Massimo Modula / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: ordinata coppia + camera meravigliosa

ordinata coppia + camera meravigliosa
una mostra orizzontale
11_19 giugno 2005
Circolo degli artisti
Vicolo S.Antonio n. 7 - Faenza
apertura: 17>22

Una mostra doppia al Circolo degli Artisti (che per l'occasione va in vacanza) che si compone di due progetti distinti ed in qualche modo collegati da un
allestimento "costretto" che vede il primo, Camera Meravigliosa, al piano terra, dover fare i conti con l'ingombrante presenza dei tavoli del ristorante, che accoglieranno dodici artisti, ed il secondo, Ordinata Coppia, al primo piano, complicare e caratterizzare volutamente lo spazio espositivo con dei letti, sui e attorno ai quali un'altra dozzina di artisti dovranno allestire il proprio lavoro.
E, considerato che questo ristorante chiude per il periodo estivo, questo spazio viene così ripensato e trasformato ironicamente ed in maniera quasi involontaria, in una sorta di colonia, una colonia un pò anarchica e dal cuore numeroso, capace di tenere insieme ventisei sguardi e pensieri differenti; differenti punti di vista e prospettive che forse genereranno una forma o un animale comune, docile e ribelle al tempo stesso.
Una mostra selvatica, di provincia e nella provincia (con tutto ciò che esso comporta, nel bene e nel male).
Una mostra che nasce e si costruisce su un sistema di approcci ed interventi poco ortodossi e, allo stesso modo, estremamente rigorosi; una mostra certamente limitata, improbabile e fantastica.
Non una mostra da viaggio, ma domestica, e forse da battaglia.
Una mostra che cresce come una pianta e si sviluppa come un organismo.
Una mostra intima e sentimentale (gli artisti invitati si ritrovano più per affettività che per affinità poetiche o programmatiche); una mostra manifesto che non vogliamo scrivere o che vorremmo scrivere ogni settimana diverso.
Una mostra che non sappiamo se rumorosa o lieve perché questo è imprevedibile; forse brulicante come un formicaio dove gli artisti portano ed accumulano le provviste per l'inverno.
Ventisei artisti rifanno il letto ed apparecchiano la tavola perché in una colonia, se vogliamo proseguire su questa metafora sbagliata, sostanzialmente, si dorme e si mangia; si tratta però di una colonia atipica ed un poco bizzarra che forse assomiglia più ad una caotica residenza d'artista dove un certo tipo di ordine e pulizia è bandito, o forse impossibile da organizzare.
Tra i dati richiesti c'è invece la disciplina, una disciplina che è anche imposta agli artisti dallo spazio stesso e dagli oggetti che sono presenti: tavoli e letti per una mostra, per l'appunto, orizzontale e disciplinata.
A Cuore numeroso piace pensare al Circolo degli Artisti come ad un boiler dove, per circa nove giorni, si mescolano e scaldano ventisei diversi lavori e persone che daranno vita ad un percorso estremamente imprevedibile, che attraversa pittura, scultura, fotografia, video e che fa del contrasto, e del confondersi delle cose, una delle sue armi irrinunciabili ed invincibili.
Se Camera Meravigliosa è del cibo, dell'ingerire qualcosa che è nutrimento o, in qualche modo, conoscenza che ci cresce ed ingrossa, del mettere dentro, dell'esporre e del ritrovarsi, Ordinata Coppia è del sonno, del riposo, di uno stato amniotico e sonnambulo, del perdersi vago e molle dei sogni o dei pensieri prima di addormentarsi; solitamente la tavola è per e delle cose (mense, biblioteche) ed il letto dei corpi (ospedali, alberghi), ma esistono parecchie eccezioni, dal tavolo anatomico, che è posto al centro di una sorta di teatro, al tavolo in cui è servito il corpo cucinato di un uomo, da chi mangia a letto a chi vi legge prima di addormentarsi, da chi scrive sdraiato a chi dorme su di un tavolaccio come un carcerato o un asceta, fino a chi vi impasta i colori.
Le due mostre hanno però nell'orizzontalità del letto e del tavolo una caratteristica comune; il letto ed il tavolo hanno entrambi quattro piedi o gambe: agli interventi degli artisti il compito di rendere questa staticità più incerta e tremante capovolgendo la rigida banalità di questi oggetti, rendendoli insoliti e più interessanti.


ORDINATA COPPIA
patrizia piccino + cesare baracca / pamela casadio + massimiliano fabbri / marilena benini + stefano tedioli / lucia baldini + daniele casadio / michele buda + andrea bernabini /erich turroni + werter turroni dodici artisti/sei coppie/ dodici letti/ due letti per coppia/
Coppia (dal latino copula, composto di cum "con" e apere "attaccare").
1 Due elementi della stessa specie considerati nel loro complesso.
2 Due persone unite fra loro da un rapporto matrimoniale o, generalmente, amoroso. Coppia di fatto, unione di fatto.
3 Nel tennis, i due giocatori del doppio. Due di coppia, nel canottaggio, equipaggi in cui ciascun vogatore impiega due remi.
4 In alcuni giochi di carte, due carte dello stesso valore.
5 In matematica, insieme di due elementi. Coppia ordinata, nella quale si distingue il primo dal secondo elemento. In fisica, insieme di due vettori applicati aventi rette d'azione parallele e distinte, modulo uguale in versi opposti. Coppia di forze, sistema di due forze di uguale intensità, con rette di azioni parallele e distinte e versi opposti, che, applicato a un corpo, ne provoca la rotazione. Coppia motrice, coppia di forze il cui lavoro fa compiere lo spostamento.
Tutto questo e molto altro dentro ad un letto, anzi due; ad ogni coppia il compito di sbrogliare e sciogliere i nodi interni facendo convivere due lavori, anche molto differenti tra loro, in uno spazio comune e condiviso, affrontando così, "in privato", il problema delle mostre
collettive. E il letto è, da un certo punto di vista, lo spazio privato per eccellenza; qui diventa pubblico perchè la mostra parte e si costruisce da e su di esso.

CAMERA MERAVIGLIOSA
Franco Pozzi / Massimo Modula / Francesco Izzo / Massimo Gavelli / Antonietta Corsini / Sabrina Foschini / Gloria Salvatori / Davide Reviati / Gianluca Costantini / Nadia Trotta / Paolo Buzzi / Heriz
Il termine Wunderkammer, letteralmente "camera delle meraviglie", viene usato per indicare, in senso lato, un particolare genere di collezione, affermatosi nel corso del XVI secolo, di tipo non specialistico, nel senso che vengono riuniti, nello stesso luogo, oggetti anche molto diversi tra loro. Al collezionista interessa infatti tutto quanto è raro e curioso, le cosiddette mirabilia, sia che si tratti di prodotti della natura (naturalia), siano esse oggetti costruiti dall'uomo (artificialia): conchiglie, fossili, reperti etnografici, spoglie di animali esotici o fantastici, manufatti orientali ecc. Affiancati uno accanto all'altro secondo criteri di catalogazione molto diversi da quelli attuali, l'insieme di questi oggetti esprimeva il desiderio, tipicamente umanista, di una conoscenza enciclopedica del mondo. Le collezioni erano infatti intese anche come delle occasioni di studio e di sperimentazione: funzioni che spiegano la presenza di svariati strumenti di osservazione e di complicati attrezzi meccanici.
(Tratto da Storia dell'arte italiana, volume terzo, Electa/Bruno Mondadori)
Cuore numeroso rilancia e, invitato al Circolo degli Artisti per allestire una mostra al piano superiore, decide di occupare anche il piano terra (dove solitamente si mangia) con un altro progetto, parallelo ad Ordinata Coppia, in cui gli artisti sono chiamati ad allestire ed "apparecchiare" i tavoli del ristorante: Camera Meravigliosa.
Camera Meravigliosa è un esperimento in cui agli artisti invitati è negato l'utilizzo della parete; l'unico intervento possibile può avvenire sui tavoli, che sono già presenti in questo spazio.
(Il tavolo ha una dimensione privata perchè è una sorta di diario o pagina sulla quale l'artista scrive e, allo stesso tempo, ha una dimensione pubblica perché diventa una superficie o un luogo espositivo in cui si mostrano e lasciano delle cose, con l'intento che altri possano vederle.)
Tabula.
Si tratta insomma di mettere le carte in tavola, siano queste cibo, parole, immagini, pensieri o altro ancora; una mostra non solo per gli occhi ma anche per la bocca, la pancia e l'olfatto. Una mostra nutriente, con tavole calde e sentimentali, oppure fredde e congelate come in un museo.
Un insieme di oggetti esposti che non sono legati tra loro da nessun criterio se non quello della curiosità nei confronti del singolo lavoro; quasi una quadreria, messa però sulla tavola, ed estremamente frammentata, in cui stanno insieme cose diverse e distanti e che forse potranno intrecciare relazioni inattese tra loro; una camera delle meraviglie da cui crediamo si possa uscire con un'immagine che abbraccia e riordina, parzialmente, l'intero percorso; un percorso che immaginiamo come un piccolo viaggio in cui il visitatore, per non perdersi e smarrirsi troppo, deve riannodare fili ed intrecciarne di nuovi, cercando collegamenti o cavalcando, in maniera frivola e curiosa, le discontinuità presenti tra un'installazione e l'altra perché, in questo caso, non ci sono bussole o stelle polari ma solo affinità ed un certo ritrovarsi e sentire comune tra gli artisti.

(DUE CON)
Loretta Zaganelli + Elena Maria Gramolelli
Tra Camera Meravigliosa ed Ordinata Coppia si colloca un progetto speciale di Loretta Zaganelli e Elena Maria Gramolelli che prova a collegare e ricucire lo spazio tra le due mostre: in questo in intervento le due artiste propongono un lavoro a quattro mani che sarà allestito su di un tavolo presente in una terza stanza (uno spazio che sta circa in mezzo agli altri due ambienti).
L'unica coppia in tavola.

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