IL CENACOLO CLANDESTINO
Dal giovedì 09 dicembre 2004
al giovedì 09 dicembre 2004
Comunicato stampa evento: IL CENACOLO CLANDESTINO
La rassegna invita ad una riflessione sulla tendenza degli artisti contemporanei ad esprimersi attraverso l’uso di ogni mezzo, ogni linguaggio messo a disposizione dalle arti e dalla tecnologia multimediale, in un’ansia crescente di coinvolgimento dello spettatore nel fare artistico.
giovedì 9 dicembre 2004, ore 19,30
“cenacolo clandestino”
Fabrizio Bertuccioli, Marco Fioramanti, Alberto Gasparri e Silvio Pasqualini, da qualche anno danno vita a Roma al Movimento degli Artisti Clandestini (MAC), un sodalizio di sensibilità e di intenti che, oltre che movimento, si potrebbe a buon diritto chiamare “cenacolo”.
“(...) Da qualche tempo, quando penso ai Pittori Clandestini, mi viene il corrispettivo dell’Ordine dei Templari nel regno dell’immaginazione, i Cavalieri della Tavola Rotonda; ed il loro impegno di ritrovare il Sacro
Graal. (...) Come accadde al Wakefield di Hawtorne, può bastare un lieve spostamento per farci stranieri
nell’Universo. Ecco cos’è accaduto ai Pittori Clandestini, che ripetono ostinati il loro ‘preferirei di no’, come il Bartleby di Melville, alle tante seduzioni dell’universo delle merci e del consumo.(...)”. Renato Nicolini
“(...) Allora il fiuto del visionario si mette a caccia di posture, posizioni che gli permettano di continuare a vivere, a commuoversi e a comunicare, dedicare la sua commozione. Inventa strategie, diventa in questo caso clandestino, o forse lo è già, naturalmente. (...)”. Paolo Morelli
“ (…) Si è sempre clandestini rispetto a qualcosa, e questo qualcosa è il sistema dominante e i suoi meccanismi, i suoi snodi, le sue dinamiche. Può essere sistema sociale in senso lato, ma più specificamente anche politico, culturale, comunicazionale. Avere coscienza della propria condizione di clandestinità, costruire una propria identità a riguardo, interagire colloquialmente in nome di essa, espandersi e trovare riscontri altrove, dare un nome alle proprie battaglie culturali, crescere dentro e fuori, queste sono le aspirazioni degli artisti clandestini riuniti in questa mostra clandestina.(…)”.
Guglielmo Gigliotti
RASHO-MON Roma - Via degli Argonauti, 16 ( via di Libetta)
(è uno spazio di degustazione culturale, per leggere, ascoltare, assaporare immagini e sorseggiare vino. Situato nel quartiere Garbatella, uno dei più interessanti distretti notturni della città) infoline 06/97602477
Il programma della serata prevede:
ore 19,30
Inaugurazione mostra
ore 20,30
Proiezione di “memorie metropolitane”
a seguire
Interventi clandestini di:
Enzo Balestrieri e Stefano Moser (video); Mario Ciccioli (fiati etnici); Govanna Di Corpo (flauto traverso);
Paola Febbraio e Paolo Morelli (letture clandestine); Luigi Ferracci (berimbao);
Caterina Genta (performance); Colette Mauri (video); Marta Ruiz (video); Simona Verrusio (video)