Luca Bellandi

Luca Bellandi

Luca Bellandi / Dettaglio evento

Luca Bellandi - ALMOST

il Sole Arte Contemporanea

Sede Via Nomentana 169, Roma 00161
Altre informazioni Tel +39 06 4404940 | info@galleriailsole.it | http://www.galleriailsole.it/

Data di apertura venerdì 09 maggio 2008
Data di chiusura giovedì 05 giugno 2008

Orari:
mar/sab h. 15.30/19.30
Gli artisti correlati Luca Bellandi
Curatori Fabio Ortolani

Comunicato della mostra : Luca Bellandi - ALMOST

A cura di Fabio Ortolani

Diciotto poemi sulla bellezza come segreto da scoprire, tra una sfumatura di colore, tra le pieghe di un vestito: è questo il mondo seducente e misterioso che Luca Bellandi mette in scena negli spazi della Galleria Il Sole Arte Contemporanea per la mostra “Almost”, dove protagonisti assoluti sono gli oggetti - abiti, fiori, divani - dispersi nella memoria del quotidiano, negli interstizi del non visibile.

“Sofisticati e al tempo stesso popolari, i soggetti di Bellandi spaziano dalle eleganze vittoriane, tradotte, nel più puro gusto anglosassone, in contemporanei fantasmi dark, alle suggestioni più lontane di una chineserie riscoperta e tradotta in inequivocabili e seducenti orientalismi.
Note diverse che si fondono in un’atmosfera fluida, suggestiva e disinvolta, che ha la forza di reinventare immagini preziose declinate al presente”. (Gloria Gradassi)

Lo stile di Bellandi è callilgrafico e gocciolante, la sua è una gestualità fresca e veloce che traccia sulla tela frammenti irripetibili e poetici, suggerisce impressioni, evoca atmosfere, apre varchi verso mondi lontani, mondi fluttuanti, per loro natura fuggevoli.

“Delle sue rose si avverte il profumo, i suoi abiti lunghi sembra di sentirli frusciare, l’aria nei cieli si muove, i pesci guizzano; tutto è così vivo da suscitare un’emozione tanto intensa che a prima vista infrange ogni quesito sull’identità delle immagini, sulle loro tracce culturali e sulla complessità e l’intreccio di suggestioni che invece esse racchiudono”. (Gloria Gradassi)

LUCA BELLANDI
di Gloria Gradassi

Il seduttore e l’effimero Alle opere di Luca Bellandi appartiene in modo del tutto naturale un senso di piacere visivo forte e avvolgente. Le sue immagini sono piccoli poemi sulla bellezza, espressa in modo più aperto o semplicemente evocata, come un segreto da scoprire, tra una sfumatura cromatica o tra le pieghe di un vestito. Sono queste le impressioni che il suo linguaggio pittorico lascia negli occhi, la scia carica di suggestioni che incanta con potente seduzione visiva e che riecheggia coma un’onda sonora e inebriante. Delle sue rose si avverte il profumo, i suoi abiti lunghi sembra di sentirli frusciare, l’aria nei cieli si muove, i pesci guizzano; tutto è così vivo da suscitare un’emozione tanto intensa che a prima vista infrange ogni quesito sull’identità delle immagini, sulle loro tracce culturali e sulla complessità e l’intreccio di suggestioni che invece esse racchiudono. Non è facile farsi apprezzare solo per la bellezza, coltivare con decisione un tipo di arte che può essere puro godimento. Bellandi ci riesce e ci provoca con un piacere prepotente, con una pennellata da incantatore che pretende uno sguardo indifeso e totalmente disarmato. Un pittore che è prima di tutto un grande seduttore, un conoscitore di sensazioni capace di concentrare l’essenza di mondi lontani nell’istantaneità di un’immagine.
Questo esercizio di virtuosismo visivo è espresso pienamente nei dipinti sulle rose. Fondi neri su cui sospende i fiori dell’amore e della passione, impressi con la velocità richiesta dall’emozione. Pennellate rapide, spezzate, gocciolanti, attraversate da una calligrafia elegante e retrò.
L’incontro con l’arte di Bellandi può essere un’esperienza pura, alleggerita dalla complessità di pericolanti architetture concettuali. Un approccio emotivo e quasi fisico di cui l’arte oggi avverte il bisogno, e di cui l’artista può essere il vate. Bellandi ci accompagna nel nostro paesaggio emotivo, risveglia emozioni troppo a lungo messe da parte, ci incalza con una joie de vivre, che ci restituisce la leggerezza dell’animo e il piacere dell’effimero.
La raffinatezza di questa pittura non consiste soltanto nella scelta preziosa dei soggetti e nell’apparente immediatezza di una gestualità in realtà molto studiata, ma anche nella cura di dettagli che introducono elementi di stile assai particolareggiati, come la calligrafia elegante, o a volte più veloce, che solca immagini e fondi, e in alcuni casi suggestioni esotiche che aprono incursioni verso altri mondi ed altri stili, come nei bellissimi abiti cinesi galleggianti su fondi chiari e dragoni rossi. Una pittura che scivola negli occhi regalando, tra toni noir ed evasioni brillanti, la suggestione profonda di un’onda musicale.

Il viaggiatore: Oriente e Occidente
Il linguaggio pittorico è sapiente, rapido e preciso nel definire dettagli e suggerire impressioni. Un fare che abbraccia molteplici influenze, orientato da una forte radice anglosassone, che lo proietta nel confronto con le declinazioni della pittura internazionale, americana e inglese. La composizione è libera e svincolata dalla tradizione, le inquadrature non convenzionali, la pennellata decisa, netti i contrasti cromatici. I fondi sono pastosi, spatolati, sono ricchi anche quando hanno un taglio astratto e minimale, oppure con un semplice passaggio di tono, alludono a paesaggi e atmosfere. Un modo di manipolare tela e colori che sa far convivere la sapienza nel gesto pittorico con un gusto moderno, che esclude i virtuosismi paludati. Bellandi è abilissimo nel dissimulare l’esperienza consolidata in un fare anticonvenzionale e libero, e restituisce alla tela una freschezza che solo alcuni riescono magicamente a bilanciare.
Soluzioni che nascono sull’onda non solo di studiati tecnicismi, ma che si sposano ad orientamenti del gusto ben precisi e non univochi. Viaggiare nella realtà e con la mente è un passaggio fondamentale nel mondo di Bellandi. Spostamenti di cui le tracce permangono nel vasto spazio di una memoria che fonde anime, sensazioni e tempi diversi, in un universo fatto di immaginazione. Il passaggio sulla tela sublima tutto, il ricordo di un giorno diventa vicino ad un altro e si condensa in un frammento irripetibile e poetico.
Il senso del viaggio è nell’andare e nel tornare; nel confrontarsi per poi far risuonare la vastità del mondo, degli esotismi, dentro la propria anima. Quando si parte si torna sempre diversi, e la pittura di Bellandi si alimenta di questa diversità, che richiede tempo, dedizione, maturazione. Solo così l’immaginario modella i suoi confini, li amplia e fonde mondi lontani.
Sofisticati e al tempo stesso popolari, i soggetti di Bellandi spaziano dalle eleganze vittoriane, tradotte, nel più puro gusto anglosassone, in contemporanei fantasmi dark, alle suggestioni più lontane di una chineserie riscoperta e tradotta in inequivocabili e seducenti orientalismi.
Note diverse che si fondono in un’atmosfera fluida, suggestiva e disinvolta, che ha la forza di reinventare immagini preziose declinate al presente.

Inaugurazione venerdì 9 maggio 2008 alle ore 18.00
Sarà presente l'artista

Fino al 5 giugno 2008

Catalogo
testo di Gloria Gradassi

il Sole Arte Contemporanea
Via Nomentana 169
Roma
info@galleriailsole.it
http://www.galleriailsole.it/