Milly Pozzi Arte Contemporanea, Via Parini 18, Como
L’artista egiziano Moataz Nasr (Alessandria d’Egitto 1961) da anni costruisce situazioni di stu-pefacente semplicità, giochi fragili di significazione e di pura bellezza, di naturalezza e di messa in scena, di sguardo e di silenzio. Fulcro della mostra è Water, un video che inquadra un pe-rentorio stivale che ad intervalli lacera l’immagine di diversi, delicatissimi volti materializzati in una pozzanghera. Volti come miraggi eppure intensamente reali nel gioco evanescente del po-vero specchio d’acqua. Allora: pestare la gente in faccia, eppure non fare niente di strano, camminare soltanto, sollevando occasionalmente spruzzi d’acqua sporca. Moataz Nasr coltiva volentieri questo efficace paradosso basato semplicemente sull’incontro fra dimensioni diverse (l’apparenza, per esempio, e la sostanza), come elementi di un linguaggio violento e delicato; sensibile, cioè, alle sfumature ma capace di non perdere di vista l’insieme delle cose colte dal punto di vista dell’Egitto, anzi di un artista indipendente che vive al Cairo.
Da questo video è stata ricavata una serie di “frame-still”, immagini fotografiche, sedici delle quali vengono esposte a Como per la prima volta in occasione di questa mostra personale. Si tratta di una serie che ritrae volti diversi, più o meno dissolti e distorti dalla impurità dell’acqua, dalla sua trasparenza e dalla sua nitidezza: metafora evidente della fragilità della condizione umana ma anche gioco espressionista, quasi una specie di fusione, di interrelazione fra figura e sfondo che li porta a contaminarsi reciprocamente, miscelandosi l’uno nell’altro.
Oltre a queste immagini la rassegna propone alcuni dipinti che costituiscono un po’ la versione “privata” del lavoro dell’artista egiziano, che finora nelle grandi rassegne pubbliche ha preferito esporre soprattutto installazioni: riflessioni libere sulla luce, il colore e la forma astratta, queste tele sembrano presentare delle lacerazioni nello spazio colmate dalla luce forte del deserto.
L’opera di Moataz Nasr si ispira tutta a un esame insieme obbiettivo ma anche intensamente lirico dei rapporti fra forza e debolezza, fra cultura alta e cultura popolare, fra centro e periferia, giocando anche sul contrasto di materiali poveri e altri assai sofisticati e preziosi.
Fra le sue partecipazioni più significative si ricordano qui soltanto la Biennale di Venezia (2003), la Biennale di Seul (2004), la Biennale di Sao Paulo (2004), e le rassegne collettive Africa Re-mix (Dusseldorf, Kunst Palast, 2004), Arte all’Arte (San Gimignano 2004), Vanitas (Certosa di Padula 2004).
La mostra, organizzata con la collaborazione della galleria “Franco Riccardo Artivisive” di Napo-li, è accompagnata da un catalogo con la riproduzione di tutte le opere esposte, introdotto da Martina Corgnati, curatrice della mostra. Si inaugura giovedì 16 settembre alle ore 17 e resterà aperta fino al 24 ottobre nei giorni di giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle 19 (possibili anche visite su appuntamento: tel. 335.6929187).
Inaugurazione giovedì 16 settembre 2004 ore 17.00
16 settembre - 24 ottobre 2004
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