Marina Buratti / Dettaglio evento





Marina Buratti | Cinzia Ceccarelli

Dal venerdì 26 marzo 2010
al martedì 04 maggio 2010

Gli artisti correlati Cinzia Ceccarelli, Marina Buratti

Comunicato stampa evento: Marina Buratti | Cinzia Ceccarelli

A cura di Edoardo Di Mauro e Walter Vallini

OSCILLAZIONI

Marina Buratti è un’artista di quella generazione di mezzo della contemporaneità italiana che, a parere non solo mio, ha rappresentato e rappresenta quanto di meglio ha saputo produrre il nostro paese nell’ambito della post modernità seguita all’ondata dirompente della Transavanguardia. Cifra stilistica caratterizzante questo variegato nucleo di personalità che non è stato quasi mai possibile incanalare nella logica del gruppo tipica dell’avanguardia novecentesca è senza dubbio un eclettismo irrequieto che si è cimentato con la civiltà dell’immagine in maniera consapevole e smaliziata adoperando varie tecniche senza limiti formali e dogmi preconcetti. Marina Buratti rientra in pieno, con modalità del tutto ascrivibili alla sua personalità, all’interno di questa poetica. L’artista lavora adoperando sia la pittura che la fotografia ed il video in direzione dell’elaborazione di un linguaggio evocativo e simbolico. Uno dei temi centrali da sempre sviluppati dalla Buratti è quello, oggi quanto mai attuale, della poetica del corpo e della sua relazione con l’inconscio e con l’ambiente esterno. Nell’allestimento alla Fusion Art Gallery intitolato “Oscillazioni” la Buratti presenta un video ed una serie di collage in cui si integrano un apparato segnico ed immagini fotografiche, più un trittico di foto su plexiglass rappresentanti una figura maschile in movimento oscillatorio. Concetto unificante di queste proposte visive è l’attenzione riposta dall’artista alle piccole mutazioni quotidiane che, all’apparenza poco significanti, influenzano profondamente la sfera della nostra dimensione percettiva. Come afferma l’artista “ la percezione non si svolge solo relativamente all’ambiente esterno che ci invia continuamente stimoli, ma anche nell’ambiente interno, tra organo ed organo, cellula e cellula”.
Edoardo Di Mauro

SVEGLIA KUNDALINI

In una fortunata collettiva del 2006, “L’immagine reincantata”, sostenevo che, nell’attuale temperie e dalla più giovane generazione, la fotografia, così come l’immagine digitale ed il video, dopo il buco nero degli anni ’90 veniva adoperata non più in una logica di appiattimento sul reale ma in una dimensione dominata dalla volontà di narrare, di evidenziare l’aspetto simbolico di quanto è al tempo stesso fuori e dentro di noi, privilegiando una poetica del frammento come elemento atto a gettare luce nella complessità del reale. Cinzia Ceccarelli adopera da sempre gli apparati forniti dalla tecnologia per produrre le sue opere caratterizzate da una forte carica introspettiva. La serie di lavori della penultima serie giocavano sull’identità sociale dell’artista con una reiterazione volutamente narcisista dell’immagine ed il personaggio che si poneva in cerca d’autore, il tutto corroborato da una sottile ironia. La raffinata installazione oggetto della personale alla Fusion Art Gallery radicalizza il carattere lirico dell’introspezione ed acuisce la dimensione del narrato esistenziale. “Sveglia Kundalini” è la storia di due secondi della vita dell’artista corrispondenti al trapasso tra il 2009 ed il 2010. Con il tono stentoreo dell’altoparlante della metropolitana si annuncia l’interruzione del servizio per “mancanza di sentimenti” ed in parallelo due immagini digitali sanciscono in inglese che alle 23.59 l’artista non basta a sé stessa. Il tutto viene ribaltato alle 0.01 dell’anno nuovo dove, in una sorta di simbolica rinascita, l’artista afferma la sua ritrovata autosufficienza. Questa nuova dimensione è incarnata dall’installazione realizzata adoperando l’edera, pianta tossica ma simbolo di eterna fedeltà ed ebbrezza sacra che spinge alla ricerca della autentica dimensione spirituale. Per gli induisti il Kundalini è una sorta di cervello extra, simboleggiato dall’immagine del serpente che agevola lo sviluppo della consapevolezza verso nuovi stati di coscienza e considerazione di sé.
Edoardo Di Mauro

Inaugurazione venerdì 26 marzo 2010 dalle 19.00 alle 23.00

Fino al 4 maggio 2010

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Fusion Art Gallery
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