A cura di Andrea Bruciati
Contributi critici: Andrea Bruciati, Caroline Corbetta, Milovan Farronato, Luigi Fassi, Daniele Perra, Elena Volpato
Opere di: Vito Acconci, Emmanuelle Antille, Johanna Billing, Mircea Cantor, David Claerbout, Yan Fudong, Jonathan Horowitz, Jesper Just, Martin Kersels, Yayoi Kusama, Annika Larsson, Lovett & Codagnone, Paul McCarthy and Mike Kelley, Slava Magutin, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Jonathan Monk, Yoshua Okon, Anné Olofsson, Yoko Ono, Valerio Rocco Orlando, Aurora Reinhard, Moira Ricci, Mathew Sawyer, Markus Schinwald, Jack Smith, Salla Thykkä, Scott Treleaven, Ulay e Marina Abramovic, James Yamada, Bruce and Norman Yonermoto, Clemens von Wedemeyer, T. J. Wilcox
Disperata sessualità, emozioni allo spasimo: ogni gesto e riflessione riconducono a questo; un film di giovani adulti, soffuso di un nuovo umanesimo esistenzialista privo di certezza e di illusione (Peter Emanuel Goldman, Echoes of Silence, 1964).
Negli anni Sessanta, l’attacco ad ogni sorta di tabù visivo rappresenta un atto profondamente sovversivo e politico contro il sistema borghese, poiché colpisce la moralità e la religione e, di converso, la legge e l’ordine costituito. Proclamando la validità dell’espansione egotica attraverso la libera espressione dell’individuo, grazie ad una rilettura di Freud e alla diffusione del pensiero di Marcuse, si proclama il valore autonomo della sessualità e della sensualità in quanto prerogative umane del tutto legittime.
La GC.AC, nella primavera 2005, ha ideato U_MOVE: utopia e immagine in movimento, ricognizione storica sulla componente utopica legata alla videoarte. Si vuole ora continuare l’approfondimento storico enucleando la valenza del superamento dai tabù legati alla sfera emotiva e sessuale nel decennio dei figli dei fiori: si cerca di comprovare come questi trovassero facile rispondenza alla parallela riproduzione su supporto analogico. La rassegna, anche attraverso la rappresentazione di alcuni lavori storici, tende ad istituire un collegamento fra le dinamiche che hanno contraddistinto molte delle sperimentazioni negli anni ’60 e le formulazioni linguistiche più aggiornate, constatando le variazioni e l’evoluzione / involuzione della carica eversiva. Il rapporto di potere nella sfera sessuale e il relazionarsi emotivamente fra individui sono, infatti, al centro dell’indagine di Love Addiction: pratiche video dal ’61 ad oggi dove, oltre ad essere comprovata la labilità, la malattia e la corrosione del concetto stesso di amore, prodotto di una sensibilità forse più dolente nel provare emozioni veritiere, verranno verificate le molteplici variazioni umane attorno a questo universale e reciproco scambio.
Per questa nuova ricognizione, nata anche dal prestito di importanti opere storiche della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, sono stati interpellati i curatori Caroline Corbetta, Milovan Farronato, Luigi Fassi, Daniele Perra, Elena Volpato, personalità fra le più attive nell’odierno panorama delle arti visive, che hanno effettuato criticamente una riflessione sul tema, segnalando linee critiche ed interpretative fra loro complementari, individuando esempi di opere internazionali tra le più significativi.
La mostra presenterà gli interventi di oltre trenta artisti, attraverso sei diversi punti luce di proiezione e quattro schermi su monitor, ognuno dei quali supporterà la programmazione di almeno tre video trasmessi in rotazione o presentati con opportune installazioni. In occasione dell’evento sarà predisposta una serie di appuntamenti didattici, liberamente aperti al pubblico e coordinati da Eva Comuzzi, e verrà realizzato un ricco catalogo bilingue con un intervento del curatore Andrea Bruciati e corredato di cinque saggi critici dei curatori della rassegna (Caroline Corbetta, Milovan Farronato, Luigi Fassi, Daniele Perra, Elena Volpato).
La pubblicazione conterrà, inoltre, una importante ed esaustiva sezione iconografica, con le riproduzioni degli still da video, e una fondamentale sezione di apparati, che comprenderanno le schede tecniche dei lavori selezionati, le indicazioni biografiche e le coordinate bibliografiche di riferimento, nonché una inedita compilation di dischi, libri e film che hanno contraddistinto, nei decenni interessati, il tema della mostra.
Inaugurazione venerdì 11 maggio 2007 ore 21.00
11 - 27 maggio 2007
Ingresso libero
Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone
Piazza Cavour 44
La rassegna potrà subire delle variazioni del ventaglio degli artisti proposti.
La GC.AC - Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone è un Museo associato amaci - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.
In allegato l’immagine:
YANG FUDONG - Liu Lan. 1993
courtesy The Artist and Raucci/Santamaria Gallery, Napoli
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