Manuela Sedmach / Dettaglio evento
9 artisti per Bologna
Dal Thursday 27 January 2005
al Monday 31 January 2005
Comunicato stampa evento: 9 artisti per Bologna
ArteFiera, Bologna, 27-31 Gennaio - Pad. 22/B17
Per questa occasione di ArteFiera è un piacere proporre 9 artisti italiani che lavorano con Galleria Continua. La scelta di dare visibilità ³solo² ad artisti italiani è, per noi, uno scommettere sulla forza della nostra arte contemporanea.
Di ogni artista saranno esposte opere presentate in occasione delle mostre a Continua.
Loris Cecchini (1969) L¹artista ha proposto per il Palais de Tokyo di Parigi (2004) tre strutture su ruote interpretate come spazi autonomi e praticabili ma anche come ³celle d¹isolamento². E¹ la nuova ricerca artistica vagliata dall¹artista; così nella mostra ³Spazi atti² al PAC di Milano gli oggetti artificiali si trasformano in ³forme embrionali interagenti con la luce che li pervade e trapassa² mentre per il progetto Blaublobbing, creato per Outside (Palazzo Bricherasio, Torino, 2004), la forma trasparente è trattata come una ³estrusione² che esce in una concreazione artificiale dalla stessa facciata del palazzo. ³Vorrei che lo spazio d¹opera continuasse ad essere l¹istante del miraggio, tra delirio e realtà, tra astrazione e utilità.²
Marina Fulgeri (1978) L¹uso strutturale della luce unito all¹oggettività fotografica è centrale nelle opere della giovane artista bolognese. Le istallazioni luminose pensate come ³fughe in situazioni solo immaginate² sono interventi che come Screen:off (Galleria Continua, 2003) e ³Dromocroma² (Galleria Autori Cambi, 2004) creano un artificio scenografico di luce che interpreta l¹ambiente spaziale e propone una nuova aspettativa. Nel video London, East End, May 2003 ambientato nel quartiere di Londra in cui in epoca vittoriana agiva Jack Lo Squartatore, l¹artista redige, attraverso l¹atto performativo, un¹indagine nel contingente esterno.
Sabrina Mezzaqui (1964) E¹ un mondo intenso e sottile quello proposto da Sabrina Mezzaqui per la sua ultima personale ³Ecco adesso² a Galleria Continua. L¹ascolto della parola si è trasformato in segno visivo, la concentrazione e ripetizione meditativa nel gesto amanuense, le frasi escono dalla parete per diventare oggetti scultorei. L¹opera estratta dal pensiero per diventare elemento oggettuale ci avvolge nella riflessione e nell¹introspezione della coscienza.
Margherita Morgantin (1971) è stata l¹unica artista italiana presente nella sezione Art Film di Basilea (2004). Nel nuovo video Codice sorgente (Galleria Continua, 2004) l¹artista ha elaborato uno stile più asciutto e meno lirico per raccontare il taglio dei boschi in un¹isola dell¹Estonia. E¹ un equilibrio fragile e sospeso quello in cui si inseriscono i disegni a china per fermare e narrativizzare il processo di produzione del legname fino al suo inscatolamento.
Luca Pancrazzi (1961) Legato all¹esplorazione della percezione e partendo dall¹assunto guardare è essere guardato, l¹artista è entrato in un processo di immedesimazione nel paesaggio fino ad arrivare ad un ribaltamento della realtà. Per la recente personale ³Uno a uno² a Galleria Continua (2004) è l¹artista stesso che diventa paesaggio che osserva attraverso le sue opere.
Serse (1952) I frammenti di paesaggio e gli scorci naturali realizzati a grafite evocano ³la liricità della pittura romantica e riprendono, al tempo stesso, la precisione della fotografia². Serse gioca sulla presenza della luce all¹interno dell¹iperrealismo descrittivo riproposto attraverso le tonalità di grigi del disegno a grafite.
Manuela Sedmach (1953) Superfici compatte, levigate, sottili nate da sovrapposizioni impercettibili di strati che ³producono uno straordinario gioco di trasparenze e velature² trasformando il nero cupo del fondo ³in una fonte di luce e trasparenze². ³Bastano i grigi², sostiene Manuela Sedmach, ³per esprime tutte le variazioni possibili².
Donatella Spaziani (1970) Le fotografie di Donatella Spaziani documentano ³un¹intensa relazione che si viene a creare fra l¹artista e l¹ambiente², Autoscatti che ritraggono il corpo dell¹artista esprimente la relazione di fusione empatica con l¹interno ritratto. Le forme scultoree create interagiscono, nelle loro curvature e tirature, con il corpo.
Italo Zuffi (1969) La perfezione asettica delle planimetrie in acciaio di Compagni (2003), elementi architetturali su ampia scala presentati come sculture, è contrapposta ad un pianeta che sorge sul loro orizzonte dove un musicista suona un flauto che lentamente carbonizza. Italo Zuffi pone in secondo piano ³la riflessione più facile e scontata sugli elementi macroscopici, per creare un¹intensità di diverso tipo² attraverso un¹estetica scarna da qualsiasi elemento che potrebbe accattivare chi osserva.
|
|