Luigi Ontani - CapoDIOMonte
Luciano D’Alessandro - Fotografie 1952-2002
Venerdì 24 aprile, alle ore 11, verrà inaugurata, nelle sale del Museo di Capodimonte, la mostra di Luigi Ontani CapoDIOMonte, promossa dagli Incontri Internazionali d’Arte in collaborazione con Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli e la Regione Campania.
Artista eclettico, originale interprete di immagini, simboli, allegorie del mito, della storia e della letteratura, Luigi Ontani ha attraversato con grande duttilità e maestria, nell’intero corso della sua avventura artistica, diversi linguaggi: scultura, disegno, nuovi media.
Luigi Ontani interviene, nel suo stile, all’interno del Museo di Capodimonte, tra i suoi capolavori e le ricche collezioni d’arte antica. I lavori, collocati all’interno delle sale, non si pongono in dialogo frontale con le opere del museo, ma sono volutamente mimetizzati tra gli arredi e le collezioni, secondo una modalità che l’artista, “invasore silenzioso”, predilige. Non allestimenti di opere in spazi neutri, ma interpretazioni rispettose, rivisitazioni dell’antico, continua fonte di ispirazione per la fervida fantasia di Ontani.
Tra le installazioni in stanze storiche precedentemente realizzate dall’artista, si annoverano la mostra del 1996 al Museo di Villa Stuck, a Monaco di Baviera, la mostra NapoleonCentaurOntano, tenuta al Museo Napoleonico di Roma nel 2003 e nel 2007 quella all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston dal titolo Sculpure and Memory: works from the Gardner and by Luigi Ontani.
Al Museo di Capodimonte saranno in mostra lavori datati a partire degli anni Settanta fino ai più recenti, realizzati con l’ausilio dei maestri artigiani del vetro (maestro Signoretto di Murano) e della ceramica (Bottega Gatti di Faenza e Venera Finocchiaro a Roma). Alcune opere sono state ideate per la mostra, in omaggio al museo, in un viaggio fantastico tra storia e memoria. Tra queste si ricordano il tondo in ceramica intitolato La CadutadeiCiechiimManiBrancusianie, il ciclo di piatti in ceramica policroma ispirati a personalità del mondo dell’arte e della letteratura, quali Joseph Beuys, Gino De Dominicis, Curzio Malaparte, Alberto Moravia, Gemito.
L’uso di questi materiali, frequente nell’opera di Ontani, testimonia un’attenzione particolare dell’artista verso le arti applicate.
In un’intervista del 1998, Ontani afferma: “Ho assunto le tecniche non con dedizione manuale, specializzazione, ma come adozione concettuale, estrapolando dall’artigianato d’ogni dove e dall’arte applicata elementi ripetitivi sinonimi di virtuosistica eclettica sopita qualità trasformabile”.
Accompagnano il visitatore in questo viaggio attraverso le opere in mostra alcuni brevi testi di Giuseppe Merlino.
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Luciano D’Alessandro
Fotografie 1952-2002
Venerdì 24 aprile 2009, alle ore 11, nel Museo di Capodimonte verrà inaugurata la mostra Luciano D’Alessandro. Fotografie 1952-2002.
La mostra del noto fotografo napoletano nasce dalla volontà di presentare una sintesi del suo ricco iter creativo e di far conoscere alle generazioni più giovani le sue pregnanti testimonianze raccolte nel mondo, preziosi strumenti per rintracciare il filo della storia tra passato e presente.
L’iniziativa, promossa dagli Incontri Internazionali d’Arte, in collaborazione con Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico, Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Napoli, è diventata un progetto itinerante che, dopo la sua prima tappa all’Accademia di Francia - Villa Medici a Roma nel 2006 e in seguito al Museu Histórico Nacional di Rio de Janeiro nel 2007, approda oggi nella città d’origine di Luciano D’Alessandro.
LA MOSTRA
L’esposizione presenta una selezione di 91 fotografie in bianco e nero, del formato di cm 30x40, che documentano diversi momenti dell’attività fotogiornalistica di Luciano D’Alessandro tra il 1952 e il 2002. Il tema della condizione umana rimane sempre al centro della ricerca del fotografo, con una particolare attenzione rivolta all’indagine dei temi sociali.
“E’ dal 1952” - scrive Nicola Spinosa, Soprintendente del Polo museale di Napoli - che l’artista s’interroga, con occhio lucido e cuore partecipe, sulla realtà che lo circonda: e sono interrogativi rivolti, con la medesima serietà, ai luoghi anche più lontani – e, tuttavia, avvicinati da uno stesso destino – del nostro tormentato pianeta. Ed è sempre dallo stesso anno che queste domande assumono quella pregnanza estetica che, in ampiezza e varietà, può cogliersi in questa sua mostra ‘itinerante’, con tappa di rilievo, oggi, nel Museo di Capodimonte: un museo celebre per le sue antiche e prestigiose collezioni d’arte medievale e moderna, ma che da tempo ha riservato i propri spazi anche al confronto dialettico, o meglio, alla producente ‘contaminazione’ fenomenica tra testimonianze del passato e presenze contemporanee, quindi alla stessa fotografia, intesa unitariamente, nelle sue pur molteplici e articolate espressioni recenti, quale concreta esperienza esistenziale e autonoma forma d’arte”.
L’ARTISTA
Luciano D’Alessandro, giornalista fotografo, è nato a Napoli nel 1933. Dal 1952 ha intrapreso la strada del fotogiornalismo, collaborando con le maggiori testate nazionali e internazionali, tra le quali L’Espresso, Time, Il Mondo di Pannunzio, Life, Stern, L’Europeo, il Corriere della Sera, Daily Telegraph, Die Zeit, Le Monde, Rinascita, L’Unità.
Oltre ad un’intensa attività espositiva internazionale, ha pubblicato numerosi libri fotografici tra cui si segnalano “Gli esclusi” (Milano 1969), “Vedi Napoli” (Genova 1974), “Dentro le case” (Milano 1978), “Dentro il Lavoro” (Milano 1979), “Tra la mia gente” (Bari 1981), “Vivere Capri” (Napoli 1986). Su invito di Romeo Martinez ha pubblicato una sua monografia nella collana “I Grandi Fotografi”, edita da Fabbri Editori.
È autore di numerose campagne fotografiche che lo hanno impegnato lungamente in Francia, negli Stati Uniti, a Cuba, in Russia e in Italia.
Le sue fotografie sono presenti nelle collezioni di fondazioni, istituzioni e musei italiani e stranieri, tra cui il Museo d’Arte Moderna di New York, la Biblioteca Nazionale di Parigi, la Galleria Nazionale delle Arti Estetiche della Repubblica Popolare Cinese a Pechino, la Biblioteca Nazionale di Napoli, l’Archivio della Comunicazione Visiva dell’Università di Parma, il Dipartimento di Documentazione della Cultura Audiovisiva dell’Università di Puebla in Messico, la Maison Européennes de la Photographie di Parigi, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, il Museo della Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Milano).
Il catalogo della mostra bilingue in italiano e francese, con un testo critico di Achille Bonito Oliva, edito da Peliti Associati nel 2006, per questa occasione è accompagnato da una presentazione di Nicola Spinosa.
Inaugurazione venerdì 24 aprile 2009 ore 11.00
24 aprile - 4 giugno 2009
Ingresso:
€ 7,50
La biglietteria chiude alle ore 18.00
Museo di Capodimonte
Via Miano 2
Napoli
www.museo-capodimonte.it
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