Margherita Levo Rosenberg / Dettaglio evento





Cinque mostre a Satura

Dal sabato 28 febbraio 2004
al mercoledì 17 marzo 2004

Comunicato stampa evento: Cinque mostre a Satura

Fino al 17 Marzo 2004


< CINQUE MOSTRE A SATURA >



RIRI NEGRI, MARGHERITA LEVO ROSENBERG, VERONIQUE MASSENET, CARLO MOGGIA, FRANCESCA SIVORI.





aperte fino al 17 MARZO 2004

dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo








In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, sono cinque le mostre in Programmazione, presso l’Associazione Culturale SATURA, piazza Stella 5/1, Genova.





la “sala maggiore”

ospita la personale di Riri Negri. Testo di Enrico Debandi. A cura di Mario Napoli.



la “sala prima”

la personale di Margherita Levo Rosenberg. Testo di Enrico Debandi.



il “pozzo”

la personale di Véronique Massenet. A cura di Claudia Sugliano



la “colonna”

la personale di Carlo Moggia. A cura di Mara Borzone.



il “portico”

la personale di Francesca Sivori. A cura di Giovanna Riu.








< CONTRAPPOSIZIONI >
mostra personale di Riri Negri

testo di Enrico Debandi

a cura di Mario Napoli





In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 28 febbraio 2004 alle ore 17.00, la mostra personale < CONTRAPOSIZIONI > di Riri Negri. Testo di Enrico Debandi. A cura di Mario Napoli.





“Le opere di Riri Negri, esposte in questa mostra personale, appaiono ad uno sguardo superficiale come fotografie astratte in bianco e nero. In realtà la loro genesi non avviene in camera oscura bensì attraverso una raffinata tecnica che, a metà tra pittura e scultura, copre di nero assoluto il candore del foglio per poi far riemergere la luce dalla profondità della carta. Le forme che affiorano, talvolta voluttuose talvolta esplosive, manifestano silenziosamente la volontà dell’artista di creare armonia tra due colori all’opposto, quasi a volerci dimostrare che luce ed ombra altro non sono che le due facce della stessa medaglia”.





< TRA POMODORO E POMO D’ORO >
mostra personale di Margherita Levo Rosenberg

a cura di Enrico Debandi







In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 28 febbraio 2004 alle ore 17.00, la mostra personale < TRA POMODORO E POMO D’ORO > di Margherita Levo Rosenberg. A cura di Enrico Debandi

“Margherita Levo Rosenberg in questa personale presenta un ulteriore capitolo della sua cromosofia prendendo le mosse dal suo oggetto-simbolo, il pomodoro appunto, esaminandone le molteplici varianti semantiche ed iconografiche. La sua ricerca ha un duplice effetto: il primo, immediato, di carattere ludico ed estetico, il secondo, più intellettuale, stimola le nostre capacità di interpretazione visiva tra colore reale e letterale. Partendo da un pomo d’oro che Ippomene avrebbe lanciato volentieri ad Atalanta e attraverso una pioggia di ricordi certamente rossi, l’artista approda ad una Marilyn dove il porpora di Norma Jean si è stemperato in un delizioso rosa confetto”.






PROGRAM
“accrescimento controllato”
mostra personale di Carlo Moggia
a cura di Mara Borzone

aperta fino al 17 marzo 2004

dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo


in collaborazione con PerForm Arte Contemporanea, La Spezia



In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 28 febbraio 2004 alle ore 17.00, la mostra personale PROGRAM “accrescimento controllato” di Carlo Moggia. A cura di Mara Borzone.



Complesse spinte di base portano a rotte e obiettivi determinati e poi spingono a correggerli e modificarli, anche al di là delle nostre intenzioni. Le dinamiche che si stabiliscono appaiono casuali o dettate da motivi del tutto ovvi e plausibili; ma da un’altra prospettiva - più lontana o più vicina - esse risultano invece modellate da precise “linee di tensione”, tenute assieme dalla forza di gravità di impulsi irrelati e caratterizzate dal “ripiegamento” dell’una o dell’altra parte - così come nella diversa velocità di accrescimento cellulare.

Anche un evento casuale e naturale può essere indistinguibile da un programma, che può infatti apparire casuale e naturale: una sorta di programma mimetico su vasta scala.








< INTERNO ROSSO >
mostra personale di Francesca Sivori
a cura di Giovanna Riu

aperta fino al 17 marzo 2004

dal martedì al sabato ore 16.30 - 19.00
chiuso lunedì e festivo




In occasione di Genova Capitale Europea della Cultura 2004, con il Patrocinio di Provincia di Genova e Comune di Genova, s’inaugura nella sede dell’Associazione Culturale SATURA (Piazza Stella 5/1, Genova), Sabato 28 febbraio 2004 alle ore 17.00, la mostra personale < Interno rosso > di Francesca Sivori . A cura di Giovanna Riu

Nel repertorio delle opere che dal 1999 si avviano fino ad oggi, Francesca Sivori supera l'unilateralità della discussione riguardo a cosa intende per arte perché lei stessa tematizza la sua ricerca,si tratta di eventi personali emozionali che affiorano dall'interno, da quella stanza rossa del sé dove l'incandescenza delle pulsioni e dei bisogni, l'ombra e la fantasia, premono fino ad inventare una ben "tangibile" realtà.

Conoscersi, trovare la propria forma, nel nostro tempo, offre itinerari di problematicità. Si è frantumata l'unione tra uomo e ambiente ... "Vivi nel mondo come fosse la casa di tuo padre...", lo stesso mito del villaggio globale rafforza la consapevolezza dello sradicamento

Il punto gravitazionale di Sivori però non è solo indagare il proprio universo psichico, ma tentare una riconciliazione con l'universo della propria fisicità. Mettere insieme il dentro ed il fuori. Non c'è nessun presupposto di solipsismo, né indulgenza narcisistica e l'arte, sebbene medium privilegiato, definisce liberamente la propria essenza, le proprie esigenze sentendosi in obbligo solo con se stessa.

Sono opere in cui lo spazio figurativo è tridimensionale, "il paesaggio" che emerge è percettivamente discontinuo, cose e materie instaurano una catena di contatti e di relazioni mentre" l'amore per la pittura dipinta" lega tutta la composizione: colature ai margini, sfondi a contrasto, textures multiple, diverse pastosità e colorazione dei materiali usati nella cui campionatura esuberante compaiono reperti della quotidianità, anche cibi, ritrovamenti dadaisti, fotografie scattate per se stessi e quasi nascoste nella "stanza del tesoro", rielaborazioni da computer, illustrazioni da giornali. appunti. numeri, insieme a forme estetiche ben precise.

Opere-teatro di affabulazioni poetiche.

Il tentativo è quello di fissare la concretezza dell'evento attraverso "la misurazione" dell'evento stesso con l'oggettivazione degli elementi di riferimento: pseudo - documenti. Sivori dice di voler sottrarre all'usura del tempo le emozioni dando loro forma, confine e peso così da poterle dominare nel momento stesso che lo sguardo le possiede.

L'utopia è propria dell'artista. Nel concetto di tempo "il presente è quella sottile lama di coltello dove qualcosa smette di incominciare - è già passata - o è sul punto di incominciare a manifestarsi".

Quello che resta è l'opera, bella della sua totalità, completamente autonoma rispetto alla circostanza che l' ha provocata; travalica il tempo per quei segnali di senso e di emozione che sono leggibili ad altri. ben oltre l'occasionalità individuale.