Michelangelo Galliani / Dettaglio evento





Voci Silenti

Data di apertura venerdì 16 novembre 2007
Data di chiusura venerdì 14 dicembre 2007

Orari:
dal martedì al sabato, ore 10.30 - 19.30;
domenica, ore 11.00 - 18.00;
chiuso il lunedì

Comunicato stampa evento: Voci Silenti

L’Associazione Culturale Erodoto e Atre Spazio presentano:

VOCI SILENTI
Riflessione d’arte contemporanea
sulla censura

A cura di Jessica Anais Savoia e Alessandro Trabucco

MOSTRA COLLETTIVA D’ARTE CONTEMPORANEA
11 artisti si confrontano sul tema della Censura attraverso video arte, pittura, fotografia e installazioni scultoree

GLI ARTISTI
Filippo Borella, Pierluca Cetera, Emilio Cejalvo, Michelangelo Galliani, Pier Paolo Koss, Koroo, Michele Lombardelli, Andrei Mussa, Gloria Sulli, Francesco Petrillo e Nicola Vinci

Aperitivo di Vernissage: venerdì 16 Novembre 2007, ore 18.30 – 21.00
Presso Atre Spazio, via Pergolesi 8, Milano (MM Loreto).

“Ci sono diversi modi per rompere un silenzio. Uno di questi è ridare voce alle parole messe a tacere”
Voci Silenti racconta quello che molti di noi non vorremmo sentirci dire. Tratta di ciò che nel tempo abbiamo letto, sentito, percepito senza mai aver avuto tempo, voglia o modo di approfondirlo. Vuol essere un’iniziativa culturale legata al mondo dell’arte che dia adito alla riflessione senza mai arrogarsi il diritto della polemica o dell’imposizione. L’arte difatti porta con sé un grande privilegio, ed è quello di trasmettere un messaggio che c’era sfuggito, o che volutamente avevamo allontanato, sia esso un problema, una notizia o un fatto di cronaca.

In questo specifico frangente l’arte diviene il mezzo con cui gli artisti invitati, affermati o promettenti giovani, affrontano in maniera personale e indipendente il tema della censura attraverso diversi canali artistici. Pittura, fotografia, scultura e video installazioni sono quindi gli strumenti per parlare di censura politica, militare, religiosa e mediatica per una mostra che ha lo scopo di essere indiretta e riflessiva. Il dialogo con lo spettatore è quindi aperto e soggettivo: sta a chi osserva trovare, capire e approfondire il tema che viene di volta in volta affrontato.

Molte delle opere presenti sono site-specific e realizzate dagli artisti appositamente per questa mostra
Nicola Vinci ci presenta due inediti dittici fotografici con cui affronta il tema della censura del corpo e dell’abuso di quello infantile con i lavori titolati “Passo dopo Passo”. Lavori forti ma al contempo fedeli alla poesia e all’impatto estetico dell’immagine a cui egli stesso ci ha abituati.

Sulla morale e la finta-morale lavora anche Pierluca Cetera, presentando alcuni dipinti tratti dal lavoro “Le Ore”.
Pier Paolo Koss affronta invece il tema della democrazia e dell’importanza dei simbolismo corporeo e politico, incentrando il suo lavoro sulla Russia di ieri e di oggi, sul potere militare e istituzionale che imprigiona un Paese, portando alla luce una realtà spesso nascosta e censurata, attraverso diverse opere, tra video installazioni, sculture e fotografia.

I Koroo (Angelo Foschini e Lavinia Iacomelli), con l’installazione “Wash Your Soul”, affrontano invece i gialli italiani irrisolti, casi di omicidi divenuti affari di stato messi a tacere. Tra la censura politica e religiosa lavorano anche Michelangelo Galliani e Andrej Mussa, rispettivamente presenti in mostra con una statua in marmo di Carrara, “Per Grazia Ricevuta”, e con un video documentario sugli insabbiamenti dei così detti casi X-Files americani.

Michele Lombardelli chiude la rosa degli artisti più affermati con il video-choc “Suicide Solution”, già oggetto di censura. Il percorso espositivo non manca inoltre di dare spazio a tre giovanissimi artisti, Francesco Petrillo (classe 1981), Gloria Sulli (classe 1982) e lo spagnolo Emilio Cejalvo (classe 1981), che per l’occasione affrontano il tema della censura giornalistica e mediatica in senso più ampio, argomento prediletto anche da Filippo Borella che presenta l’installazione “Emittente Clandestina”, opera prodotta con lo Studio Trickster, associazione mobile di artisti da lui fondato nel 1998.

Voci Silenti, testo tratto dall’introduzione del catalogo
Il problema della censura, inizialmente di tipo religioso, venne “istituzionalizzato” in seguito all’invenzione della stampa tipografica ed ebbe alternati periodi di maggiore o minore intensità, talvolta assumendo provvedimenti talmente ridicoli e grotteschi da farci ora sorridere nella nostra “fortunata epoca di libertà democratica”. Un esempio riportato da Mario Infelise nel suo saggio “I libri proibiti” descrive il fenomeno dell’espurgazione, cioè della “correzione” dei testi che comunque sopravvivevano all’atto censorio ma che subivano gravi danni circa l’autenticità del pensiero espresso dall’autore. In pratica ci si arrogava il diritto di cambiare e travisare completamente il senso dei pensiero espresso, ripulendolo, cioè espurgandolo di tutto ciò che era ritenuto non idoneo ai dettami delle regole dettate dalla Religione di Stato.

Ma senza soffermarci agli aneddoti e alle ricostruzioni storiche sulla censura, sappiamo benissimo che anche la nostra epoca propone episodi di atteggiamenti palesemente inquisitori e repressivi, eredità del passaggio della pratica censoria, verso la metà del ‘700, dalle istanze religiose a quelle politiche.
La mostra vuole dare un chiaro esempio di come il linguaggio artistico, una volta svincolatosi dalle grandi committenze religiose, si sia sviluppato autonomamente verso una direzione di assoluta libertà espressiva, molto spesso dando voce alle proteste innalzate contro atteggiamenti di discriminazione, violenza, oppressione.
Essere contro la censura e’ altrettanto pericoloso della censura stessa in quanto veicolo di atteggiamenti senza alcuna regola che porterebbero al caos totale.

Essere contro la censura significa piuttosto essere a favore del riconoscimento dei diritti inalienabili dell’Essere Umano, che hanno nella ricerca della verità il loro fine ultimo.
Censurare significa vietare, nascondere, sopprimere la verità a favore della costruzione di una menzogna che eviti problemi al potere costituito.

Attualmente è proprio l’informazione (quindi i vari direttori editoriali novelli inquisitori) ad aver assunto il ruolo che ai “tempi d’oro” dell’Inquisizione avevano i componenti del Sant’Uffizio e delle congregazioni periferiche in tutto Europa (e ora in tutto il mondo).
La manipolazione delle notizie di fatti realmente accaduti e totalmente travisati o la costruzione ‘ad hoc’ di notizie completamente false (il cosiddetto news management) sono la linfa vitale della censura contemporanea, dell’insabbiamento della verità e del condizionamento delle coscienze dei popoli, con le disastrose conseguenze che ne derivano. (Alessandro Trabucco)

Inaugurazione venerdì 16 novembre 2007 ore 18.30 – 21.00

Ore 20.00 performance musicale di un ospite d’eccezione, i SUPERTESTE (Noise Power Trio, progetto aperto a diversi musicisti),
chiamati anche i supertestimoni del noise’n’roll, capitanati dall’artista Nicola di Caprio, (ex batterista degli Avion Travel) alla batteria, accompagnato da Gino Lucente alla chitarra, e Sergio Maggioni alla chitarra, mixer e voce.
Il risultato sonoro è cangiante e imprevedibile, con massicce incursioni che vanno dal puro rumore a tessiture jazzistiche. Dai Pink Floyd agli Einstuerzende Neubauten, dai Blues Explosion ai Naked City, dal "trallallero" al "a fronne 'e limone".

Per info:
Tel. +39 02 66 71 37 29 (orari ufficio)

Referente per la stampa Alessandra Maggi - alepress@gmail.com

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