A cura di ROBERTO GRAMICCIA
Il titolo della mostra è ironico e giocoso. Si tratta di un omaggio ad Emilio Villa, grandissimo e quasi dimenticato poeta scomparso nel gennaio 2003, il quale definiva “ulissico” uno dei suoi pittori preferiti: Giulio Turcato. L’idea è quella di mettere insieme artisti che usano tecniche e linguaggi diversi ma che con-dividono fra loro almeno una cosa: quella di essere padroni del proprio viaggio, artefici del proprio destino, liberi utilizzatori di strumenti, di tecniche e di linguaggi non utilizzati. Esattamente come fece Turcato e Villa che di lui cantò le gesta, insieme a quelle di Burri, Fontana e Manzoni. La diversità, la libertà sono i tratti rivendicati. Così come la necessaria distanza dalla techne che è mezzo e non è scopo. Così come la centralità di una
proiezione che parte dall’artista - non da altro o da altri (il mercato, i mercanti) - e va altrove.
In avanti, o di lato o anche indietro. I percorsi dell’arte non soni lineari. L’importante è che ciascuno possa e voglia sceglierli. Usare la fotografia, la pittura, l’installazione, il video, l’invenzione - a questo punto - è come per Ulisse scegliere gli strumenti del proprio viaggio.
Alla fine quello che conta veramente è Itaca.
Fra gli artisti selezionati al di fuori di criteri anagrafici e di stile almeno tre furono vicini a Emilio Villa: Balestrini, Limoni e Ricciardi. Il loro contributo è particolarmente prezioso. Catalogo in galleria, insieme alla letteratura disponibile su Emilio Villa, incluso il catalogo (Mazzotta) a lui dedicato nell’ambito della mostra presentata in questi giorni a Reggio Emilia.
Roberto Gramiccia
NANNI BALESTRINI
STEFANO DELLA PORTA
MARCELLO DI DONATO
STEFANO FONTEBASSO DE MARTINO
GIANCARLO LIMONI
ANTONIO LOMBARDI
ADELE LOTITO
CLOTI RICCIARDI
Inaugurazione venerdi 28 marzo 2008 ore 19.00
Fino al 19 aprile 2008
Testi di Roberto e Valentina Gramiccia
Hybrida Contemporanea
Via Reggio Emilia 32/b
Roma
info@hybridacontemporanea.it
www.hybridacontemporanea.it