Monique Prieto / Dettaglio evento
Before And After Science
Dal mercoledì 19 febbraio 2003
al sabato 05 aprile 2003
Gli artisti correlati
Alexis Harding, Amanda Church, Chanschatz, Chris Finley, David Row, Fabian Marcaccio, Giles Lyon, Jonathan Feldschuh, Juan Uslè, Julie Evans, Lydia Dona, Mark Francis, Michael Scott, Millree Hughes, Monique Prieto, Ouattara Watts, Peter Davis, Stephen Ellis, Steve Dibenedetto
Comunicato stampa evento: Before And After Science
Marella Arte Contemporanea è lieta di annunciare "Before and After Science", collettiva che propone un interessante viaggio, dagli anni '80 ad oggi, nell'arte definita "astratta". La mostra prende il nome dal famoso disco del '77 di Brian Eno perchè con esso condivide lo spirito dei periodi di transizione.
Il nutrito panorama di artisti presenti propone un confronto dell'astrazione emersa nelle ultime due decadi e vuole tracciare una linea di continuità alla luce dei nuovi sviluppi artistici.
Il ricco corpo di opere realizzate per questa esposizione e i 19 artisti invitati, selezionati su scala mondiale, rivelano uno straordinario fermento innovativo dell'arte astratta, con una maggior concetrazione nelle zone del Nord America ed Europa, in particolare l'Inghilterra.
Dalla metà degli anni '80 si riscontra nell'astrazione, in particolar modo newyorkese, interesse per l'innovazione scientifica, sia per quanto riguarda le tematiche che i mezzi espressivi, mentre la matericità, la gestualità e l'improvvisazione tipica dell'astrazione degli anni '50 e '60 sembrano raggelate, studiate e ridefinite. Una nuova concezione pittorico astrattista si intravede nelle complesse creazioni di Juan Usle, nell'apporto digitale di Fabian Marcaccio, nei microcosmi molecolari di Lydia Dona, nelle rigorosissime costruzioni geometrico-urbanistico-mentali di Stephen Ellis, nel rigore delle curve di David Row, nel genio pittorico di Steve DiBenedetto, nella pulizia quasi monocromatica di Mark Francis e nelle poco regolari forme a campitura piatta di Monique Prieto.
L'altissimo livello di ricerca si mantiene ininterrotto sino ai giorni nostri, l'arricchimento tecnologico offre nuove possibilità e nuovi materiali ad artisti come Millree Hughes e ChanSchatz che elaborano opere in movimento e interattive in materiali plastici; piuttosto che Alexis Harding che con l'ausilio di un reagente chimico crea preziose trame con la pittura o ancora, Jonathan Feldschuh che sovrappone durante il processo creativo abbondanti strati di colore e resina. Le opere di Julie Evans ripropongono l'attenzione su un mondo visto al microscopio come le morbide forme rosee create da Amanda Church. Giles Lyon elabora un'astrazione partendo dalle potenzialità della materia pittorica, Peter Davis utilizza il minimalismo di colate di colore su lastre di alluminio, mentre Chris Finley parte dalla figurazione per giungere ad una pittura di grande sinteticità. Nell'opera di Ouattara Watts si evidenzia l'utilizzo del segno e del simbolo, derivante dal suo background culturale africano ma anche da una attenta rivisitazione delle avanguardie della prima metà del '900. L'interesse di Michael Scott è quello di ricreare una visione essenziale, un'universale rappresentazione delle opere dell'uomo e della sua civilizzazione viste come da un satellite.
Artisti Partecipanti
Juan Usle, Fabian Marcaccio, Monique Prieto, Mark Francis, Ouattara Watts, Stephen Ellis, Peter Davis, Alexis Harding, David Row, Lydia Dona, Jonathan Feldschuh, Giles Lyon, Chris Finley, Amanda Church, Michael Scott, Julie Evans, Millree Hughes, ChanSchatz, Steve DiBenedetto
La mostra è dedicata ad un amico, Roberto Danè
Opening reception: mercoledì 19 Febbraio 2003, ore 18.30 - 21.00
Orari galleria: Da martedì a sabato dalle ore 12.00 alle ore 20.00
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