Luisa Raffaelli / Dettaglio evento

Nato a: Torino Italia



Luisa Raffaelli - Marta in Blues

Dal venerdì 19 gennaio 2007
al mercoledì 21 febbraio 2007

Gli artisti correlati Luisa Raffaelli
Curatori Viviana Siviero

Comunicato stampa evento: Luisa Raffaelli - Marta in Blues

A cura di Viviana Siviero


Soltanto due colori governano il nostro vedere, saturando con precisione chirurgica, proprio quei luoghi, dove lo sguardo si posa. Lo stesso binomio, tinge le melodie, cosiddette black and blue, della musica, dando voce a quell’oscuro tesoro rappresentato da un’incantevole malinconia, necessaria perché sia chiaro, che la bellezza è davvero, cosa di questo mondo…

The color of the rainbow, so pretty in the sky
Are also on the faces of people going by

Louis Amrstrong, What a Wonderful World, 1968

Luisa Raffaelli presenta una serie di immagini inedite, tutte giocate sulla presenza del nero – somma di tutti i colori, e allo stesso tempo, assenza di luce - e del blu, la cui inclinazione è quella di tendere alla profondità del cielo e dell’abisso umido. Lasciare agire il blu, in qualunque tonalità -colore che giunge dal grigio- significa muoversi nella ricerca del soprasensibile, allontanandosi dalla quiete soddisfatta. «La malinconia è una condizione connaturata alla coscienza dell’uomo – afferma l’artista – è una dimensione della sua consapevolezza e della sua ricerca, quindi necessaria perché, come diceva Aristotele, permette di vedere meglio il mondo…»
Luisa Raffaelli non ci regala immagini velate da un viraggio uniforme, ma visioni che chiedono ad accordi di colore, perfettamente orchestrati, di amplificare la necessità di espressione affidata alla forma.

Protagonista della narrazione è Marta, che sembra vivere la sua vita, in un movimento continuo che porta alla mente un’estenuante fuga dal sapore più esistenziale che fisico.
Marta corre, e ciò a cui i vari accostamenti coloristici ci rimandano, sono le note struggenti e malinconiche di un profondo blues, che la accompagnano attraverso luoghi grigi, cementi omologati e perfetti, ambientazioni simili a cioccolatini in carta stagnola pronti da essere sfasciati, che tradiscono un certo decadentismo. A volte la sua corsa si arresta per un attimo, e l’esile figura dagli abiti “alla moda”, si pone in allerta. Marta è una donna ipotetica, ma di fatto più reale della carne stessa, perché plurale e omnilabirintica come l’Anna Livia Plurabelle di Joyce, conscia della mutazione sociale che si sta manifestando nell’ormai avvenuta sintesi fra simultaneità e virtualità, evoluta fino a stravolgere la percezione del sé. Marta ci accompagna in una narrazione filmica, ricordandoci i personaggi di un videogioco che affronta differenti livelli, attraversandone scenografie e pericoli. Ella è una presenza contemporanea che rappresenta “ogni donna”, fuggendo da mille dove che non riesce a riconoscere come luoghi d’affezione e non accetta imposizioni parossistiche; allo stesso tempo dichiara attraverso l’estetica dei suoi abiti, di non rifiutare aprioristicamente le sovrastrutture, affermando la propria appartenenza ad un modello di intelligenza, aggiornato ed indipendente, più che ad un femminismo sorpassato. La capigliatura, volutamente rossa, come le fiamme liberatorie che inceneriscono la mitica Fenice, rappresentano una sorta di spesso sipario, una trincea, un diaframma che, celando il viso –luogo dove abitano gli occhi- protegge l’identità e agevola il transfert fra chi osserva e chi viene osservato.
Essa rappresenta la condizione del vivere in un modo virtuale ed irrespirabile, dove è chiara la necessità di fuggire; un mondo che spesso la imprigiona in scatole virtuali ed asfittiche come ascensori bloccati. I punti luminosi sono branditi come un’arma, che rappresenta metaforicamente un concetto antico, usato fin dai tempi di Davide e Golia: l’intelligenza rabbiosa che si scatena per sopravvivenza e si manifesta iconograficamente attraverso l’immagine di una fonte di luce.
Le scenografie post moderne delle visioni della Raffaelli, provengono dalla percezione della città, luoghi che con grande efficacia semantica sono descrivibili con la loro negazione: luoghi non-relazionali, non-simbolici, non-temporali, indotti dalla necessità inconscia della contemporaneità.


Viviana Siviero, Una rapsodia in black and blue(s)


In mostra 10 opere inedite di cui sei in bianco e nero e quattro a colori, misure cms 120x170, 100x70, 50x70

Mostre personali di Luisa Raffaelli

2006
-Marta in Blues, Galleria Passo Blu, Barcellona, a cura di Viviana Siviero
-Battiti, Refreshproject, Seregno (MI) a cura di Maurizio Sciaccaluga
-Notti Nere, Gagliardi Art System, Torino
-Off Screen, Galleria la Giarina, Verona a cura di Maurizio Sciaccaluga

2005
-About Her Life, Galleria Pier Carini, San Giovanni Valdarno, Arezzo
testi di Luca Beatrice, Gianluca Marziani, Gabriele Perretta
-Luisa Raffaelli, Concerning Her Life, Palazzo Medici Riccardi, Firenze,
a cura di Photogallery e Massenzio Arte

2004
-Another place, Galleria Joyce & Co., Genova a cura di Fabrizio Boggiano
-Margot Quan Knight / Luisa Raffaelli, Gas Art Gallery, Torino a cura di Luca Beatrice
-Another place, Galleria Silvy Bassanese, Biella a cura di Luca Beatrice

2002
-Where, Galleria La Giarina, Verona a cura di Valerio Dehò

2001
-Flight, Teatro Miela ,Trieste a cura di Maria Campitelli
-Titoli di coda, Galleria La Giarina, Verona a cura di Luigi Meneghelli

1999
-The Fall, Galleria Silvy Bassanese, Biella a cura di C.Guidi
-Indicativo Imperfetto, Galleria Recalcati, Torino in collaborazione con la Biennale Internazionale di Fotografia
-Plurabelle Galleria Recalcati, Torino

1998
-World Riverrun Words, Galleria En plein Air, Pinerolo, Torino a cura di Tiziana Conti


Mostre collettive

2006
-Premio Cairo, Museo della Permanente, Milano
-Il Libro come opera d'arte, Galleria d’Arte Moderna, Roma, a cura di Giorgio Maffei
-Oltre Lilith, Il Femminino Sacro, Scuderie Aldobrandini, Frascati, a cura di Rosetta Gozzini
-Indoor Games, Galleria Spazia, Bologna, a cura di Valerio Dehò
-La donna oggetto, Cavallerizza del Castello, Vigevano a cura di Luca Beatrice
-Epidermis.Strategie mimetiche di vitalità organica, Passo Blu, Torino
a cura di Gianluca Marziani
-Ars in fabula, Palazzo Pretorio, Certaldo, Firenze a cura di Maurizio Sciaccaluga
-Italian Details, galleria La Giarina, Verona
-L'ultima Domanda, Refresh Project, Seregno, Milano a cura di Maurizio Sciaccaluga
-Querschinitt.sezione trasversale 2, Gas Art Gallery, Torino
-L’infinito dentro lo sguardo, una collezione permanente.
Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti, Verona a cura di Giorgio Cortenova
-The Shadow Line, Galleria San Salvatore, Modena, a cura di I. Quaroni
-XL pittura nazionale e internazionale, Art Verona a cura di Luca Beatrice e Maurizio Sciaccaluga

2005
-Altre Lilith, Le vestali dell’arte, Scuderie Aldobrandini, Frascati, Roma a cura di Rosetta Gozzini e Gabriella Serusi
-La Via del Sale, Arte contemporanea in Alta Langa, Castello del Pruneto, a cura di Silvana Peira e Nico Orengo
-Disegnitudine, Galleria La Giarina, Verona a cura di Fiammetta Strigoli
-In Sede, Uffici della Provincia, Sedi varie, Torino a cura di Francesco Poli
-Cromosoma x, Centro Nazionale di fotografia, Galleria Sottopasso della Stua, Padova a cura di Fabrizio Boggiano ed Enrico Gusella
-Biennale Internazionale di Fotografia, Roma.
Confini/3, a cura di Massenzio Arte e Photogallery
-Latte di mandorla, Primopiano Living Gallery, Lecce
-Aqua, vita et mors, Galleria Apt, London
-Il Corridoio dell'Arte, Palazzo della Triennale, Milano a cura di Gabriella Serusi e Gabriele Fasolino

2004
- Cromosoma X, Loggia di San Sebastiano, Ovada a cura di Sabrina Raffaghello e Fabrizio Boggiano
-Querschnitt, sezione trasversale, Gas Art Gallery, Torino
-Aqua, vita et mors, Palazzo Bricherasio, Torino
-6° Ermanno Casoli Art Prize. Invitation to the future, Barbara Behan Galley, London, a cura di Chiara Zampetti
-il Rumore del mondo, Convento di S. Croce, Bosco Marengo, Alessandria, a cura di T. Conti

2003
-Enter, Galleria Spazia, Bologna a cura di Valerio Dehò
-Imagerie Artfashion, Trieste: Museo Revoltella, Musei del Canal Grande, Planetario, Juliet, LipanjePuntin, Tommaseo, Tatro Miela. Progetto a cura di Maria Campitelli. Galleria Planetario: Enrica Borghi, Caroline Broadhead, Luisa Raffaelli, Olga Tobreluts
-Imago mentis, Romberg arte contemporanea, Latina a cura di Gabriele Perretta
-Imago mentis, Galleria La Giarina, Verona a cura di Gabriele Perretta
-Link, Bologna Proiezione del video ‘Flight’ a cura di Norma Mangione

2002
-Lavori Domestici, Casa Bonomi, Varese a cura di Valerio Dehò
-Other Fashion, Palazzo Esposizioni, Gorizia, a cura di Maria Campitelli. -Angeli e Demoni, Festival Foto 2002, Savignano sul Rubicone, Rimini
a cura di Marina Spadafora e Denis Curti
-Un viaggio nel diritto all'immagine. Museo di Palazzo Trinci di Foligno
a cura di Giorgio Bonomi
-Minima et marginalia, Galleria Canem, Valencia, Spagna
-Il peso del virtuale, Galleria En plain Air, Pinerolo, Torino a cura di Tiziana Conti.
-Galleria La Giarina, Verona
The Mask, a cura di Luigi Meneghelli
-Wishing, Galleria Silvy Bassanese, Biella a cura di Tiziana Conti.

2001
-Generazionale, Basilica Palladiana, Vicenza a cura di Beatrice Buscaroli Fabbri.
-Percorsi, Chiostro di San Domenico, Casale Monferrato, Alessandria
a cura di T. Conti, A. Riva, A. Fiz, C. Faure, A. Bucarelli
-Riflessi della memoria, Complesso monumentale dell'Annunziata, Tivoli, Roma
Ibridazioni tra arte e territorio a cura di R. Ridolfi ed E. Sconci.
2000
-Details, Galleria La Giarina, Verona a cura di Luigi Meneghelli
-Campi di oscillazione, Museo Marcovaldo, Caraglio, Cuneo a cura di Tiziana Conti
-Le ombre della memoria, Galleria En plain Air, Pinerolo, Torino a cura di Olga Gambari
-Arte in giro 2000, Roma Ex Mattatoio a cura di Alberto Fiz
-San Francisco International Art Esposition FIAE
B&D studio

1999
-Nuovo Nomadismo Individuale, Casa del Rigoletto, Mantova a cura di Massimo Carasi e Antonella Megalini
-Work in Progress, Teatro Miela, Trieste a cura di Maria Campitelli
-Percezione 3000, Galleria B&D, Milano
-Dai tetti in giù la vita, Parco dell'ex Convento dei Cappuccini, Caraglio, Cuneo a cura di Elena Privitera
-Ultrascultura, Centro Arti Visive Pescheria, Musei di Pesaro
a cura di Roberta Ridolfi

1998
-Artisti senza vincoli a S. Pietro in Vincoli, Torino a cura di Giuseppe Misuraca e Francesco Poli
-Progetto maionese, Galleria En plein Air, Pinerolo, Torino a cura di Elena Privitera.
-Incontro con le artiste torinesi, Palazzo Cisterna, Torino a cura di Elisabetta Tolosano.
Luisa Raffaelli, architetto, è nata a Torino dove vive e lavora

Inaugurazione venerdì 19 gennaio 2007 ore 19.00
19 gennaio - 21 febbraio 2007

Passo Blu
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