Mario De Carolis / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: DALLA 'PATAFISICA ALL' APATAFISICA

DALLA 'PATAFISICA ALL' APATAFISICA (ontogenesi patafisica e interpretazione degli umori)
Mostra d'arte Patafisica contemporanea - Sala SS Filippo e Giacomo - Via Battaglie - Brescia
dal Sabato 18 Giugno al Sabato 2 Luglio 2005 (inaugurazione Sabato 18 Giugno ore 18.00)


LA MOSTRA
A cosa si riferisce il titolo:
DALLA 'PATAFISICA ALL' APATAFISICA
(ontogenesi patafisica e interpretazione degli umori)

- 1 - alla Scienza Patafisica
- 2 - alla comicità
- 3 - agli organi del Corpo Patafisico

- 1 - Vorrei che ciò che riguarda la Scienza fosse introdotto da Enrico Baj, pittore Italiano, grandissimo Maestro, attivo sostenitore della 'Patafisica in Italia, che l' 8 marzo 1963 fonda con la partecipazione di Raymond Queneau, l1Istitutum Patafisicum Mediolanense del quale è stato, fino alla sua morte, "Imperatore Analogico".
Nel suo libro "Che cos1è la patafisica" ci dice:
- "La scienza consiste nella confusione delle certezze"
L'uomo che non ha dubbi non ha neppure certezze. Il dubbio, questo conflitto interiore, quel TIC-TAC dell1orologio che ci riporta inesorabilmente al tempo e alla sua relatività o al passo dell1uomo che è fatto da un appoggio ritmico da sinistra a destra, è il motore dell1evoluzione, è ciò che produce la progressione in opposizione all1immobilità.
Viaggio che sta esattamente tra la 'Patafisica e l'Apatafisica e che i suoi cultori (gli artisti invitati) tenteranno di farci vivere.

- 2 - Sarà Rabelais a condurci verso il secondo punto, pilastro portante della mostra. Come l1autore noi sosteniamo che: - "Mieux vaut de ris que de larmes écrire"
(Meglio scrivere di sorrisi che di lacrime). In occasione di questa mostra vorremmo vedere artisti che non si prendono troppo sul serio, che sanno usare l1autoironia per difendersi dalle falsità, parleranno con anacronismo e uno spiccato senso dell1assurdo delle loro verità.
E se come dice Pietro Bellasi la patafisica è: - "L'ultimo pensiero disponibile"
possiamo presumere che gli altri siano esauriti, malati di depressione, stress o altre malattie del secolo. E chi sà che la derisione e la comicità, l'allegria e i "buoni umori" generati dai paradossi non consentano al pubblico di varcare i sipari chiusi dai tempi odierni tra loro e l1arte contemporanea, ora più che mai così ermetica. Loro che forse ancora s1aspettano di vedere nell1opera una magia, una rivoluzione di idee, il big bang che l1immaginario artistico dovrebbe suscitare.
Agli artisti invitati alla mostra verrà imposta una regola: che sia fatta secondo la volontà dell'umorismo. E chi sa che sdrammatizzando l1orrore, con un colpo di bacchetta l' "illusionist(a)rtista" riesca a dare una nuova vampata di energia e delle soluzioni immaginarie tanto attese.

- 3 - Il "corpo"é un contenitore, una forma, i contorni che delimitano gli 3umori2. Il Collegio di 'Patafisica é un corpo, ogni Istituto lo é.
La chiesa é un corpo e ridaremo alla Sala SS Filippo e Giacomo questo suo antico involucro. Per l1occasione ogni artista identificherà il proprio lavoro a un organo (un umore) che calzerà per rappresentare il suo teatro; il suo mondo interiore.
L' allestimento terrà conto di questo e lo spazio mostra diventerà per lo spettatore un corpo da indagare, da esplorare, da questionare e che darà risposte:
le "interpretazioni degli umori" appunto!
Sarà una mostra che si vuole interattiva un luogo dove il pubblico, anche i più piccoli, potranno sperimentare opere in parte messe a loro disposizione.

Tania Lorandi