"24 h." è il titolo del nuovo ciclo di lavori pittorici di Massimo Kaufmann, ventiquattro tele di piccolo e medio formato. Sui quadri prendono vita cellule di colore, atomi e idee in un interessante recupero dell'astrazione. La sua pittura si allontana dagli intenti narrativi e didascalici per avvicinarsi alla dimensione cognitiva ed emotiva. Inutile cercare paesaggi, volti, simboli reconditi: le immagini offrono infinite suggestioni, sono aperte alle più svariate interpretazioni. Forma e contenuto, significato e significante, sono concetti che si fondono, sfumano l'uno nell'altro. Il risultato è pura pittura, un gioco di percezione tra leggerezza e mimetismo. Malevic (1915) disse : "la gente... vede aria, pietra, acqua, ma in realtà sulla tela non c'è che un solo materiale: il colore”. Le opere di Kaufmann abbandonano apparentemente ogni strategia linguistica, diventano allusive e meno dirette. Emerge così la ricerca e il conseguimento del piacere estetico. In queste nuove opere l'artista milanese ha introdotto l'elemento del tempo, come riflessione formale e teorica. Ventiquattro tele, una per ogni ora del giorno. Il tempo è così scandito dalla pittura, o meglio, è la pittura che si insinua nella profonda essenza del tempo, della vita. Non solo il gesto creativo diviene traccia esistenziale, lo diviene la pittura stessa.
Massimo Kaufmann (Milano, 1963) vive e lavora a Milano.
Dal 29/07 al 27/08
Galleria Astuni
Piazza Duomo, 37
Pietrasanta
galleria.astuni@libero.it
http://www.galleriaastuni.com/