Martin Kersels / Dettaglio evento





Play

Dal sabato 12 novembre 2005
al sabato 21 gennaio 2006

Orari:
dal lunedi al sabato h. 11.0013.00 / 15.00 ­ 19.00

Comunicato stampa evento: Play

Sabato 12 novembre, in occasione di Artissima, Guido Costa Projects inaugura 'Play', mostra conclusiva della stagione espositiva 2005.


Strutturata sull'ampiezza semantica del verbo inglese 'to play', la mostra propone una serie di lavori inediti degli artisti rappresentati dalla galleria in una sorta di gioco di rimandi estetici e tematici, liberi da cronologie e filologie.

Come dialogo poetico tra alchimisti del bello, 'Play' mischia moderno e contemporaneo, commedia e tragedia, elegia e trivio, badando soprattutto alla qualità delle proposte, sempre rare e curiose.

Si va così da un improbabile incontro tra Sarah Bernhardt, immortalata da Nadar padre e figlio sul finire dell'ottocento, con Noemi, 'drag queen', colta da Nan Goldin durante una 'beauty parade' a Boston nel 1973; tra Sparky, prostituto di mezza età del Sunset Boulevard di Los Angeles,
fotografato da PhilipLorca di Corcia nel 1992, e un efebo di gusto arcadico, ritratto a Taormina dal Barone von Gloeden nel 1899.

Insomma, le origini della fotografia e i suoi più radicali esiti contemporanei, il tutto giocato sul filo dell¹ironia e del teatro: 'to play'.

Stesso gusto per il paradosso unisce Weegee, caposcuola del
fotogiornalismo statunitense, proposto con un paio di ritratti sperimentali, tratti dalle sue 'distorsions' dei primi anni '60, e Roger Ballen, artista sudafricano celebre per i suoi impietosi reportage in forma di 'stage' degli
'afrikaaner', veri e propri paradossi etnoantropologici del continente nero.

Di teatro ci parla anche un'altra coppia improbabile: Philip Kwame Apagya, fotografo dell'Africa occidentale, famoso per i suoi scenari paradossali fatti di elettrodomestici di cartone e aerei disegnati, in dialogo con i deliri fantascientifici del Reverendo Ethan Acres, alle prese con una improbabile evangelizzazione dei mondi parallei di 'Star Trek'.

Ma 'Play' è anche gioco, divertimento: ecco dunque i balli patetici nella vecchia sinagoga di Karkhov, Ucraina, documentati dall¹obbiettivo di Boris Mikhailov, accanto alle danze postmoderne e grottesche di Martin Kersels, giunte fino a noi dalla Los Angeles di Frank Zappa e Captain Beefheart.

E poi Paolo Berardinelli con il sinistro ritratto immaginario di 'Love will tear us apart', e il post punk dei Babyshambles, documentato da Fabio Paleari in 'Trailer', promo del film in via di lavorazione sulla tragicomica
epopea di Kate Moss e Pete Doherty.

Il tutto nella forma antica dell'illusione teatrale, del palcoscenico che è vita, e della vita che è palcoscenico, come ci raccontano Christoph Girardet e Matthias Muller nel video 'Play', perfetta colonna sonora della mostra e dei suoi piccoli e grandi paradossi.

E molto altro ancora. Tutto da giocare.



Inaugurazione sabato 12 novembre dalle ore 21.00 alle 24.00

'Play' resterà aperta al pubblico in orario di galleria
fino al 21 gennaio 2006.



Guido Costa Projects
Via Mazzini 24 ­ Torino
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guidocosta@libero.it