aprile.
Lida Abdul è nata a Kabul nel 1973 e risiede tra Kabul e Los Angeles. Ha vissuto in Germania ed in India come rifugiata dopo l’invasione sovietica. Ha esposto alla Biennale di Venezia del 2005, alla Biennale di San Paolo del 2006, all’Istanbul Modern, alla Kunsthalle di Vienna, al Museo di Arte Moderna di Arnhem, in Olanda, al Museo Centrale di Miami, al Centro d’Arte Contemporanea di Bretigny e al Moma a New York ha presentato i suoi ultimi video nel 2007.
Inaugurazione 14 febbraio 2008 alle ore 19.00
APERTURA STRAORDINARIA VENERDI' 29 FEBBRAIO DALLE 21.30 ALLE 24.00
GALLERIA ALESSANDRA BONOMO
VIA DEL GESU’ 62
00186 ROMA
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