a cura di Manuela Gandini
Meris Angioletti & Boris - Marina Ballo Charmet - Alessandro Cimmino - Moreno Gentili - Francesco Jodice Sejla Kameric - Multiplicity.lab - Antonella Ortelli - Arend Roelink - Angelo Sarleti - Anne Zeitz.
l'associazione artandgallery partecipa a Numero Zero di inContemporanea, la rete dell’arte, un progetto della Provincia di Milano per dare visibilità al ricco panorama artistico contemporaneo milanese e promuoverne la conoscenza presso tutti i cittadini
Gli occhi della città – la collettiva curata da Manuela Gandini che inaugura ad artandgallery martedì 21 marzo dalle 19 alle 23 - ricostruisce il clima di controllo elettronico delle telecamere che, sistematicamente, spiando, riproducono realtà frammentarie e prive di emozioni.
Tre persone si incontrano furtivamente sotto un ponte. Un homeless si accascia a terra. Alcuni bambini saltellano. Stralci di immagini rubate dalle videocamere urbane che ovunque ci “proteggono” orwellianamente da furti, attentati, infrazioni, violenze, aggressioni (senza però impedirle), ci vengono restituite dagli artisti che riflettono sui nuovi orizzonti della visione. Cogliendo il dettaglio impreciso e indifferente della camera, Alessandro Cimmino, Anne Zeitz, Angelo Sarleti, Sejla Kameric, Arend Roelink lavorano sugli effetti del controllo e l’ossessione della duplicazione della realtà creando un mosaico sociale vivo e indistinto. Mentre Arend Roelink copre le videocamere piazzate in prossimità delle banche con sacchi della spazzatura, Francesco Jodice, con intenti ben diversi da quelli del controllo globale, propone una serie di pedinamenti volontari che tracciano dei micro-paesaggi umani e architettonici rivelando da una metropoli all’altre diversi stili di vita.
Gli occhi della città propone anche squarci sull’invisibilità dei margini: il viale Papiniano, nel video di Marina Ballo Charmet, è filmato dal basso poco dopo il mercato, e coglie il passaggio di persone che raccattano oggetti e frutti rotolati a terra; nel video di Antonella Ortelli la fisicità di una detenuta di San Vittore si manifesta mentre essa recupera, con fatica, una dimensione creativa, tracciando i confini del proprio corpo nel micro-spazio vitale del carcere. Nel nuovo paesaggio metropolitano, Moreno Gentili delimita intere aree urbane con il nastro giallo usato per l’emergenza - “do not cross”, non oltrepassare - evidenziando i limiti e le contraddizioni della gestione dello spazio pubblico in una dimensione di minaccia permanente. Meris Angioletti & Boris, nel loro video, hanno camminato con due scrittori perseguitati provenienti da Cuba e dal Vietnam, Pedro Ruiz e Dinh Linh, parlando fitto fitto della loro percezione delle città italiane. Multiplicity.lab propone una ricognizione territoriale di Milano, con sopraluoghi nelle aree delle nuove povertà e dello sviluppo cittadino, sostituendo allo studio astratto della cartografia, l’esperienza viva collettiva interdisciplinare.
Nell’ambito della mostra, è inoltre previsto Martedì 28 Marzo alle 21, uno spettacolo scritto e diretto da Salvino Raco, intitolato “Tagheire”, in arabo trasformazione, con la partecipazione di 30 attori (formati dallo stesso Raco) appartenenti a diverse etnie. L’accento delle loro parole, pronunciate con difficoltà, costituisce il tessuto narrativo dello spettacolo.
Inaugurazione 21 Marzo 2006 h. 19.00 - 23.00
Dal 21 marzo al 2 aprile 2006.
Artandgallery
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