La mostra di M. Tirelli è nel programma di MANIFESTA 7 – PARALLEL EVENTS
L’ opera appositamante creata da Marco Tirelli per la galleria antonella cattani contemporary art è un “contemporaneo studiolo”, in cui tradizione e storia dell’arte si mescolano alla sensibilità contemporanea di comprendere il mondo in maniera mai assoluta, ma sempre grazie a rimandi, echi e specchi.
L’ ambiente della galleria rivestito di un unico colore si presenta come una scatola magica, in cui galleggiano i disegni a carbone e le tempere a guazzo. Lo sfondo rosso è spazio fisico, ma anche mentale, le opere che vi sono inserite “portano fuori” concretamente e metaforicamente il mondo dell’artista. Marco Tirelli concepisce il suo intervento come un autoritratto, in cui si mescolano forme fisiche e mentali, proprio come avveniva negli studioli dell’Umanesimo.
Gli studioli dei vari principi rinascimentali si sono gradualmente configurati come luoghi della mente, in cui avveniva una sorta di transfert tra gli oggetti esposti alle pareti e la persona che occupava consuetamente lo spazio al loro interno. Tutto aveva il carattere di creazione perso-
nalissima, in cui alcuni oggetti accuratamente scelti erano prima di tutto portatori di un”concetto”.
Dagli oggetti disposti sulle pareti dello studio procedeva l’identificazione di chi lo frequentava: sul carattere strettamente personale, diretto, che si instaurava tra il fruitore protagonista e lo studio-
lo si gioca anche l’ambiguità concettuale messa in atto da Marco Tirelli.
Sulle pareti che accolgono le opere si realizza un luogo-immagine privo di un centro: ogni lavoro rinvia ad un altro e si modifica nella visione del successivo. Le geometrie che compongono l’insie-me sono degli strumenti per avviare una ricognizione immaginifica del reale, degli stimoli per far
affiorare le cose che stanno nella memoria di chi guarda. L’autoritratto dell’artista così come la visione-identificazione dei fruitori risulta così in continua ri-definizione.
Le forme, le memorie sottese all’intera installazione sono scelte dall’artista e sono frutto di un
“distillato” della realtà. Grazie alla libertà che scaturisce dal rigore del lavoro – scrive Letizia Ragaglia nel testo in catalogo – alle pareti e nello spazio della galleria si compie un auspicio già così caro a Calvino e sempre perseguito dall’artista romano: ri-conferire potere alle immagini e all’immaginazione.
L’artista sarà presente all’inaugurazione. CATALOGO con testo di LETIZIA RAGAGLIA
NOTA BIOGRAFICA
Marco Tirelli è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Frequenta l’Accademia di Belle Arti (Roma) diplomandosi nel corso di scenografia con Toti Scialoia. Nel 1978, la prima mostra personale presso la galleria De Ambrogi di Milano. Nel 1982 espone alla Biennale di Venezia, invitato da Tommaso Trini nella sezione “Aperto ‘82”. Seguono numerose mostre personali in Italia ed all’estero e partecipazioni alle Biennali internazionali tra cui la Biennale di San Paolo, la Biennale di Sidney e quella di Parigi. Gli anni ’90 si aprono con la mostra all’American Academy di Roma, che pone in dialogo una collezione di disegni di Tirelli con i wall drawings di Sol LeWitt.
1990 – partecipa con una sala personale alla XLIV Biennale di Venezia. Sempre nello stesso anno.
La Galleria Civica di Modena dedica una mostra al disegno di M. Tirelli e nel 1992 una personale, curata da Flaminio Gualdoni e Walter Guadagnini. Nel 2002 si tiene al l’Institut Mathildenhoehe di Darmstadt un’importante mostra antologica dal titolo “Das Universum der Geometrie”, presentata l’anno successivo alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Tra le mostre più recenti – la personale alla galleria Di Meo, Parigi e la partecipazione alla collettiva “San Lorenzo”, Villa Medici, Roma.
Inaugurazione venerdi 16 maggio ore 18.30
Dal 16 maggio al 30 agosto 2008
Introduzione a cura di Letizia Ragaglia
Antonella Cattani Contemporary Art
Via Rosengarten 1/a
Bolzano
info@accart.it
www.accart.it