A cura di Loredana Rea
Martedì 26 maggio 2009, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la personale di Luisa Bergamini. Cercando l’infinito, curata da Loredana Rea.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 12 giugno, secondo il seguente orario: dal martedì al venerdì dalle 17,00 alle 20,00.
La mostra, è il quinto appuntamento di Solo al femminile, ciclo tematico di approfondimento, ideato dai critici Ivana D’Agostino e Loredana Rea.
Nell’arco di tempo compreso tra febbraio e giugno sei artiste – Luisa Bergamini, Rita Mele, Paola Babini, Anna Maria Gelmi, Gabriella Di Trani, Antonella Capponi – differenti per formazione, scelte operative, metodologie espressive e progettualità di lavoro, si confrontano sulla problematicità dell’identità femminile, che diventa il campo privilegiato di analisi, indagine ed espressione. L’attenzione si volge alle tematiche legate alla complessità dell’esistenza, filtrata attraverso una sensibilità squisitamente femminile, e l’arte diventa la possibilità di mettere a nudo se stesse, le inquietudini, le incertezze, le difficoltà di un quotidiano che si libera così da ogni prosaicità, da ogni tentazione retorica.
L’intento critico è quello di riflettere sull’importanza dei temi considerati tradizionalmente femminili, quali la narrazione, l’intimità, lo sguardo soggettivo, l’esperienza del quotidiano, la contaminazione con pratiche cosiddette minori, ritenute ancora oggi troppo spesso secondarie all’interno del discorso sull’arte.
Per questa esposizione Luisa Bergamini, ha costruito un percorso fortemente evocativo, in cui grandi dipinti ritmano l’attraversamento di uno spazio intimo, quello della vita di ogni giorno. Le tavole, seguendo un tema caro all’artista, raffigurano dei cassetti semi aperti, nei quali sono custodite le immagini che hanno contrappuntato la sua vita e, per inevitabile estensione, quella di ognuno di noi.
L’idea, infatti, è mostrare, dopo averli tirati fuori dai cassetti segreti, il cui contenuto ognuno preserva dall’altrui curiosità, le tracce degli accadimenti che hanno segnato l’evoluzione interiore, i segni di un cammino di crescita, in cui la pittura è stata l’imprescindibile compagna di strada, capace di lasciare emergere ciò che normalmente sfugge all’attenzione dei più, anche quei dettagli solo apparentemente insignificanti di cui è intessuta la quotidianità.
Perciò – come scrive Loredana Rea nel testo critico – “dai cassetti dischiusi, eppure privi di maniglie, a sottolineare il disagio che si prova nel doverli aprire, emergono fotografie sbiadite dal tempo, in cui ogni immagine si dissolve nell’altra seguendo il ritmo del farsi delle emozioni, per materializzare momenti di un vissuto femminile, intessuto di gioie e disincanti, di difficoltà e complicità, di solitudini e presenze. Si innesca così un meccanismo difficile da bloccare, in cui il continuo confronto con la realtà presente e passata, filtrata sempre attraverso l’intensità del proprio sentire, mette in luce l’urgenza di comprendere la natura dell’indissolubile legame tra la finitezza della vita e l’indicibile incommensurabilità dell’infinito. L’opera diviene allora una sorta di specchio, capace di trasfigurare degli eventi autobiografici, luogo metaforico in cui la dimensione interiore si palesa come più ampia, dal momento che l’azione creativa è intesa come opportunità di introspezione profonda, come possibilità di conoscersi più a fondo e in maniera più intima, ma soprattutto come occasione di oltrepassare i circoscritti confini di sé, per riconoscersi nell’esistenza altrui”.
Inaugurazione martedì 26 maggio 2009 alle ore 18.00
Fino al 12 giugno 2009
Studio Arte Fuori Centro
Via Ercole Bombelli 22
Roma 00149
Tel +39 06 5578101
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