Massimo Lovisco / Dettaglio evento

Nato a: Potenza Italia



Concert En Valise

Dal Friday 30 July 2004
al Sunday 01 August 2004

Gli artisti correlati Giulia Mazza, Massimo Lovisco

Comunicato stampa evento: Concert En Valise

Mostra fotografica di Massimo Lovisco e Giulia Mazza

Testo Critico di Federica Corbellini

30,31 Luglio 1 Agosto

San Severino Lucano (PZ) – Parco Nazionale del Pollino

Area Pollino Arts del Pollino Music Festival – Campo sportivo



Amnesiac Arts è lieta di annunciare che sarà presente al prestigioso rock festival Pollino Music Festival che l'ass.culturale Multietnica ha organizzato per i giorni 30 31 luglio e 1 agosto al campo sportivo di San Severino Lucano (pz) nella suggestiva cornice del Parco Nazionale del Pollino
(l'intero programma della manifestazione è sul sito www.pollinomusicfestival.it)

Per l'occasione Amnesiac Arts presenterà una nuova versione della mostra fotografica dedicata al mondo della musica Concert en Valise con opere di Massimo Lovisco e Giulia Mazza e testo critico di Federica Corbellini.

Concert en Valise sarà ospitata nell'area Pollino Arts del festival dove sarà inoltre possibile assistere ad una rassegna di video art organizzata dall'ass.culturale Assocartoons. (www.cartoonsmedia.net)



Testo Critico di Federica Corbellini

Quando nel 1941 proposero all’eclettico artista dadaista Marcel Duchamp di pubblicare una raccolta di tutti i suoi lavori, egli si oppose pretendendo, invece, di fare una valigia che contenesse in miniatura la cronistoria delle sue opere. Ne uscì fuori “Boite en Valise”, da qui Concert En Valise, una valigia concettuale che contiene la cronistoria di una passione personale e privata di Massimo Lovisco e Giulia Mazza.
Da tempo i due artisti hanno affiancato alle proprie ricerche artistiche, incursioni nel mondo musicale a caccia di personali trofei visivi. La musica , infatti , costituisce una delle passioni fondamentali dei due ( lo stesso Lovisco suona nel gruppo elettro-glam Hands Of Faith ) e Concert En Valise rappresenta la giusta occasione per capire come due visioni distinte del mondo musicale, ma anche artistico, si possono incontrare generando una perfetta armonia.
Nelle opere di Lovisco il soggetto viene completamente decontestualizzato, mostrato senza indizi di tempo e di spazio, come un icona. Le sue immagini che sembrano ritratti in realtà non lo sono. Ma funzionano come se lo fossero, grazie alla natura della fotografia stessa. Nessuno ha posato direttamente per lui, da cecchino, quasi, ha scelto accuratamente, durante interviste o nei backstage, il momento in cui il personaggio era come lo voleva, come cioè voleva che fosse suo per sempre, ed ha scattato…si può parlare di ritratti rubati.Anche sul piano tecnologico i due artisti differiscono molto.
Le fotografie di Lovisco passano tutte per Photoshop. La dimensione digitale fa parte della sua pratica artistica. Ma attenzione perché il procedimento è molto particolare: l’artista non utilizza il famoso programma per abbellire un’immagine o per rendere diversa la realtà tangibile del personaggio, ma al contrario lavora sui “ritratti” cercando di conferire una sorta di pura “classicità”. Per raggiungere lo scopo desiderato trasforma i colori, maschera i contorni; insomma non modifica, nel senso che non aggiunge quello che non c’è, non cambia il luogo in cui si svolge l’azione. Si tratta esclusivamente di una visione personale e molto profonda di rendere il personaggio.
Nelle opere di Giulia Mazza evidente è la sua abilità tecnica. In esse primeggia il colore, acceso, vivo, quasi irreale. Contrariamente a quanto succede nelle opere di Lovisco, il personaggio non è il protagonista assoluto. La sua attenzione è tutta per il movimento, anzi, a tratti il cantante o gruppo rappresentato sembra svanire nel turbine dell’azione. I suoi scatti immortalano non l’istante decisivo bensì tutti quei momenti che risultano essere fondamentali allo svolgimento dell’azione/effetto desiderata.
La vera protagonista per lei è la musica; la musica che genera il movimento. I soggetti soccombono alla musica che loro stessi stanno eseguendo, e questo fa sì che essa emerga dalla superficie della fotografia, è quasi possibile vederla, tutta l’attenzione è focalizzata su di lei, i personaggi ne sono quasi offuscati.
E’ possibile notare anche una sorta di paradosso: osservando le opere della Mazza sembra che esse siano nate in seno alle nuove tecnologie fotografiche digitali, e invece è tutto frutto della sua macchina, della pellicola e dell’obiettivo, Mentre Lovisco con i suoi “ritratti” volutamente “classici”, sembra volare lontano dalle nuove tecnologie, in un’ottica che i critici musicali non esiterebbero a definire low-fi, e invece sono tutte opere rielaborate digitalmente.





Massimo Lovisco, fondatore di Amnesiac Arts, ha da sempre affiancato alla sua ricerca artistica personale feticistiche incursioni nel mondo della musica a caccia di trofei visivi. Suoi servizi sono apparsi su Blow Up, Evolution Magazine, The Games Machine, Totem Magazine, Corpo Circuito e su siti web di carattere musicale ( Gammapop Records, Phonoteca webzine, Radio 101)

Giulia Mazza, grazie alla passione per la musica, nel ’97 incontra la fotografia.
Nel 2002 si diploma all’ISTITUTO ITALIANO DI FOTOGRAFIA a Milano.
Ha collaborato con siti di gruppi stranieri e italiani e riviste di genere (Mashnote Magazine,
Zero2, Rumore, Rockit..). Attualmente lavora a Milano per fotografi di moda e pubblicità (campagna Audi 2003, campagna Citroen 2003, Vogue gioiello, Frankie Morello, L’Oreal..)

Federica Corbellini, laureata al D.A.M.S. di Bologna, è da tempo impegnata nella ricerca delle ultime tendenze dell’arte contemporanea e dei territori delle nuove creatività.Oltre a Concert en Valise ,ha curato per Amnesiac Arts, la collettiva First Voyage.

© ArsValue srl - P.I. 01252700057