Luana Romano / Dettaglio evento





Luana Romano - Ich wie Frida

Dal giovedì 17 maggio 2007
al sabato 09 giugno 2007

Orari:
Inaugurazione: 17 maggio 2007, alle ore 18.30
Periodo: dal 17 maggio al 9 giugno 2007
Orari: mercoledì-sabato, ore 16.30-20.00; sabato e domenica su appuntamento
Gli artisti correlati Luana Romano

Comunicato stampa evento: Luana Romano - Ich wie Frida

A cura di Emanuele e Piero Alegiani

Su una superficie trasparente, lucida, specchiante, si riflette la nostra immagine e con lei lo scorrere del tempo. L'immagine che ci rimanda lo specchio ci contestualizza perfettamente nel presente, ci riporta tutto il nostro passato e poichè mutevole, ci proietta verso il futuro. Una fuga contro il tempo equivale ad una corsa a grande velocità nel tentativo utopico di afferrarlo, fermarlo, dominarlo. L'autoritratto che Luana propone a perno dellíintera mostra, dal quale a spirale si dipanano via via le altre opere presenti, si intitola Ich wie Frida. Si tratta di un polittico verticale sopra il quale Luana proietta se stessa. Le lastre della colonna vertebrale, il suo modo di affrontare con passione e con amore il dolore, l'impossibilità di risolvere il problema ma anche l'ironia con la quale Luana affronta la situazione e si beffa della morte, tutto questo leggiamo nella quattro parti dellíautoritratto. Balla l'artista sopra un teschio, vi si impone fisicamente e burlesca, sfida il tempo e la sofferenza con forza e determinazione, con uno stato díanimo lucido ma anche e soprattutto buffone. Le tele per questa mostra sono di formato quadrato, grandi o piccole e si susseguono lungo le pareti bianche della galleria a formare, di parete in parete, delle installazioni. Si tratta di pitture ricoperte da una superficie trasparente ma anche di collage fotografici stampati e racchiusi in lastre di plexiglas. La trasparenza non è nuova nella produzione dellíartista che spesso è stata attratta da superfici riflettenti, completamente inedito invece è il suo modus operandi e la risultante pittorica. Questa mostra rappresenta un punto a capo, Luana infatti rispetto a prima mantiene solamente la tavolozza. L'artista si è qui liberata completamente del figurativo a favore di una completa adesione allíinformale. Uníinformale che celebra se stesso attraverso i colori e con loro le emozioni che questa pittura passionale porta con sè. La pittura si è liberata dei suoi orpelli e dei suoi appellativi, non concede identificazione, sottrae la sua matrice e getta lo spettatore nel caos dei riconoscimenti, degli aggrappi storici, dei retaggi artistici. Sottrarre la sua riconoscibilità permette a Luana di portare completamente se stessa su quelle tele. Mai come in questi lavori Luana investe sulla propria pelle, con coraggio, con fierezza. Liberata dagli schemi, svincolata dalle regole del fare accademico Ë pronta ora ad azzerare tutto, a ripartire. La sua è una pittura veloce, istintiva che nasce direttamente dalle fotografie dell'autoritratto, come se líartista avesse puntato su quei particolari una lente di ingrandimento ed avesse sostituito líintera superficie pittorica con líingombro fisico e materiale di quegli oggetti ora sgranati dall'ingrandimento.

Nori Zandomenego