inaugurazione e performance corale delle artiste
venerdì 8 ottobre 2004 ore 18:00
5 sorelle, l'altra faccia degli anni '60, una faccia dolente, dove il conflitto generazionale si rispecchia in maniera spietata e poetica ad un tempo, senza facili compiacimenti celebrativi, all'interno di un teatro dell'intimo dove l'ottusa indifferenza della madre rappresenta il punto di innesco del caos interiore dell'adolescenza, risolto in un finale quasi catartico, dove l'annientamento rappresenta una sorta di stilizzazione atemporale e astorica di una categoria dell'esistenza: l'evasione del sogno negato e compresso in un micromondo autorefenziato, una gabbia dove le sbarre del perbenismo da famiglia media americana sono strappate senza enfasi dalla morte.
La mostra è tratta liberamente dal romanzo di Jeffrey Eugenides, da cui Sofia Coppola ha realizzato il film "Il giardino delle vergini suicide".
Non è immediato trovare, fra le varie forme di espressione, reciproche influenze, è tuttavia percepibile un denominatore comune al di là dei diversi linguaggi. Non tanto nella descrizione delle vergini o dell'ambiente domestico in cui sono recluse, ma nel sottofondo intriso da sensazioni accattivanti e paure ossessive, nella malinconia persistente delle ragazze, nella maniacalità e apprensione ossessiva della famiglia, nell'atmosfera desolata che vige intorno alla casa, nella solitudine degli incontri amorosi sopra i tetti, nell'innocenza troppe volte spezzata dal rigore mentale di una società che vuole omologare e classificare a tutti i costi.
Il taglio di questa esposizione è interdisciplinare e coinvolge arte, musica, cinema, teatro.
Accetta di far parte di un ingranaggio articolato, per il quale non esistono ambiti specifici e separati, ma contraddittorie collusioni. L'arte si avvicina ai visitatori della galleria ed ai passanti e si compromette: disordinati di episodi di vita impossibili da isolare rispetto alla realtà quotidiana.
Gli artisti non si limitano ad esporre le loro opere, ma partecipano al racconto, vivendo con il pubblico, attraverso la vetrina della galleria come in un reality reiterato, la vicenda delle sorelle Lisbon.
Espongono e si mostrano in prima persona, per ricreare quella situazione di reclusione, seduzione, smarrimento, magia.
Parlano con lo sguardo perso e distante, litigano e giocano, mostrano i loro disegni, le loro foto, i loro oggetti.
I ragazzi del vicinato vanno avanti e indietro davanti alla vetrina della galleria e girano per la piazza, magari qualcuno si innamora sul serio. I genitori sorvegliano.
Il contatto è diretto con i visitatori che profanano lo spazio privato delle sorelle. ma non è detto che succeda ciò, la "regia" non toglie il loro essere artisti.
VALENTINA BIASETTI I SILVIA CAMPORESI I ELEONORA CHIESA I FLAVIO FAVELLI I ARMIDA GANDINI I LEONARDO GRECO I LUCIA LEUCI I ARIANNA MARETTO I NICOLA RENZI I ANNA ROSSI I MARCO SANGES I LUCIA UNI
Video Bellamore di Riccardo Sinigallia - BMG Ricordi 2003
orari mostra: lun. mart. merc. e sab. 10:00 - 12:30 16:30 - 19:30
ven. 16:30 - 19:30 21:00 - 24:00 e su appuntamento
Email:
isottagiulia@libero.it
Titolo: La Stanza delle Vergini Suicide
Sede: Galleria In San Lorenzo
Regione: Emilia Romagna
Città: Parma
Data evento: 8-10-2004
Data fine evento: 16-10-2003