Marco Fusinato E John Nixon / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Let's Give a Chance

Base progetti per l’arte presenta Let's give a chance, un progetto-evento che intende sovrapporre una cronologia di deliberata partecipazione a quella, grave, di un evento contingente. Diamo una possibilità (a più mani, alla pace, all’arte, alle opinioni...) in extremis! Dal giorno della scadenza dell'ultimatum da parte degli Stati Uniti all'Iraq, e quindi anche dell'inizio della guerra, e fino al 26 marzo, lo spazio di Base si apre alla frequentazione e ai contributi degli artisti, intellettuali, curatori, studenti e amici, generando un'immagine frutto di un attitudine che Base sin dall'inizio promuove: la comunicazione, il dialogo e il "fare" dell'Arte come necessari elementi di scambio e di trasformazione.
A cura di: Sergio Risaliti, Mario Airò, Marco Bagnoli, Gaia Bartolini, Massimo Bartolini, Massimo Barzagli, Marco Biagini, Antonio Catelani, Fabio Cresci, Daniela De Lorenzo, Alba Donati, Paolo Fabiani, Carlo Fei, Carlo Guaita, Andrea Marescalchi, Paolo Masi, Massimo Nannucci, Maurizio Nannucci, Pantani-Surace, Paolo Parisi, Robert Pettena, Pedro Riz À Porta, Remo Salvadori, Andrea Santarlasci, Virgilio Sieni, Addo Lodovico Trinci, Kinkaleri, e tanti altri..!

Base / Progetti per l'arte è una idea di artisti per altri artisti. Base è un luogo unico per la pratica dell'arte in italia. L'attività, iniziata nel 1998, viene curata da un collettivo di artisti che vivono e operano in toscana e che promuovono, a Firenze, alcuni aspetti tra i più interessanti dell'arte di oggi. Base è un dialogo sulla contemporaneità aperto ad un confronto internazionale. Fino adesso si sono tenute a base , oltre al concerto di Michael Galasso, e alla proiezione di due film, numerose mostre tra le quali: Sol Lewitt, Marco Bagnoli, Alfredo Pirri, Cesare Pietroiusti , Niele Toroni, Jan Vercruysse, Heimo Zobernig, Luca Pancrazzi, Marco Fusinato E John Nixon, Ingo Springenschmid, Paolo Masi & Pier Luigi Tazzi, Muntadas, Robert Barry, Luca Vitone, Liliana Moro, Claude Closky, Remo Salvadori, Pietro Sanguineti, Liam Gillick, Massimo Bartolini, Mario Airò, Eva Marisaldi, Rainer Ganahl, Françoise Morellet, che hanno sempre presentato progetti inediti, legati ad un a personale lettura dello spazio.

Qual'è l'origine della Bandiera? Pare che quel vessillo venne portato in Italia nel 1961 da Aldo Capitini (fondatore del Movimento Nonviolento) che la usò per "aprire" la prima Marcia per la Pace Perugia-Assisi, e questa è l'unica verità che abbiamo. Ci segnalano anche che la sua origine risale al racconto biblico dell'Arca di Noè e che quindi è un simbolo cristiano a tutti gli effetti. Inoltre: la bandiera arcobaleno è il simbolo della città di Cuzco, capitale dell'impero Incas. Fu scelta, dall'imperatore del tempo, perché in quella vallata ogni volta che pioveva si formavano degli arcobaleni brillantissimi. Poi apprendiamo che quel vessillo è il simbolo del movimento delle cooperative francesi creato intorno al 1920. Gli americani sostengono che la bandiera arcobaleno è stata inventata e usata a cominciare dalla metà del 1950 come simbolo della pace dalle associazioni pacifiste e nonviolente americane. No! Altri ci dicono che l'ha "inventata" il filosofo Bernard Russel nel 1956 in Inghilterra. "E' il simbolo del movimento gay internazionale" apprendiamo dai giornali. "No - rispondono i diretti interessati - la nostra bandiera ha un colore in meno e comunque noi l'abbiamo copiata da quella della pace". E così via, potremmo indicare molte altre presunte o reali origini della Bandiera.
La verità per noi è che la Bandiera è presa dall'arcobaleno; e l'arcobaleno, proprio perché annuncia il sole dopo il brutto tempo, simboleggia la speranza. La speranza data proprio dall'unione di tanti diversi colori a formare uno splendido arcobaleno. Ci piace poter pensare che tutti i veri o presunti inventori, le attribuiscano lo stesso significato: la speranza in un mondo basato sulla Pace e sul rispetto dei diritti umani.

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