Riprende dopo la pausa di fine anno, la frenetica attività divulgativa del talento artistico emergente del territorio portato avanti da Vastagamma.
Questa associazione culturale nata nel 2002, solo lo scorso anno ha portato alla ribalta, nella sede di vicolo del Molino 10, adiacente a piazza della Motta, in ben 10 mostre oltre 30 creativi di diverse discipline artistiche: pittura, scultura, illustrazione, fotografia, grafica, design, incisione, fumetto. Ma Vastagamma non si é fermata qui, tessendo collaborazioni con enti e altre associazioni con proposte culturali innovative e coraggiose: con il Consorzio Universitario di Pordenone ospitando la premiazione del primo concorso di Videocurriculum, con Pordenonelegge, Accademia di Belle Arti di Venezia ospitando una mostra degli allievi della "Scuola del Nudo", con Alliance Italo Française con la mostra dei "Pochoirs di Matisse", con la Cooperativa Itaca con una mostra in occasione del loro 15° anniversario, la conferenza in collaborazione con la Compagnia di Arti e Mestieri sulla storia dei mulini a Pordenone e la partecipazione all'evento mondiale della 24 ore del fumetto svoltasi in contemporanea in 90 sedi di tutto il mondo.
Galleria Vastagamma dunque a solo un anno di vita, é una realtà culturale ormai consolidata che ora punta al rilancio con eventi di sempre maggior qualità e ampio respiro, ambizioni alimentate dalla crescente affluenza di pubblico e di partecipazione alle attiva culturali organizzate dall'associozione da parte di creativi e appassionati che vedono in questo progetto, un modo per diventare parte attiva della cultura del nostro territorio e di lasciare un segno del proprio passaggio nella storia culturale della città.
Il progetto Vastagamma é sostenuto da Comune di Pordenone, Provincia di Pordenone e Fondazione CRUP.
Dal 20 gennaio al 17 febbraio 2008 presso la sede della galleria Vastagamma a Pordenone potrete visitare la prima esposizione (Automatik) dedicata alle arti visive digitali, alla grafica ed all’illustrazione, espressioni artistiche sperimentali e multimediali partorite da giovani artisti portatori delle sensibilità più sfuggenti dell’era contemporanea.
La mostra, visitabile il sabato e la domenica dalle 17 alle 20, sarà composta da circa venti opere su grande formato, dalle tinte prepotenti e fresche e dai soggetti fortemente espressivi. Ogni opera è un messaggio, un concetto, una manifestazione di visioni post-moderne non comunicabili se non per mezzo della grafica, e di un linguaggio ibrido fatto di segni, parole, foto ed illustrazioni, tipico dello stile comunicativo dell’ambiente che ci circonda, forte e deciso per emergere dal grigio dell’asfalto e del cemento delle metropoli moderne.
Una mostra dove ogni singolo visitatore diventa autore stesso delle opere, interagendo con artefatti digitali che cambiano e si modificano in modo sempre nuovo ed imprevedibile, grazie all’interazione dello spettatore con esse, nuova frontiera dell’arte digitale e multimediale, espressa in filmati astratti interattivi che mescolano suoni e forme proiettate sulla tela.
IGOR NARDO
Nasce a Pordenone il 3 agosto 1983. Fin dall’adolescenza si accosta alla comunicazione visiva attraverso il linguaggio del fumetto, ed inizia a lavorare nell’ambito dell’animazione e della grafica. Dopo il diploma decide di laurearsi in Psicologia Cognitiva, convinto che, per saper comunicare bene, occorra prima capire come la mente recepisce e rielabora i colori, le forme ed i messaggi.
Nel 2006, per integrare le conoscenze già apprese come autodidatta, si diploma in grafica pubblicitaria a Udine, e nello stesso anno si lancia con successo nella carriera di libero professionista.
Nel periodo a venire, ricco di influenze artistiche e sociali importanti, inizia ad affiorare in lui la necessità di raccontare le visioni di un mondo post-apocalittico e transumanista, che vede come futuro ineluttabile di una società deviante e controversa.
Ecco allora il delinearsi di forme e colori a volte prepotenti e a volte nebulosi, ma tutti assolutamente uniti nel raccontare la precisa idea o sensazione che sta dietro ad ogni opera, ad ogni minimo particolare curato in modo quasi maniacale per conferire al messaggio una comunicatività univoca e persuasiva.
MARIA SILVIA SEGA
Nata a Rovereto nel 1983. Nell’estate del 2005 si trasferisce a Pordenone. Si diploma in grafica pubblicitaria multimediale a Udine. In questo periodo si appassiona alla grafica e all’illustrazione digitale.
Dal 2007 cura la comunicazione di un’importante azienda commerciale.
In questa mostra espone alcuni lavori realizzati con tecnica vettoriale, raggruppandoli in un progetto chiamato "Favola".
Favola e’ il modo di Maria Silvia di vedere il mondo. "Disegnare mi ha sempre permesso di vivere le mie emozioni e i miei pensieri nella loro completezza... di esplorarne il puro senso per poi esprimerli con un’immagine".
Le sue illustrazioni sono espressioni dell’animo e dell’istinto, ma sono anche frutto di accurata riflessione... ogni combinazione di colori e’ minuziosamente studiata, per trasmettere le stesse sensazioni che lei ha provato nel crearle.
Ogni tratto, dal piu’ morbido al piu’ squadrato, ha una propria logica e una propria voluta essenza.
"Sono sogni quelli che escono dalle mie mani... sono sogni nei quali io vorrei essere, ed e’ creandoli che riesco a viverli. Le mie illustrazioni non raccontano attimi di vita, ma sentimenti ed emozioni... Favola e’ il mio mondo magico in cui tutti i miei pensieri diventano reali".
FEDERICA TOMIETTO
E’ nata a Sacile il 1° Settembre 1982.
Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano all’indirizzo Pittura, alla cattedra del prof. Natale Addamiano e inizia subito a seguire il corso di Incisione del prof. Cecioni.
La passione per la grafica si impone con forza e nel 2004 Federica si trasferisce a studiare per 6 mesi presso la Grafisk Skole della Royal Accademy of Fine Arts di Copenhagen. Le giornate trascorrono tra sperimentazione artistica sia manuale che digitale, sotto la guida del prof. Erik Steffersen, e il lavoro al pub Gangstar’s Paradise. Tra aula e bancone nasce una forte amicizia con l’artista svedese Emma Gunnarsson, che spinge Federica verso l’ideazione di figure fiabesche e alla progettazione di brevi narrazioni illustrate.
Rientrata in Italia, prosegue gli studi all’Accademia sotto la cattedra del prof. Franco Marrocco, sintetizzando via via la sua espressione artistica e giocando con le forme.
É proprio da questo giocare che si manifesta la firma dell’artista: contorni netti, soggetti divertenti, descrizioni semplici ed eloquenti.
L’esperienza milanese si chiude nel febbraio 2006 con la tesi sull’incisore Benvenuto Disertori e un master di specializzazione presso IED Comunicazione.
Attualmente lavora come graphic designer presso un’agenzia di pubblicità, segue e tiene corsi di varia natura, allestisce mostre informali, si diletta come attrice e scenografa teatrale, legge, scrive e spera di imparare a fare a maglia.
Per informazioni:
www.galleriavastagamma.org - 0434/208408
Galleria Vastagamma, Vicolo del Molino 10, Pordenone (PN)