Massimiliano Fuksas / Dettaglio evento





NAPOLINCROCE

Dal giovedì 12 giugno 2008
al lunedì 29 settembre 2008

Curatori Eduardo Cicelyn

Comunicato stampa evento: NAPOLINCROCE

A cura di Eduardo Cicelyn

Alcune fotografie di Antonio Biasiucci sono attualmente esposte presso il Museo Madre di Napoli nell'ambito di Napolincroce, una mostra a cura di Eduardo Cicelyn ospitata nella Chiesa di Donnaregina Vecchia fino al 29 settembre 2008.

La rassegna presenta al pubblico:

la Via Crucis di Mimmo Paladino
l'installazione di Massimiliano e Doriana Fuksas
le foto di Antonio Biasiucci
la voce di Toni Servillo

I terremoti, le eruzioni del Vesuvio, le pestilenze, la crisi dei rifiuti, le sanguinose guerre di camorra: tutte le sciagure che la natura e l'uomo hanno scatenato nel corso dei secoli, assumono a Napoli il carattere di eventi costitutivi. Qui la verità dei fatti oltrepassa la realtà per slancio metafisico. È come se l'identità antropologica della città fosse costruita sulla necessità del tracollo, dello sprofondamento, del disfacimento ineluttabili. Niente veramente finisce o comincia. Tutto ritorna. E così ciò che è ostinatamente bello resta avvinghiato a ciò che è irrimedibilmente brutto, il bene e il male, il giusto all'ingiusto. Racconteremo questa lunga storia come un numerario di lutti infiniti, ma sappiamo che nessuno potrà mai separarla dal contrappunto retorico di una bellezza mitica, condannata alla ripetizione oleografica. Le tragedie napoletane hanno questo di particolare: sembrano oltraggi alla bellezza e anche, viceversa, minacciose e mirabolanti propagatrici di un'idea pericolosa e mortale del bello. Non di una fragilità o di una superficialità, ma di una finitudine della bellezza che attrae perché conscia della propria vitalità e dunque disposta naturalmente a morire. Come in una festa pagana dai toni lugubri, anche la paurosa crisi dei rifiuti, l'immondo che divora la ricca e splendente mondanità del paesaggio napoletano, ripropone l'immagine più antica e più moderna di Napoli: la città che vede nella propria morte, nel proprio corpo che muore, l'estremo rifulgere della bellezza.

Qui si vuol dare voce al pensiero che sembra venire dal cuore di Napoli, dal suo fondamento oscuro di città votata alla catastrofe: la città che crocefigge se stessa è la nostra immagine, quella che Antonio Biasiucci, Doriana e Massimiliano Fuksas, Mimmo Paladino e Toni Servillo hanno scelto di mettere in scena. Perché la croce è il segno più caro alla storia dell'arte, radicato nella tradizione e nel sentimento popolare della città, il segno che unisce terra e cielo, la morte che indica la resurrezione, la sofferenza che è gioia. La scena è la Chiesa Donnaregina Vecchia nel Museo Madre. L'architettura dei Fuksas, come una gigantesca icona oldenburghiana, si erge faticosamente tra giunture, chiodi e puntelli che la tengono in equilibrio precario. Viene da una foresta di tronchi intorno all'altare, luogo di arrivo della via crucis incisa nel ferro e sulla carta da Mimmo Paladino: figure abbandonate sul pavimento o sospese e vaganti dalle volte fanno da coro alla voce di Toni Servillo che dice la città attraverso i suoi numeri. Nella cappella laterale le immagini di Antonio Biasiucci raccontano gli ex voto di Napoli, una pausa di raccoglimento per il visitatore, un invito a concentrare lo sguardo e a pensare l'arte come gesto che si offre per eccesso, creazione e narrazione di un'idea e non rispecchiamento della realtà, adesione o denuncia. Napolincroce è un modo di afferrare Napoli in tempo reale, in presa diretta sulla catastrofe, ma con gli occhi spalancati sulla vastità della storia. Non possiamo fare a meno della bellezza, non possiamo fare a meno di Napoli, non possiamo fare a meno di una lingua e di un pensiero moderni.

Comunicato stampa e immagini sono disponibili cliccando sul sito di Electaweb

CONFERENZA STAMPA ore 13.00

INAUGURAZIONE ore 19.00

giovedì 12 maggio al Museo Madre

Dal 12 giugno al 29 settembre 2008

Madre Museo D'Arte Donna Regina
Via Luigi Settembrini 79
Napoli
http://www.museomadre.it/