Ezio Gribaudo e Lucio Fontana Cronaca di un viaggio americano.
Ezio Gribaudo, artista geniale e fuori dagli schemi, è stato anche il primo grande editor di libri d’arte in Italia. Editor, non editore, perché Gribaudo dal 1959 al 1976 è direttore editoriale dell’industria tipografica Fratelli Pozzo di Moncalieri (diventata poi Pozzo Gros Monti). Quella che stampava gli inconfondibili orari ferroviari dalla copertina gialla e negli stabilimenti di Foligno il mitico calendario Barbanera. Per la Pozzo, Gribaudo crea tante splendide monografie d’arte, ispirate ai volumi della casa editrice svizzera Skira. Proprio nell’ambito di questa attività, Gribaudo conosce artisti celebri come Marc Chagall, Lucio Fontana, Umberto Mastroianni, Hans Hartung, Wilfredo Lam, Siqueiros, Giorgio de Chirico, ManRay, Georges Mathieu, Francis Bacon, Sutherland, Henri Moore e tanti altri ancora, e stringe anche sodalizi importanti con i critici Michel Tapié e Pierre Restany, con la collezionista statunitense Peggy Guggenheim. Tra il1966 e il 1968 crea i “Flani” e i “Logogrifi”, opere precocemente postmoderne, realizzate con una tecnica ripresa dall’arte tipografica, che gli valgono un premio alla Biennale di Venezia del 1966. Decennio dopo decennio, tra continui viaggi a Parigi, Londra, New York, Bucarest, Mosca, Cuba, Egitto e in ogni parte del mondo, si arriva fino al 2000, emblematicamente al 5 maggio del 2003, quand’è insignito della Medaglia d’Oro dei Benemeriti della Cultura e dell’Arte dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; e al 2005, quando viene eletto Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, l’Istituto di Alta Cultura del quale è nominato nel 2008 anche Accademico d’Onore.
Verrà proiettato il cortometraggio Viaggio a New York 1961, un film di Ezio Gribaudo e Francesco Aschieri girato in occasione della mostra di Lucio Fontana alla Galleria Martha Jackson di New York nel novembre 1961. Inedito fino ad oggi, il film di Ezio Gribaudo si rivela uno straordinario documento dell’epoca, oltre che la narrazione per immagini di un’amicizia complice e sincera che influenzerà profondamente le vite di entrambi. Fontana infatti, tornato dagli Stati Uniti, esegue un’unica opera di possibile trascrizione dei disegni americani, New York 1961, che rappresenta due torri verticali che echeggiano le strutture portanti dei palazzi disegnati da Mies van de Rohe. Fontana incomincia in questo modo un dialogo proficuo con i galleristi e i collezionisti americani, grazie a Michel Tapié e a Ezio Gribaudo.
A cinquant’anni di distanza, il filmato di Ezio Gribaudo vede finalmente la luce in un cofanetto dvd che ne racconta la storia.
Giovedì 9 febbraio ore 18.00
con Ezio Gribaudo interverranno Stefano Cecchettto, curatore del libro e Enrico Crispolti, autore della prefazione.
Museo del Novecento
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