Mirco Denicolò / Dettaglio evento





Comunicato stampa evento: Viaggio attraverso la ceramica

Viaggio attraverso la ceramica

Al via le celebrazioni del decennale


Fondazione Cargaleiro, Palazzo dei Baroni Carosino - Vietri sul Mare, Salerno


Sabato 13 dicembre 2003 – Si aprono oggi a Vietri sul Mare, splendida località della Costiera Amalfitana, i festeggiamenti del decennale di Viaggio attraverso la ceramica. Il concorso - promosso dall’Amministrazione Provinciale di Salerno, il Comune di Vietri sul Mare e l’Ente Ceramica Vietrese - mira a rilanciare a livello internazionale la tradizione ceramica italiana affidando la direzione artistica ad Enzo Biffi Gentili.
La Giuria, presieduta da Anne Leclercq - presidente del World Crafts Council Europa - e composta da affermati ceramisti internazionali - quali Khaled Ben Slimane, Manuel Cargaleiro, Maro Kerassioti, Núria Pié - ha proclamato vincitori del Premio Nazionale e del Premio Speciale Genius loci di questa edizione, rispettivamente Danilo Melandri di Faenza con la seguente motivazione “…in questo artista coesistono ossessiva precisione tecnico-esecutiva e debordante immaginazione poetica. E’ il caso di un eremita nel pieno centro della capitale della maiolica, che sembra guardare il mondo attraverso una lente per arrivare alla creazione di percezioni alterate…” e Vincenzo Borrelli di Vietri per “…il suo innato talento grottesco che deforma e sfigura l’aspetto dello stile naif tipico della ceramica vietrese. Le sue opere appaiono come atti di violazione di una maniera che esige innovazione. Vi si riconosce il rapporto con la dimensione ancestrale pagano-cristiana del sacro e dell’esecrando e l’apporto estetico degli smalti di Biagio Cassetta”. All’artista greca Maro Kerassioti - attualmente impegnata nella realizzazione di un grande rilievo murale alla Stazione Ferroviaria di Maroussi per le prossime Olimpiadi – è stato inoltre assegnato il Premio Internazionale alla carriera.
Diverse le iniziative in programma per celebrare i dieci anni di attività: a partire dall’apertura al pubblico dell’appena restaurato Palazzo ottocentesco Baroni Carosino che ospiterà fino al 31 gennaio 2004 la mostra oggi inaugurata Viaggio attraverso la ceramica grottesca. A cura di Enzo Biffi Gentili, studioso di arti applicate, l’allestimento ripropone il tema della “grottesca” secondo gli approcci più diversi, da quello più tradizionale di Gio Ponti e Nanda Vigo a quello più ironico e irriverente dei contemporanei, che strizzano l’occhio al mondo del design, della pubblicità come pure dell’antica tradizione artigiana, rivisitandola attraverso il linguaggio della moda, del fumetto e dei media.
Alla mostra si affianca un secondo percorso che presenta parte della Collezione donata dall’artista portoghese Manuel Cargaleiro al Comune di Vietri. Sono esposte alcune opere realizzate dal ceramista in collaborazione con le botteghe artigiane della città, di cui si è innamorato tanto da farne una seconda casa.
Cargaleiro ha voluto arricchire il già esistente Museo Provinciale della Ceramica di Raito a Villa Guariglia con una preziosa raccolta di piastrelle portoghesi del XII°, XVII°, XIX° secolo che andranno ad aggiungersi alla Collezione Antica di Vietri, mentre a Palazzo Baroni Carosino si inaugurerà, la prossima primavera, la Fondazione Cargaleiro che esporrà la Collezione Ceramica Moderna e Contemporanea della città.
Due sono le pubblicazioni che oggi vengono presentate al pubblico, entrambe a cura di Enzo Biffi Gentili ed edite da Menabò di Salerno: il catalogo della mostra “Viaggio attraverso la ceramica grottesca” e la monografia “Cargaleiro vietrese”.
Infine, a tirare le somme sulla radicata tradizione ceramica a Vietri sul Mare è il film-documentario - proiettato in anteprima presso il teatro del Palazzo - realizzato da Giandomenico Curi, autore radiofonico e televisivo. Una storia corale che vede protagonista la gente di Vietri, dove operai, artisti ed artigiani hanno la possibilità di raccontare e raccontarsi, grazie anche all’ispirata colonna sonora di Nando Citarella.



MANUEL CARGALEIRO

Pittore e ceramista, nasce il 16 marzo 1927 in Portogallo, nella Provincia di Castelo Branco, più precisamente a Chão das Servas, Vila Velha de Ròdão.
Nel 1957 si trasferisce in Francia, che diventerà per lui una sorta di seconda patria, come dimostrano, nel corso degli anni ’70, le grandi committenze pubbliche ottenute dal Ministero della Cultura della Repubblica Francese. Emblema della sua anima franco-portoghese, anche la realizzazione degli azulejos per la facciata dell’Istituto Franco-Portoghese di Lisbona (1983) e la doppia nomina da un lato a Commendatore di Sant’Iago da Espada da parte del Presidente della Repubblica del Portogallo (1982), dall’altro a Officier des Arts e des Lettres da parte del Governo Francese (1984).
Nel 1990 istituisce a Lisbona la Fondazione Manuel Calgaleiro.
Il periodo italiano del suo lavoro inizia nel 1999, quando vince il Premio Internazionale Vietri sul Mare Viaggio attraverso la ceramica. Affascinato dalla terra di Vietri, si affeziona tanto da viverci e da donare alla città un centinaio di opere della sua personale collezione. A Palazzo Baroni Carosino, futura sede della Fondazione Cargaleiro, sono esposte le opere realizzate dall’artista in collaborazione con le botteghe artigiane vietresi; mentre al Museo Provinciale di Raito di Villa Guariglia si trova una preziosa raccolta di piastrelle portoghesi del XII°, XVII° XIX° secolo generosamente donate da Cargaleiro al Comune di Vietri.


GIANDOMENICO CURI

Autore radiofonico e televisivo, saggista e regista, si occupa da sempre di cinema e musica.
Ha scritto libri sulla Nouvelle vague francese, sul cinema di Wajda, sui cantautori, un saggio su “cinema e rock” e uno su Gaber.
Ha diretto un centinaio di videoclip, due film musicali (Ciao ma’ – con una debuttante Claudia Gerini – e Lambada), la serie televisiva “Valentina” e alcuni documentari per RAI Educational.


ADELAIDE GIGLI

Figlia del grande pittore Lorenzo Gigli, importantissima intellettuale dell'Argentina degli anni '50-60, la Gigli fu un punto di riferimento ideologico per gli oppositori alla dittatura dei generali. Tornò in Italia (a Recanati dove era nata il 5 giugno 1927) alla fine degli anni '70 dopo aver pagato un tributo altissimo alla difesa della libertà di pensiero con la scomparsa di entrambi i suoi figli. Personalità complessa e poliedrica, oltre alla produzione ceramica (sculture e piastre), si è dedicata alla scrittura e al disegno.


MARO KERASSIOTI

Artista, ceramista e scrittrice di romanzi e poesie, nasce ad Atene nel 1939.
Nel 1962 frequenta a Firenze la Scuola d’Arte di Ceramica e di Porcellana di Nello Bini, scultore “decorativo” e artista “informale”, che segna in modo determinante la sua formazione.
Torna in Grecia nel 1963, dove affianca all’attività artistica quella didattica.
Nel 2003 viene proclamata vincitrice del concorso per la realizzazione di un grande rilievo ceramico, che coprirà sei muri della Stazione Ferroviaria della città di Maroussi in occasione delle prossime Olimpiadi in Grecia.
Oggi è membro della Federazione Internazionale Culturale Femminile della Camera Greca della Belle Arti, dove ha ricoperto un ruolo anche nel Comitato Direttivo.


DANILO MELANDRI

Artista e ceramista romagnolo, nasce a Fognano nel 1951.
Vincitore nel 1996 del Premio Nazionale Fatto ad arte di Todi, gli viene dedicata una personale al Circolo degli Artisti di Faenza, città in cui oggi vive e lavora.
Nel 2003 vince il Premio Nazionale del concorso Viaggio attraverso la ceramica grottesca.


VINCENZO BORRELLI

Impiegato presso il Comune di Vietri, nasce nel 1963 a Dragonea di Vietri sul Mare.
Il suo stile, apparentemente naif, sorretto dalle smaltature sublimi di Biagio Cassetta, si distacca dalla manierata “ingenuità” della tradizione locale.
Vincitore nel 2003 del Premio Regionale del concorso Viaggio attraverso la ceramica grottesca, oggi vive e lavora a Vietri.

Viaggio attraverso la ceramica grottesca

Un libro e una mostra di Enzo Biffi Gentili


Fondazione Cargaleiro, Palazzo dei Baroni Carosino - Vietri sul Mare, Salerno

13 dicembre 2003 – 31 gennaio 2004

Il tema della Grottesca attraversa come un fil rouge le celebrazioni del decennale del Premio Viaggio attraverso la ceramica. Ad esso Enzo Biffi Gentili, Direttore Artistico della manifestazione, ha dedicato questa edizione del concorso con la mostra delle opere finaliste e la pubblicazione da lui curata “Viaggio attraverso la ceramica grottesca”, edizioni Menabò.
Nell’ultimo decennio del XX secolo si è assistito in Italia a un chiaro revival grottesco, che ha visto nel 1991 l’allestimento al Palazzo delle Esposizioni di Faenza di un’altra mostra curata da Biffi Gentili, L’Apprendista Stregone, introdotta da Sir Ernst Gombrich e realizzata con il contributo di Pablo Echaurren che propose un’importante serie di neo-grottesche. A distanza di poco, anche nel campo del design si sono notati precisi sintomi di influenza “grottesca”, come testimoniano le decorazioni di Milton Glaser e Nanda Vigo su due vasi per il progetto 100%Make-up di Alessandro Mendini per Alessi.

La tesi di Enzo Biffi Gentili, studioso di arti applicate, non è “storicista”: è un omaggio alla maiolica italiana del Rinascimento, che auspica la reinvenzione linguistica del genere come chiave interpretativa dei nostri tempi, caratterizzati, secondo lo storico dell’arte André Chastel, dalla “proliferazione insolente di ibridi” che fu tipica della grottesca storica. Lo studioso, nel suo testo La grottesque, afferma che «le ‘follie’ della grottesca fanno parte di una tentazione permanente» e che a suo avviso è possibile guardare in questa prospettiva anche ad alcuni esempi dell’arte del XX secolo, da Klee a Steinberg a Calder. Teoria che, secondo Biffi Gentili, appare ancora più persuasiva se si ricordano grandi opere dell’arte ceramica del secolo scorso, sia italiana (da Gio Ponti al citato Pablo Echaurren, con l’intermezzo di alcune prove di Enrico Baj; da Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni a Luigi Ontani) sia internazionale (ad esempio, la Funk Art di Robert Arneson negli USA).

Ma tornando alla mostra-premio Viaggio attraverso la ceramica grottesca, più di trenta sono gli artisti italiani chiamati a partecipare. Molti provengono da luoghi e scuole legati per tradizione alla ceramica, come Paolo Anselmo, Dario Bevilacqua, Franco Bratta da Albisola; Mirco Denicolò, Roberto Cambi, Elica, Guido Mariani, Mirta Morigi, Danilo Melandri, Fausto Salvi, Luciano Sangiorgi da Faenza; Sandro Mautone, Pietro Lambiase, Elvira Peduto, Pierino Pisapia, Franco Raimondi in proprio e con Ugo La Pietra, Enrica Rebeck, Paolo Sandulli, Vincent per Vietritaly da Vietri e dalla “scuola salernitana”. Vi sono poi figure di artisti “eccentrici”, come Enrico Barbera, Pablo Echaurren, Massimo Livadiotti, Carlo Previtali, Marco Silombria. Infine, incuriosisce la presenza di professionisti provenienti dal visual design, dall’illustrazione e dai comics come il gruppo Bellissimo, Giuseppe Fadda, Massimo Giacon con Marco Zanini; dai cartoni animati come Pierluigi de Mas, con la figlia Sofia; dagli effetti speciali come Michele Guaschino, realizzatore, tra l’altro, del robot telecomandato di Maurizio Cattelan apparso all’ultima Biennale di Venezia; dal merchandising come Roberto Zucca, progettista di moltissime delle “sorpresine” degli ovetti Kinder Ferrero.
Infine, in mostra viene reso un omaggio particolare alla grande e drammatica figura della ceramista italo-argentina Adelaide Gigli.
Insomma, a Vietri si rappresenta The Golden Age of Grotesque dell’ultima ceramica italiana.












Ceramica: una storia vietrese

Un documentario di Giandomenico Curi

In occasione del decennale di Viaggio attraverso la ceramica, sabato 13 dicembre presso il Teatro di Palazzo dei Baroni Carosino a Vietri sul Mare è stato presentato al pubblico, in anteprima nazionale, il film “Ceramica: una storia vietrese” di Giandomenico Curi, documentarista e autore di programmi radiofonici e televisivi. Promosso dal Comune di Vietri sul Mare e dalla Provinca di Salerno, il documentario vuole essere un primo contributo alla costruzione di un vero e proprio archivio audiovisivo sul mondo della ceramica vietrese.

Questa prima opera si configura come una sorta di ampio affresco, che attraverso le testimonianze più disparate (più di settanta le persone intervistate, dai vecchi artigiani ormai ottantenni ai ceramisti dell’ultima generazione), tenta una ricostruzione di quella che è stata l’avventura straordinaria della ceramica a Vietri sul Mare: dal periodo eroico dei primi anni del Novecento al boom del dopoguerra, dal cosiddetto “periodo tedesco” al rinnovamento dei grandi autori vietresi (Gambone, Procida, Giovannino, D’Arienzo), dalla crisi degli anni Settanta al rilancio internazionale dell’ultimo periodo.

Una storia corale con al centro prima di tutto la gente di Vietri. Loro infatti sono i veri protagonisti del film, gli uomini della ceramica vietrese (gli operai, gli artigiani, gli artisti), che finalmente hanno la possibilità di raccontare e di raccontarsi. E poi naturalmente le opere, i “pezzi” prodotti nelle botteghe e nelle fabbriche di Vietri, raccontati e filmati attraverso immagini straordinarie ed accompagnate dall’ispirata colonna sonora di Nando Citarella realizzata in collaborazione con i gruppi La Paranza e I Tamburi del Vesuvio.







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