MARIO NANNI VINCE
IL PREMIO SUZZARA 2006 - 45ª EDIZIONE
IL FUTURO DELLA TRADIZIONE
L’esposizione degli oltre 100 quadri partecipanti, inaugurata domenica 17 settembre, rimane aperta fino al 29 ottobre 2006 Galleria del Premio Suzzara – Esposizioni temporanee
(Ex Casa del Popolo, Piazza Luppi, Suzzara - MN)
Mario Nanni, 84 anni, originario di Castellina in Chianti in provincia di Siena e da anni residente a Bologna, è il vincitore del Premio Suzzara 2006, storico concorso ideato nel 1948 da Dino Villani con l’obiettivo originale di riflettere sul lavoro attraverso l’arte, giunto quest’anno alla 45° edizione.
La giuria del premio ha decretato la vittoria di Nanni per il dipinto della serie “I giochi della metamorfosi”, “in quanto risultato esemplare di un lungo percorso di ricerca e di creatività che, a partire da origini realiste, ha fatto di Nanni una figura di assoluto rilievo nell’arte italiana del secondo novecento”.
Un vero e proprio premio alla carriera a Nanni, che già partecipò al Premio Suzzara nel 1950. Una figura poliedrica e originale, che esordì intorno agli anni ’50 con una pittura informale e si spostò negli anni verso una figurabilità segnata anche da componenti metafisiche e futuriste. Le sue opere, dipinti, sculture, installazioni, sono state esposte in tutta Italia e all’estero, tra cui Londra, New York, Tokio, San Paolo del Brasile. Negli ultimi anni Nanni è ritornato ad utilizzare un elemento grafico già da tempo indagato, la mappa. Ed è proprio la mappa l’elemento chiave della serie di opere “I giochi della metamorfosi”, presentata per la prima volta alla Galleria Maggiore di Bologna nel 2004, e vincitrice oggi del Premio Suzzara 2006. Mario Nanni si aggiudica in premio la realizzazione di un libro interamente dedicato alla sua storia creativa (immagini di opere, scritti editi ed inediti, lettere, interviste, elementi di poetica, documenti di lavoro e tutto ciò che l’artista riterrà di utile pubblicazione). Ma nel corso della cerimonia l’artista ha posato anche a fianco di un cavallo, storico premio delle prime edizioni.
L’esposizione delle opere partecipanti al Premio Suzzara 2006, che ha per titolo “Il futuro della tradizione”, restituisce un quadro della pittura italiana contemporanea, nelle sue diverse articolazioni di stili e linguaggi, attraverso una cinquantina di opere di artisti di primo piano sulla scena nazionale e internazionale. Una riflessione arricchita dalle testimonianze scritte degli artisti partecipanti, a cui è stato chiesto di presentare non solo un dipinto ma anche un saggio critico a proposito dello stato dell’arte della pittura contemporanea. La mostra rimarrà aperta fino al 29 ottobre nella sede della Galleria del Premio Suzzara - Esposizioni temporanee, (Ex Casa del Popolo, Piazza Luppi).
Il vincitore della sezione a libera partecipazione, scelto tra i 57 partecipanti, è risultato Andrea Boltro, nato a Torino e residente a Trino (Vicenza), laureato in architettura, con l’opera «Soliti percorsi», «per la qualità della pittura e l’efficacia con la quale l’artista ha colto il movimento in un contesto di realtà urbana». A lui un premio da 3.000 euro, come incoraggiamento e sostengno per la sua carriera artistica.
Premio Suzzara - sezione ad invito: l’elenco degli artisti partecipanti
Questo l’elenco completo degli artisti italiani che partecipano al Premio Suzzara 2006 con un dipinto ed un saggio critico sullo stato della pittura contemporanea:
Bargoni Giancarlo, Barbanti Giuliano, Barisani Renato, Cagnone Angelo, Campus Giovanni, Carlini Maria Cristina, Carmi Eugenio, Cecchini Vincenzo, Ceretti Mino, Ciussi Carlo, Cuniberti Pier Achille, Del Pezzo Lucio, Della Torre Enrico, Ferrari Giuseppe, Fioroni Giosetta, Forgioli Attilio, Franceschini Edoardo, Frasnedi Alfonso, Lanfranco, Leinardi Ermanno, Marchegiani Elio, Margonari Renzo, Mariani Umberto, Milite Tonino, Nangeroni Carlo, Nanni Mario, Olivieri Giorgio, Ossola Giancarlo, Pancheri Aldo, Pardi Gianfranco, Parea Vincenzo, Tullio Pericoli, Pinto Bruno, Pozzati Concetto, Raciti Mario, Tino Repetto, Ruggeri Piero, Sartelli Germano, Satta Vincenzo, Scirpa Paolo, Sermidi Sergio, Stefanoni Tino, Squatriti Fausta, Tagliati Corrado, Vago Valentino, Valentini Walter, Zigaina Giuseppe, Zotti Carmelo.
Premio Suzzara – Il futuro della tradizione
maestri della pittura italiana
17 settembre – 29 ottobre 2006
Galleria del Premio Suzzara – Esposizioni temporanee
(Ex Casa del Popolo, Piazza Luppi, Suzzara - MN)
orario: da martedì a venerdì 16 – 18
sabato 15 – 19
domenica e festivi 10 – 12,30 /15 – 19
Per informazioni: Galleria del Premio Suzzara, tel. 0376 535593
La mostra della sezione a libera partecipazione è allestita presso la Scuola di Arti e Mestieri Via Bertazzoni, 1, Suzzara. Tel. 0376 531796, con il seguente orario:
da lunedì a venderdì
9 – 12,30 / 15 – 17
sabato e domenica
10 – 12,30 / 16 – 19
La storia del Premio Suzzara
La prima edizione del Premio Suzzara, promossa dal Comune dell’omonima cittadina, si svolse fra l’agosto e il settembre del 1948. A inventare l’iniziativa fu Dino Villani, geniale uomo di arte e di comunicazione, a cui si deve gran parte dell’originalità che contraddistinse il Premio fin dai suoi primi passi. A differenza degli altri Premi artistici, infatti, il regolamento del Suzzara indicava specificamente che la giuria non dovesse essere composta solo da esperti (galleristi, storici dell’arte, ecc.), ma anche da un operaio, un contadino e un impiegato. Un’impostazione che rivela la convinzione della necessità di un allargamento del pubblico e dei consumatori dell’arte, rispondendo così a un’idea fortemente presente nel dibattito artistico dell’epoca.
Il tema della prima mostra fu “Lavoro e lavoratori nell’arte”, e lo storico catalogo di quella edizione, realizzato in carta da macellaio, si giovò dell’introduzione firmata da Cesare Zavattini. “Questo premio – scrisse Zavattini - che Dino Villani ha inventato e che i Suzzaresi faranno prosperare tra le loro braccia generose, è il più bel premio del mondo, concreto, allegro, pieno di speranza. Verrà un giorno,infatti, in cui ogni uomo avrà un quadro o una statua nella sua casa, perché sarà scomparsa la paura che divide dall’arte i poveri, i contadini, gli umili”.
E il primo passo verso l’annullamento di questo distacco fra i produttori e i consumatori dell’arte è quello di far partecipare al Premio “opere di pittura, scultura e bianco e nero ispirate dai lavoratori e dal lavoro in tutte le sue molteplici espressioni, eseguite da artisti di qualunque tendenza”. Già nel 1948 la partecipazione fu enorme: 123 gli artisti presenti, con nomi di spicco, quali Michele e Tommaso Cascella, Emilio Greco, Agenore Fabbri, Giulio Turcato. E negli anni successivi si aggiunsero altre qualificatissime presenze, da Leonardo Dudreville a Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Renato Guttuso, Sante Monachesi, Tono Zancanaro, Trento Longaretti, solo per citarne alcuni.
La Galleria del Premio Suzzara
A oltre 50 anni dall’istituzione del Premio Suzzara, nato nel 1948, il Comune dispone di un patrimonio di opere d’arte di rilevante importanza, sia per numero che per qualità: ottocento fra dipinti, sculture, grafica e lavori eseguiti con tecniche diverse (dalla fotografia al video) con la presenza di artisti come Birolli, Cantatore, Turcato, Greco, Fabbri, Pizzinato, Trombadori, Ligabue, De Grada, Bergonzoni, Mucchi, Sassu, Guttuso, Zancanaro, Francese, Sughi, Zigaina, Murer, Paolini. Si tratta di una collezione esemplare, sia come specchio del momento storico in cui ha cominciato a costituirsi – gli anni Cinquanta, quando la figurazione realista costituiva una linea portante dell’arte italiana e internazionale – sia, in tempi più recenti, come riflesso di una ricerca artistica sempre più aperta a nuovi linguaggi e tecnologie. Per dare l’opportunità al pubblico italiano di conoscere questa ricca testimonianza è stata creata la Galleria del Premio Suzzara, il cui primo scopo è, appunto, quello di presentare un’esposizione permanente delle opere della collezione. Visto il loro grande numero, si è pensato di proporne una selezione, con periodiche rotazioni, in modo da restituire un'idea forte e precisa, per quanto sintetica sintetica, del senso originario, storico, del Premio, ma anche aperta all'esemplificazione degli sviluppi, negli ultimi decenni del XX secolo, di quella linea realista che della tradizione artistica suzzarese è stata un'inconfondibile segno.
Ufficio stampa PrimaPagina
Federica Bianchi, Caterina Molari
Via S. Sacchi 31 - 47023 Cesena
tel. 0547 24284 - fax 0547 27328
e-mail:
info@agenziaprimapagina.it