ARTE: MASSIMO PALUMBO – TEATRO: “LEMATTINE DIECI ALLE QUATTRO”
Prosegue la collaborazione tra MAD Rassegna d’arte contemporanea a cura di Fabio D’Achille e la Rassegna teatrale/contenitore di attivitàmultidisciplinari LLAB (LaboratorioLatina) curato da Clemente Pernarella.Infatti, dopo le installazioni di DavideDe Filippo chiamate a fare da scenografia allo spettacolo teatrale “Dignità Autonome di Prostituzione” di Luciano Melchionna, sabato 14 gennaiol’architetto/artista Massimo PALUMBOesporrà, all’interno del foyer del Teatro “A. Cafaro” di Latina, leinstallazioni “Eppure pesa” e “Forconi precari: precari con forconi”,in concomitanza con la rappresentazione teatrale “Le mattine dieci alle quattro”.
“EPPURE PESA”
“L’installazione di Massimo PALUMBO,composta da una copia della Costituzione della Repubblica Italiana posizionatasu una bilancia, si inserisce coerentemente nella poeticadell’artista/architetto, che presuppone un desiderio ed una volontà disottolineare il valore etico dell’arte. Per PALUMBO gli artisti devono sentirsi in dovere di porre l’accentosugli aspetti etici veicolati dalle opere, in virtù del momento storico chestiamo attraversando. Per raggiungere questo obiettivo, l’architetto/artista siserve di oggetti composti da materiali poveri, di utilizzo quotidiano, chevengono gettati ma poi da lui recuperati e nobilitati, trasformando cosìqualcosa di uso comune in opera d’arte. Una bilancia dunque, associatanell’immaginario collettivo a contesti quali ospedali, ambulatori, luoghi dicura per malati, è volta ad evidenziare la malattia dell’attuale societàitaliana, in quanto amputata del suo fondamento, la Costituzione, visti itentativi verificatisi nel 2011 (definito annushorribilis) di cambiarla, stravolgerla, bistrattarla. Il titolodell’installazione, che denota una volontà di denuncia espressa con sottileironia, nasce dall’aggregazione tra gli elementi in ferro di cui è composta labilancia e gli articoli della Costituzione, che vengono “bucati” da questimateriali. La Carta Costituzionale viene così “cancellata” ma è allo stessotempo presente: ha un peso che non si misura in chilogrammi ma nel valore enell’attualità delle parole. Una singola parola può rivestire un’importanzafondamentale, un peso rilevante,contro il bombardamento di una società che spesso abbonda di discorsi conscarsità di contenuti”. (Laura Cianfarani)
“FORCONIPRECARI: PRECARI CON FORCONI”
“Anche in questa installazione ci troviamo di frontead un intento etico, che nasce dal desiderio di ricordare un oggetto agricolodotandolo di un significato diverso, con la volontà di giocare ironicamentesulle parole del titolo e di dar luogo a un equivoco semantico. L’assemblaggiodi due forconi mira cioè alla perdita del loro valore originario per assumerneun altro. Uno dei forconi è decentrato, è posizionato diagonalmente, persottolineare l’instabilità, la precarietà. Forconi precari si ma anche ilcontrario, precari con forconi: l’ambiguità del titolo evidenzia la necessitàdi affrontare problemi etici e sociali senza rinunciare all’ironia”. (Laura Cianfarani)
La scelta di proporre al pubblico queste opere è instretta relazione con lo spettacolo “Lemattine dieci alle quattro”, scritto e diretto da Luca De Bei con FedericaBern. La rappresentazione teatrale nasce come invito a riflettere sulleattuali condizioni del mondo lavorativo: precariato, stipendi con cui è a dirpoco difficile sopravvivere, mancata osservanza delle norme di sicurezza suiluoghi di lavoro, sfruttamento. In questa cornice così dura e spersonalizzante,c'è malgrado tutto posto per l'ironia, per la voglia di una vita migliore e,soprattutto, per un disperato bisogno d'amore. E una delicata, fragile storiad'amore che affonda le sue radici nel passato, infine nascerà, anche se saràminacciata dalla violenza e dallo sfruttamento in cui sono immerse le vite deiprotagonisti.
Analogamentele installazioni di Massimo Palumbo sono volte a denunciare, mantenendo sempreuna dose d’ironia, le condizioni di una realtà sociale e politica sempre menoattenta ai bisogni della collettività.
SEDE: Teatro“A. Cafaro” viale 21 aprile, 31d – Latina
GIORNO E ORARIO: sabato 14 gennaio ore 21.00
INFO MAD: 393.3.24.24.24–
eventi@madarte.it
INFO TEATRO: 0773.65.26.42 -
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