Maurizio Cosua / Dettaglio evento





Dai pesi in testa ai pesi in tasca

Dal Saturday 22 February 2003
al Sunday 16 March 2003

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Comunicato stampa evento: Dai pesi in testa ai pesi in tasca

Presenterà la mostra il critico Dino Marangon.
Una visita casuale ad un laboratorio tessile dismesso suggerisce a Maurizio Cosua un percorso le cui tappe si riveleranno tramate di significati che si dipanano con avvincente successione.
Tra polvere e calcinacci, i telai regalano all’artista i pesi e i contrappesi.
Di forme e materiali diversi, questi oggetti, estrapolati dal loro contesto, vengono fotografati singolarmente e suggeriscono la soluzione creativa: i "pesi in testa". L’idea, cioè, di una installazione in cui i pesi "incombano" sugli spettatori.
I provini fotografici, nell’isolare gli oggetti, davano ad ognuno di essi il centro della scena. Occorreva però ridare peso ad un’immagine che l’aveva sottratta al soggetto.
Ne è derivata l’operazione successiva: Maurizio Cosua realizza una tiratura limitatissima di libri di piccole dimensioni. Questi libretti fotografici, di formato tascabile, recuperano il peso degli oggetti con l’applicazione sulle copertine di lastre di piombo: i "pesi in tasca".
Il percorso, che sembrava concluso, doveva ancora riservare la tappa più sorprendente. E’ l’estate 2001 e l’artista, recatosi al cinema con il pesante libriccino nella tasca della giacca, assiste alla proiezione di un film di François Ozon, Sotto la sabbia. Charlotte Rampling, che interpreta il ruolo della protagonista, cita una lettera in cui Virgina Wolf preannuncia alla sorella il suicidio che metterà in atto: un tuffo in mare con dei pesi in tasca.
La lettera, ancora inedita, viene recuperata dall’artista tramite una ricerca d’archivio. Libro e mostra "Dai pesi in testa ai pesi in tasca", da quel momento, hanno acquisito completezza di significato e possono trovare realizzazione.

Maurizio Cosua. Nato a Ferrara, vive e opera a Venezia, dove ha frequentato alla fine degli anni Sessanta il Corso superiore di disegno industriale, proseguendo più tardi la propria formazione con il Corso di progettazione all’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Firenze.
Ha realizzato numerose mostre personali e installazioni, sia in Italia che all’estero, fra le quali si possono ricordare quella al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, con catalogo a cura di D. Marangon (1990), al Palazzo Correr di Venezia (1993), al Palazzo Ducale di Gubbio per la Biennale di scultura del 1994, all’Accademia italiana Covent Garden di Londra, alla Cristinerose Gallery di New York e alla Lane Crawford Central di Hong Kong (1995), alla galleria Bie & Vadstrup di Copenhagen con catalogo a cura di P. Balmas (1999), alla Galleria del Cavallino di Venezia, in occasione della quale ha pubblicato un volume con testi di C. Bassi, D. Marangon, M. Vescovo (1999), e di recente quella allo Studio Camuffo di Venezia, il cui catalogo ha contato su un fotografo d’eccezione, Guido Guidi - avvicinatosi al lavoro di Cosua per una singolare affinità di pensiero e sensibilità - e sui testi di Italo Zannier. Dal 1982 ad oggi diverse Università italiane (Bologna, Udine, Genova, Venezia) hanno organizzato seminari sul suo lavoro e incontri con l’autore.

Orari: dal mercoledì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00 · lunedì e martedì chiuso ·
inaugurazione: sabato 22 febbraio 2003 ore 18.00.
Info: 339-1116399 (Alberto Munari); 348-0550446 (Nicola Giuliato); e-mail: antoninoparaggi@libero.it

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