Maurizio Battaglia / Dettaglio evento





Gemine Muse 2003-Forlì

Dal sabato 08 novembre 2003
al domenica 11 gennaio 2004

Comunicato stampa evento: Gemine Muse 2003-Forlì

SCHEDA GEMINE MUSE - FORLÌ

Pinacoteca Civica e Musei
Corso della Repubblica, 72 - Tel. 0543 712606
esposizione presso Istituto Statale d’Arte
Viale Salinatore, 17 - Tel. 0543 26264


Il biografo ed erudito forlivese Giorgio Viviano Marchesi (1726) annota che Francesco Menzocchi adornò alcune sale del Palazzo pubblico di Forlì.
Qui, nella vecchia sala del Consiglio, detta anche degli Angeli, fra le travi del soffitto dorato, raffigurò su tavole i quattro fiumi che irrigano il Paradiso terrestre.
I dipinti stettero in quella sala fino al 1815. Non restano oggi che queste tre tavole che rappresentano i fiumi Eufrate, Phison e Tigri. La quarta raffigurante il Gehon è scomparsa agli inizi del secolo scorso.
In parallelo alle esperienze di Livio Agresti - che fu solo a brevi intervalli operoso in patria - queste tavole segnano l’affermarsi in Forlì del manierismo tosco romano in accezione, tutto sommato, vasariana. Le forme, di limpida e sinuosa movenza, si ritagliano in sagome siluettate alquanto in superficie.

Francesco Menzocchi - Tre fiumi del Paradiso terrestre
Il fiume Phison, cm 130 x 254
Il fiume Eufrate, cm 127 x 209
Il fiume Tigri, cm 130 x 268

Curatore: Davide Ferri

Le opere di Maurizio Battaglia, Undostudio, Tommaso Zavatti
Tre allegorie di fiumi dipinte da Francesco Menzocchi alla fine del Cinquecento (Tigri, Eufrate e Phison) costituiscono per Maurizio Battaglia, Tommaso Zavatti, e i componenti del gruppo Undostudio, l'occasione per una riflessione sull'elemento fiume, sul suo rapporto con l'uomo e con i luoghi che attraversa, dunque soprattutto con le città. Tanto più che Forlì, dove vivono i tre artisti, si trova proprio in mezzo a due fiumi, che in qualche modo segnano i confini del territorio cittadino in due opposte estremità. La presenza di questi fiumi, a Forlì, è però difficilmente avvertibile. Forse perché, un po' banalmente, nessuno dei due taglia la città in due, come avviene in molti altri luoghi, o forse anche perché, ancor più banalmente, poco o nulla è stato fatto, nel passato e in anni recenti, per reintegrarli nel tessuto urbanistico. Così molto si potrebbe fare, prima ancora che dal punto di vista urbanistico, per recuperare una specie di immaginario, e di conseguenza un universo simbolico, legato ai due fiumi cittadini. E' questo, sostanzialmente, quello che gli artisti hanno tentato di fare, focalizzando l'attenzione su tre aspetti diversi nell'ambito delle relazioni possibili tra uomo e fiume: Battaglia evoca potentemente l'idea di "città dei morti", rifacendosi al fatto che anticamente erano proprio i luoghi compresi fra due fiumi ad essere scelti come sedi ideali per la sepoltura dei defunti; Zavatti va in cerca di un rapporto fisico "estremo" con il fiume, esponendo il suo corpo a qualche piccolo rischio; Undostudio crea nuove visionarie ipotesi di convivenza tra la città e i suoi abitanti e il fiume. Tutto ciò senza prescindere, vista la necessità di un confronto con le tre opere del Menzocchi, da una riflessione sull'allegoria come "tradizionale" strumento di relazione con gli elementi della natura.

Undostudio è un gruppo di ricerca sulle trasformazioni dello spazio urbano, formato da Andrea Francia (Cesena, 1974), Andrea Mandalari (Treviso, 1975), Roberto Fabbri (Forlì 1972). Principali mostre collettive: Iceberg 2002, Palazzo Re Enzo, Bologna; partecipazione al Progetto Darc 40, VIII Biennale d'Architettura di Venezia (2002). undostudio@hotmail.com

Maurizio Battaglia (Cesena, 1971) vive a Cesena e lavora a Montecodruzzo.
Principali mostre personali e collettive: Stalingrado, Sala esposizioni Accademia di Macerata (2002). Da molto lontano, Saletta esposizioni Progetto Giovani, Forlì (2001); Arti Visive 3, Palazzo Ducale, Genova (2000); Officina 2000, Mole Vanvitelliana, Ancona (2000).

Tommaso Zavatti (Forlì, 1974) è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora a Forlì. Principali mostre collettive: Area Sismica, Meldola (2003); Rizoma, Colonia Veronese, Cesenatico (2002).