A cura di Dina Pierallini.
Le opere di Caiazzo segnano risolutamente l'irruzione della distorsione espressionista nel contesto del realismo contemporaneo, genere quest'ultimo che ai giorni nostri non può più respingere il peso della decadenza. Bastano pochi tratti all'abrasivo pittore milanese per conferire un significato alla ruvida tela. Suo soggetto di elezione è costantemente il corpo umano nella sua nudità, nella sua realtà carnale e mortale. Sempre, però, questi corpi rimangono parzialmente nascosti, come se non riuscissero a disvelarsi interamente per quel che sono, nella loro esistenza effettiva. Ciò come ad evidenziare la distanza che li separa da loro stessi, la mancanza di autoconsapevolezza che li caratterizza, in quanto organismi coscienti. è per questo dunque che spesso lo sguardo è alienato o completamente assente, ed è per questo che i toni sono lividi e i tratti drammatici e sofferenti. La tenebra del loro cuore giace inalterata, mentre Caiazzo cerca di portarla alla luce, nella plasticità della pittura, nei confini dell'universo di significazione dell'arte.
Dina Pierallini
Dal 4 al 19 marzo 2006
Circolo Culturale Orto degli Angeli,
Via Orfanotrofio 23/a
Biella
Tel 015.30628
ortodegliangeli@virgilio.it
http://www.ortodegliangeli.it
http://www.mauriziocaiazzo.com
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